Ambiente

Parco 1923, gli odori del Parco Nazionale d’Abruzzo racchiusi in una fragranza

Parco 1923 è il profumo di una storia antica, fatta di boschi millenari, piante magiche e uniche al mondo che crescono nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, che verrà presentato ufficialmente oggi 29 luglio, alle ore 18, presso il centro visite del parco a Pescasseroli. L’anno che dà il nome alla nuovissima fragranza rappresenta la data di nascita di uno dei parchi più antichi d’Europa. L’inimitabilità del profumo è data dalla piramide olfattiva unica che racchiude un mix di piante, che crescono per la maggior parte all’interno della riserva naturale. Il cuore del profumo è composto dal misterioso Maggiociondolo, letale per gli uomini e benefico per gli animali, dall’essenza delle Bacche di Ginepro addolcita dall’inebriante Caprifoglio che si sposa con l’intensità della Ginestra Odorosa. E ancora gli effetti benefici dell’Angelica Selvatica, impreziosite dal rarissimo Giaggiolo e dall’azione afrodisiaca del Patchouli tra le inconfondibili note solari del Bergamotto, fino a quelle terapeutiche del Muschio.

Il fondo non poteva che essere di Faggio, albero rappresentativo del parco e della sua tradizione che popola il 60% dei boschi del territorio. Basterà chiudere gli occhi per immergersi in uno dei tanti sentieri che portano all’interno delle foreste, dove si può ancora avvertire la presenza dei cervi e sperare di intravedere esemplari di Orso Bruno Marsicano, timido e pacifico, da sempre simbolo di questi territori e ora anche del profumo. La confezione di Parco 1923 richiama il legame con un territorio unico e antico, attraverso il colore verde e l’oro dell’orso. Infine, segno distintivo che sorregge il tappo della boccetta è un anello di pietra gentile, elemento decorativo portante della cultura abruzzese: un surrogato irresistibile di classe e freschezza. La scelta delle piante che compongono il profumo è stata realizzata in collaborazione con la direzione del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Nel 1922, su iniziativa privata di illuminati guidati dall’onorevole Erminio Sipari e dalla Federazione Pro Montibus et Silvis, fu avviata la gestione del nucleo iniziale del parco, affittando dal comune stesso 500 ettari della Costa Camosciara; la fondazione vera e propria ebbe luogo l’anno seguente, e ad oggi è uno dei più antichi parchi d’Italia noto a livello internazionale per il ruolo avuto nella conservazione di alcune tra le specie faunistiche italiane più importanti. Parco 1923 sancisce ulteriormente il legame con il Parco Nazionale devolvendo alla conservazione della flora 1 euro per ogni profumo venduto. Quest’ultimo è in vendita nell’original store di Pescasseroli, nel cuore del Parco Nazionale e sul sito www.parco1923.com

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