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Progetto Toto, decine di gallerie per tagliare 30 km. Oggi la discussione in Consiglio regionale

Avezzano – Accorciare l’autostrada A25, Pescara-Roma, e l’autostrada A24, L’Aquila-Roma, di circa 30 km attraverso un progetto imponente che prevede la costruzione di 40 chilometri di nuove gallerie a doppia canna che “raddrizzerebbero” il tracciato, con un investimento di 5,7 miliardi di euro, a fronte della proroga di 45 anni della concessione della gestione del tratto autostradale a Strada dei Parchi che così, tramite l’incasso dei pedaggi pagati dagli automobilisti, recupererebbe l’investimento.

In particolare, con riguardo alla questione “sicurezza” anche in caso di eventi sismici, Strada dei Parchi ha fatto sapere che: “Ritiene che sia necessario mettere in sicurezza il tracciato autostradale che, essendo stato progettato negli anni 60, è oggi fuori norma dal punto di vista delle caratteristiche geometriche (raggi di curvatura planimetrici, pendenze trasversali, pendenze longitudinali etc.) ed inoltre, ai fini di una migliore percorribilità per l’utenza, è necessario abbassare la quota di valico e, soprattutto, ai fini della sicurezza in caso di eventi sismici, realizzare la parte dei nuovi tracciati in galleria”.

Il progetto prevede una nuova galleria nel tratto laziale della A24, nei pressi di Roviano, tre gallerie a doppia canna nel tratto Carsoli-Torano, tre tunnel a doppia canna da Cerchio fino all’uscita di Bussi-Popoli sulla A25; a compensazione della conseguente esclusione delle uscite autostradali di Pescina, Cocullo e Pratola Peligna-Sulmona il proponente ha progettato una bretella che collegherebbe Cerchio, dal casello Aielli-Celano, con l’uscita autostradale Bussi-Popoli.

Pressoché generale la levata di scudi contro il progetto: “niet” dalle associazioni, ambientaliste e non solo, da tanti sindaci del territorio, dal presidente provinciale Antonio De Crescentiis, fino al pronunciamento negativo del Governo.

La proposta riapproda oggi al tavolo del Consiglio regionale, dopo il contestato “parere favorevole di massima” espresso dal presidente Luciano D’Alfonso agli inizi di giugno, e sulla vicenda interviene il coordinamento “No Toto-Salviamo l’Abruzzo”, del Forum abruzzese dei movimenti per l’acqua: “Oggi in Consiglio regionale si discuterà, su richiesta dell’opposizione, del mega-progetto autostradale di Toto su cui il governo ha espresso in maniera inequivocabile un giudizio negativo con la risposta del sottosegretario Della Vedova all’interrogazione dell’On.Gianluca Vacca”, spiegano dal Coordinamento, “Purtroppo la Regione con una nota del suo Presidente degli inizi di giugno ha invece espresso sulla proposta un parere favorevole di massima nonostante si tratti di interventi mai previsti nella programmazione regionale e dall’impatto ambientale, paesaggistico e socio-economico devastante per il nostro territorio e le nostre montagne.

Il progetto ha suscitato una fortissima contrarietà degli enti locali della Valle Peligna e della provincia dell’Aquila nonché una vastissima opposizione di associazioni, sindacati, forze sociali, comitati, cittadini. Il Governo, riferendo di fronte al Parlamento, ha ufficialmente confermato quanto avevamo sostenuto circa la illegittimità della proposta e il suo contrasto con il quadro normativo vigente. Auspichiamo che il Consiglio regionale si esprima in maniera inequivocabile per il NO e metta la parola fine sulla vicenda impegnando il Presidente D’Alfonso e la Giunta a revocare il parere incautamente espresso nel giugno 2016. La Regione Abruzzo dovrebbe invece impegnarsi affinché il concessionario autostradale garantisca quanto la legge gli impone di fare su viadotti e gallerie esistenti, cioè “investimenti strettamente riconducibili al dettato normativo afferente l’adeguamento sismico con la messa in sicurezza dei viadotti sul tracciato autostradale esistente, l’adeguamento degli impianti di sicurezza in galleria, l’adeguamento della normativa in materia di impatto ambientale e i lavori di manutenzione straordinaria”. In base alle prese di posizione assunte da formazioni politiche di opposizione e maggioranza che si sono dichiarate contrarie al progetto ci dovrebbe essere un pronunciamento inequivocabile e definitivo.

Confidiamo che nessuno faccia passi indietro rispetto alle posizioni pubblicamente assunte e che il Consiglio Regionale esprima una volontà chiara da trasmettere al governo e allo stesso concessionario”.

 

 

 

Foto: Sito Rete8.it

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