Cultura

Premio Croce a Pescasseroli, riunione delle giurie popolari

La giuria del Premio nazionale di Cultura Benedetto Croce – presieduta da Natalino Irti e composta da Costantino Felice, Paolo Gambescia, Francesco Sabatini, Alfio Signorelli, Ferdinando di Orio e dalla scrittrice Dacia Maraini – ha definito le “terne” delle opere finaliste delle tre sezioni del Premio. Saggistica: Ferdinando Salsano con “Quintino Sella ministro delle finanze” (il Mulino); Rita Mazzei, “Viaggi e viaggiatori nell’Europa moderna” (Carocci); Antonio Gnoli e Gennaro Sasso, “I corrotti e gli inetti.

Conversazioni su Machiavelli (Bompiani). Narrativa: Corrado Stajano, “La stanza dei fantasmi” (Garzanti); Chiara Frugoni, “Perfino le stelle devono separarsi” (Feltrinelli); Antonella Lattanzi, “Prima che tu mi tradisca” (Einaudi). Giornalismo letterario: Gianantonio Stella e Sergio Rizzo, “Se muore il Sud” (Feltrinelli); Roberto Ippolito, “Ignoranti d’Italia” (Chiarelettere); don Maurizio Patriciello, “Vangelo dalla terra dei fuochi”(Imprimatur). A valutare i testi saranno ora le giurie popolari: associazioni di Pescasseroli; studenti dei licei scientifici di Castel di Sangro, Sulmona e L’Aquila, del liceo classico e dell’Istituto tecnico Commerciale di Avezzano.

Il lavoro delle giurie si concluderà il 31 maggio, in coincidenza del convegno “Aspettando il Premio Croce: diritto e scienza”. Le giornate conclusive del Premio ci saranno l’1 e 2 Agosto a Pescasseroli. In quella occasione sarà consegnato anche il premio alla memoria, dedicato a Margherita Hack, con una prolusione di Guido Visconti, dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare.

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