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Proliferare dell’eolico, fermare le autorizzazioni per pianificare attentamente

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“La proliferazione selvaggia dell’eolico sulle montagne abruzzesi in Abruzzo preoccupa a livello internazionale e nazionale gli organismi posti a tutela dell’ambiente ed è necessaria subito una moratoria per i nuovi impianti” così le associazioni LIPU, Stazione Ornitologica Abruzzese ONLUS, Salviamo l’Orso e ALTURA durante la conferenza stampa convocata a Pescara per fare il punto sulla tematica dell’eolico nella regione.

Le associazioni hanno divulgato una nota del 2012 del Segreteriato della Convenzione di BONN, dell’UNEP, l’Agenzia dell’ONU per l’Ambiente, finora rimasta inedita, avente per oggetto lo sviluppo incontrollato dell’eolico in Abruzzo. La Convenzione di Bonn è un accordo internazionale per la tutela degli uccelli migratori ed è stato firmato da decine di paesi, compreso lo Stato Italiano. Il Segreteriato intervenne a seguito dell’invio di uno studio della Stazione Ornitologica Abruzzese e del Centro Italiano Studi Ornitologici sulla popolazione di Nibbio reale in Abruzzo che dimostrava la coincidenza tra le aree utilizzate dalla specie e quelle in cui viene prevista la costruzione di decine di enormi pale eoliche.

Nella lettera il Segretariato chiedeva spiegazioni direttamente al Ministero dell’Ambiente italiano su quanto avviene in Abruzzo sull’eolico, esprimendo preoccupazione per il numero di impianti già autorizzati o in fase di autorizzazione in aree di grande pregio ambientale. In particolare il Segretariato ricordava l’impatto che questi impianti possono avere su specie di grande valore conservazionistico come il Lanario, il più raro rapace nidificante in Abruzzo, e il Nibbio reale, presente in provincia di Chieti con una delle popolazioni più importanti d’Italia.

Si legge nella nota (traduzione dall’inglese a cura delle associazioni) “E’ noto che i rapaci sono particolarmente vulnerabili rispetto alla collisione con gli aerogeneratori e quindi noi siamo preoccupati rispetto alla sovrapposizione di un gran numero di impianti eolici con le aree occupate da popolazioni di rapaci, inclusi il Lanario, Il Nibbio reale e il Nibbio bruno, specie inserite nell’allegato II della Convenzione”. Il Segretariato ricordava anche che la “risoluzione 10,19 dell’UNEP/Convenzione di Bonn sulla Conservazione delle Specie Migratrici e il Cambiamento Climatico adottata nel 2011 richiede che i Paesi e il settore energetico assicurino che ogni azione volta a mitigare il cambiamento climatico abbia le appropriate misure di conservazione ambientale. La Risoluzione richiede che i progetti siano assoggettati a Valutazione di Impatto Ambientale e Valutazione Ambientale Strategica, tenendo in considerazione le specie tutelate dalla Convenzione”. L’importanza della Valutazione Ambientale Strategica viene ribadita nuovamente quando il Segretariato richiama un’altra risoluzione, la 7.5, che prevede l’attuazione di questa procedura in caso di sviluppo consistente di impianti eolici.

La diffusione incontrollata in Abruzzo di impianti industriali per le energie rinnovabili aveva già attirato l’attenzione anche del Ministero dell’Ambiente che in una nota del 18/10/2010, in risposta alle puntuali richieste delle associazioni, aveva ribadito la necessità di realizzare una Valutazione Ambientale Strategica per esaminare il cosiddetto effetto cumulo di un tale numero di impianti, eolici e fotovoltaici.

Scriveva il Ministero “…si concorda con quanto riportato nelle segnalazioni, ovvero che una valutazione ambientale appropriata delle interferenze causate dai singoli impianti non può prescindere dalla considerazione dell’effetto cumulo di tutti gli altri interventi programmati ad insistere sulla medesima area e che quindi, in un’ottica più ampia, sarebbe necessario sottoporre tutte le proposte relative alla categoria di impianti di energia da fonti rinnovabili, quindi anche per la tipologia degli eolici, a procedura di Valutazione Ambientale Strategica”.

La Regione Abruzzo, e in particolare il Comitato CCR-VIA e la Direzione Urbanistica presieduti dal Dr. Antonio Sorgi, appaiono però sordi a qualsiasi richiamo in tal senso. La stessa Regione manca di studi relativamente alle specie di rapaci sopra ricordate che spesso vengono realizzati addirittura dai volontari o da altri organismi (è il caso del Grifone, studiato dal Corpo Forestale dello Stato). La Regione Abruzzo avrebbe precisi obblighi di legge per il monitoraggio delle popolazioni di specie di interesse comunitario, ma se oggi si ha una stima di quanti nibbi reali sono presenti nella regione bisogna ringraziare i volontari delle associazioni! In realtà per prevenire l’impatto sugli uccelli servono ricerche molto più approfondite, ad esempio, con trasmittenti utili a definire le traiettorie di volo e le aree più frequentate. La refrattarietà della Regione Abruzzo rispetto a questo tema è tale che al momento della stesura delle Linee guida sull’Eolico nel 2007, prive di Valutazione Ambientale Strategica, la Regione non recepì neanche il suggerimento di vietare precauzionalmente la costruzione di impianti in un raggio minimo dai nidi di Lanario, uno dei rapaci più rari d’Europa e sicuramente il più raro della regione, molto più dell’Aquila reale (in Abruzzo è presente con circa 15 coppie).

Tra l’altro le associazioni evidenziano che la Regione Abruzzo è inadempiente rispetto all’obbligo di pubblicare i monitoraggi prescritti per gli impianti già autorizzati (l’Art.28 comma 2 del Testo Unico sull’Ambiente così recita “2. Delle modalità di svolgimento del monitoraggio, dei risultati e delle eventuali misure correttive adottate ai sensi del comma 1 è data adeguata informazione attraverso i siti web dell’autorità competente e dell’autorità procedente e delle Agenzie interessate”).

In un contesto di ipertrofia energetica (rispetto al potenziale di produzione elettrica installato l’Abruzzo, secondo i dati TERNA, eccede di circa il 40% le sue necessità), le Associazioni chiedono una moratoria sull’eolico non solo sulle nuove autorizzazioni ma anche su quelle già rilasciate, viste le forti criticità riscontrate su molti progetti. Infatti bisogna considerare non solo gli impatti sugli uccelli e in genere sulla fauna (come Orso e chirotteri) ma anche l’effetto sul paesaggio derivante dalla costruzione di decine di torri alte 150 metri e del pervasivo reticolo di strade a servizio degli impianti.

La scorsa settimana le associazioni hanno assistito quasi incredule alla Conferenza dei Servizi presso la Regione Abruzzo su un nuovo impianto con 12 pale da 150 metri di altezza nel chietino. Il Comune di Civitaluparella ha messo nero su bianco che l’impianto eolico in esame ricadeva in aree vincolate in quanto percorse dal fuoco (dove la legge vieta costruzioni per anni!), mentre il Comitato CCR-VIA aveva precedentemente espresso parere favorevole accontentandosi di una perizia della stessa ditta proponente rispetto a tale tema. Questo la dice lunga sulle modalità con cui vengono esaminate le pratiche sull’eolico nella nostra regione, a conferma della posizione delle associazioni che non sono contrarie all’eolico tout court ma solo al Far West autorizzatorio a cui assistono da anni.

Abruzzo

L’AQUILA : PRIMO TRAPIANTO DI RENE CON ROBOT CHIRURGICO

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L’AQUILA: INIZIA L’ATTIVITÂ DEL ROBOT CHIRURGICO NEL TRAPIANTO DI RENE: PRIMO INTERVENTO SU UN PAZIENTE MOLISANO

CON L’ESORDIO DEI ‘BRACCI MECCANICI’ NEL TRAPIANTO L’OSPEDALE AQUILANO ENTRA NEL CIRCUITO EUROPEO DELLA DISCIPLINA

Il rene è solo l’ultima applicazione della nuova tecnologia che, in poco più di un anno, ha consentito di eseguire oltre 200 operazioni in urologia, chirurgia d’urgenza addominale e altri campi.

L’AQUILA – All’Aquila si apre il nuovo corso della chirurgia robotica applicata al trapianto di rene. Nei giorni scorsi, infatti, è stato effettuato il primo intervento su un uomo residente nel Molise a cui è stato impiantato il rene donatogli dalla sorella. Il robot segna una svolta importante nell’attività della trapiantologia non solo dell’Aquila ma della Regione perché alza la qualità dell’asticella della qualità della chirurgia, riduce la sofferenza del paziente e accelera i tempi di attesa. L’avvio al San Salvatore dell’utilizzo del robot ‘da Vinci’ nel trapianto di rene (uno dei pochi centri in Italia a praticarlo con l’ausilio di questa tecnologia) è stato illustrato questa mattina all’ospedale di L’Aquila nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato, tra gli altri, il manager della Asl, Rinaldo Tordera, la rettrice dell’Università, Paola Inverardi, il sindaco Pierluigi Biondi, il prof. Francesco Pisani, direttore del centro regionale trapianti Abruzzo e Molise e il dr. Luigi Di Clemente, direttore del reparto urologia. L’applicazione del robot chirurgico, tra i grandi vantaggi, presenta quello della precisione che nessuna abilità manuale, anche del professionista più esperto, può eguagliare. L’uso dei bracci meccanici nel campo dei trapianti di rene è l’ultima delle applicazioni del robot da Vinci, acquistato dalla Asl ed entrato in funzione oltre un anno fa: è stato utilizzato prima nell’ urologia e, a seguire, in altri ambiti tra cui, recentemente, nella chirurgia d’urgenza addominale (fegato e pancreas). In poco più di un anno sono stati 200 gli interventi compiuti con robot nelle diverse specialità.

Come avviene il trapianto di rene col robot? L’organo viene prelevato dal donatore per via laparoscopica (con piccole incisioni anziché apertura totale) attraverso il fianco, senza entrare nella cavità addominale e poi estratto con un’incisione di pochi centimetri nella regione inguinale. Con questa tecnica mininvasiva si riducono di molto i danni biologici rispetto alla procedura tradizionale. Contemporaneamente alla fase di estrazione del rene dal donatore una seconda équipe interviene con robot sul ricevente per preparare la sede in cui reimpiantare l’organo. Tramite un’incisione di 5 centimetri sopra al pube il rene prelevato viene posizionato all’interno della cavità addominale, lateralmente alla vescica. Il robot chirurgico consente di eseguire queste procedure con movimenti molto precisi e con maggiore rapidità, grazie anche alla visione delle immagini molto ingrandita rispetto alle dimensioni normali. Con il ricorso ai bracci meccanici in sala operatoria, in virtù della mininvasività dell’intervento, il paziente ha tempi di recupero molto veloci perché il danno biologico, legato al trapianto, è molto ridotto.

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Abruzzo

LINO GUANCIALE PORTA IL CINEMA A SCUOLA

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Il cinema Arriva in classe: ieri mattina nella palestra della scuola Giovanni XXIII di
Avezzano è stato presentato il progetto “Cinemando… Il nostro primo ciak”
con la Peperonitto
e
tanti alunni dell’ Istituto comprensivo Vivenza – Giovanni XXIII>pronti
a dare il via alle scene.
Il progetto, proposto lo scorso anno dal dirigente scolastico Roberto
Puliti, ha ricevuto un finanziamento dal MiBAC di 50mila euro e ha trovato
partner ideale nella Peperonitto film, casa di produzione audiovisiva
indipendente di Avezzano, che organizzerà laboratori di storia del cinema,sceneggiatura, regia e svelerà vari segreti della settima arte.
Padrino speciale è l’attore di origine marsicana, Lino Guanciale
<https://www.facebook.com/LinoGuancialeOfficial/?__tn__=K-R&eid=ARDQV2ndwBXI1Pg29OBCzVTAeK1QIMXJQE5BbMJinuERS1MlA2-O1vYvdpraDk1rjGYtUWDlHzJn32VK&fref=mentions&__xts__%5B0%5D=68.ARDXsM8fmA459WxKEmW_PBqoIFFSFdv2nCziSderO1sJPplkZNoIOeDyOIAaq7TKxp4vVyYdmNo0zCebS5y1CPV7qzly6plMMFwP0aqzcuBnoNVs5VHJPjQQQV0EEaI8VmchdzSpo8parhzWB6__8Md3JplO59rz8XFE01v0vMFmSUaXavoaxSHjXA2wMj45qadtL2Cw1X77v6U61nBZzg6L_LjcgrbPw6G5ZSt40lG9Bca14O3qVn8gMCkhqV-gdpvs6rDy5UMijfJjDFipAEGBCk4xqPjguycLJGF7BjR00yaZDoLvEsWvjemHIzs3F8Y4qyi206R9h6AKACJtgwc>
, che ieri mattina ha tenuto una vera e propria lezione, interagendo con
i giovani studenti, facendoli partecipare attivamente alla spiegazione su
come si realizza un film.
Entusiasmo e allegria, in un piccolo set che ha preso forma sotto gli occhi
delle insegnanti.
Tutta l’iniziativa è coordinata dalla referente del progetto,
l’insegnante Irene
Bracone
<

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Abruzzo

ASSOCIAZIONE VERONICA GAIA : 2 BORSE DI STUDIO PER PROMUOVERE LA RICERCA SULLA DEPRESSIONE GIOVANILE

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Due borse di studio alle migliori tesi in Psicologia e Medicina e un premio per il migliore articolo scientifico riguardanti tematiche sulla depressione giovanile: queste le iniziative decise dall’Assemblea dell’Associazione Veronica Gaia di Orio per la Ricerca e la Lotta alla Depressione Giovanile, che ha nominato la prof.ssa Maria Grazia Cifone nel ruolo di Vicepresidente

Si è svolta ieri, presso il Centro Celestiniano, la seconda Assemblea dell’Associazione Veronica Gaia di Orio per la Ricerca e la Lotta alla Depressione Giovanile.
Nel corso dell’Assemblea è stato deciso il finanziamento di due borse di studio dell’importo di 1500 € ciascuna per laureati magistrali in Medicina e Chirurgia e in Psicologia Applicata, Clinica e della Salutedell’Università degli Studi dell’Aquila che abbiano presentato una tesi sperimentale sviluppata nell’ambito della depressione giovanile e aspetti ad essa correlati.
E’ stato inoltre istituito il premio per il Migliore Articolo Scientifico sempre su tematiche concernenti la Depressione giovanile, dell’importo di 1500 €,rivolto ai giovani under 40 (dottorandi/e, borsisti/e, assegnisti/e, ex borsisti/e o ex-assegnisti/e) che non abbiano una posizione lavorativa a tempo indeterminato.
Tutte le informazioni su queste iniziative sono reperibili sul sito dell’Associazione: http://www.veronicagaia.it

Nel corso dell’Assemblea, oltre agli adempimenti statutari legati all’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo presentati dal Tesoriere prof. Enrico Perilli, sono stati nominati all’unanimità la prof.ssa Maria Grazia Cifone quale Vicepresidente e il prof. Giuseppe Paradiso Galatioto quale nuovo membro del Consiglio Direttivo.
E’ stato inoltre eletto il Collegio dei Probiviri nelle persone dei proff. Umberto Ciciarelli, Mario Giannoni e Cristina Petrucci.
“Le iniziative dell’Associazione – ha spiegato il Presidente prof. Ferdinando di Orio – vogliono essere uno stimolo e un incoraggiamento per i giovani studiosi a dedicarsi alla ricerca in particolare nel campo della depressione giovanile. Ancora troppo poco si fa nel nostro Paese per promuovere l’attività di ricerca soprattutto da parte dei giovani, che spesso sono costretti ad emigrare all’estero. Le nostre iniziative, per quanto limitate, oltre a promuovere la ricerca scientifica in un settore delicato per il benessere dei giovani, vogliono anche richiamare l’attenzione su un problema spesso sottostimato come la depressione giovanile”.

MANIFESTO-PSICOLOGIA-2019.pdf

Bando-PREMIO-ARTICOLO.pdf

MANIFESTO-MEDICINA-2019.pdf

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Abruzzo

Un’ambulanza di primo soccorso da Ovindoli, Angelosante consegna il mezzo alla vice presidente nazionale della Croce Rossa Italiana Maria Teresa Letta

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Ovindoli. E’ stato consegnato questa mattina, in comodato d’uso, dal sindaco di Ovindoli Simone Angelosante, il mezzo WV CRAFTER 4×4 alla delegazione della Croce Rossa Italiana di Ovindoli, afferente al Comitato della CRI di Avezzano.
Il mezzo, consegnato nelle mani della professoressa Maria Teresa Letta, vice presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, acquistato con le donazioni della cittadinanza ovindolese e di tutti i turisti affezionati, in particolare grazie a Marco Angelosante e all’impegno dei membri della locale CRI, verrà allestito quale ambulanza di primo soccorso dal comitato di Avezzano e sarà in servizio ad Ovindoli subito dopo Pasqua.

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CELANO: INTEGRAZIONE SOCIALE E CULTURALE NEL GIORNO DELL’INDIPENDENZA DEL KOSOVO

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Giorno di festa per la comunità kosovara residente a Celano. Lo scorso 16 febbraio, infatti, in ricorrenza dell’indipendenza del Kosovo, presso l’Auditorium Fermi si è svolta una manifestazione celebrativa dell’evento organizzata dalla comunità kosovara locale.
Prima dell’inizio vero e proprio della manifestazione, la famiglia di Bushi Sabri, lavoratore deceduto a seguito di un incedente sul posto di lavoro, ha donato alcuni regali in segno di ringraziamento per l’appoggio che gli è stato offerto, sia dalla comunità kosovara che da quella celanese. Il programma è proseguito, poi, con la presentazione dei bambini e delle ragazze presenti all’evento che hanno recitato alcune poesie in lingua kosovara.
Ci sono stati anche momenti dedicati alla musica ed in particolare con l’esibizione dei cantanti Dehor Livoreka ed Ismet Kuka che si sono esibiti per il numeroso gruppo di ospiti. A metà della serata c’è stata l’esibizione di un gruppo di ballo formato da ragazze che hanno proposto danze tipiche della cultura kosovara.
Nel corso della serata si sono susseguiti anche vari interventi istituzionali dell’Amministrazione comunale Santilli. E’ stata data lettura del messaggio inviato dal Sindaco di Celano per “esprimere riconoscenza alla comunità kosovara per la sua piena capacità di integrazione e per il contributo alla crescita sociale ed economica della Città”.
“Proseguiremo questa integrazione – ha dichiarato il Sindaco – con l’insegnamento nelle scuole elementari in sinergia col Dirigente Franca Felli, durante l’ora della religione cattolica agli alunni italiani, dell’insegnamento della madre lingua kosovara ai bambini kosovari che sono ormai italiani a tutti gli effetti, affinché non perdano la loro identità di origine. Penso che il rispetto di una comunità, conclude il Sindaco, debba generare altrettanto rispetto e ritengo che anche questa sia una forma, oltre che di integrazione, anche di sicurezza per Celano.”
A fine manifestazione è stata data lettura anche della lettera inviata dal Sindaco di Hani Elezit, Rufki Suma con la quale ha inteso ringraziare a suo nome tutta la comunità celanese per l’ospitalità e il rispetto offerto negli anni, culminato con questo ennesimo gesto di piena integrazione sociale e culturale nel giorno più importante per il Kosovo, ovvero il 17 Febbraio, che ne sancisce l’indipendenza.

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TRASFERIMENTO CIM AL NOESIS: LE PRECISAZIONI DI TORDERA

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AVEZZANO – “Gli ambulatori dei medici saranno collocati in uno stabile staccato, separato e distante dall’edificio che ospita la scuola e quindi non vi sarà alcun contatto tra medici e pazienti con gli scolari che frequentano la scuola al Noesis”
Lo precisa il manager della Asl, Rinaldo Tordera, in merito al trasferimento degli studi medici del centro di salute mentale di Avezzano dalla sede di via Di Gianfilippo (in fase di ristrutturazione) al complesso Noesis.
“Il 23 febbraio prossimo”, aggiunge Tordera, “gli ambulatori del servizio salute mentale verranno spostati sì al Noesis ma in ambienti che si trovano in un’altra area rispetto alla scuola. Peraltro la nuova sede (provvisoria) del servizio avrà un ingresso del tutto indipendente e ospiterà i pazienti solo limitatamente alle visite, non essendo previsto soggiorno o pernottamento”
“Sono pertanto infondate le preoccupazioni espresse dai genitori degli scolari, ingenerate da una errata comunicazione”
“Per quel che invece riguarda ‘La Crisalide’, prosegue Tordera, “i pazienti seguiti dalla questa cooperativa saranno assistiti alla residenza dei Marsi, situata nell’area del nucleo industriale di Avezzano. Tale spostamento avverrà in tempi brevi poiché l’iter è stato già avviato ed è in fase avanzata”

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Abruzzo

L’AQUILA:CONFERENZA STAMPA IN OSPEDALE SULL’AVVIO DELL’ATTIVITA’ DEL ROBOT CHIRURGICO NEI TRAPIANTI DI RENE

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L’AQUILA . Avvio dell’attività del robot chirurgico ‘da Vinci’ nei trapianti di rene: è l’oggetto della conferenza stampa che si terrà mercoledì prossimo, 20 febbraio, alle ore 12.30, all’ospedale di L’Aquila, nella sala ‘Dal Brollo’. Saranno presenti il Manager della Asl, Rinaldo Tordera, il sindaco di L’Aquila, Pierluigi Biondi, la rettrice dell’università Paola Inverardi, il prof. Francesco Pisani e il dr. Luigi Di Clemente.

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