Ambiente

Powercrop: una storia infinita

Ieri mattina, presso la Sala Riunioni del Comune di Avezzano, si è tenuta una conferenza stampa indetta in tutta fretta e con estrema urgenza e al quale erano presenti Sfora Inzaghi (portavoce del Comitato Marsica No Powercrop), Domenico Angelucci (agricoltore e membro attivo del Comitato), Stefano Fabrizi (direttore di Confagricoltura L’Aquila), Roberto Verdecchia (Assessore all’ambiente del Comune di Avezzano), Dino Meschieri (rappresentante della Coldiretti) e Antonello Gallese (Assessore con delega all’ambiente del Comune di Luco dei Marsi). Nonostante tutti gli sforzi fatti, quando ormai sembra che si stia riuscendo a bloccare la costruzione della centrale a biomasse, la questione Powercrop torna a farsi sentire.
Ha fatto scattare l’allarme il fatto che il Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale (CCR-VIA) abbia indetto una seduta per domani 4 settembre che vede all’ordine del giorno 2 punti che vertono sulla “presa d’atto di variante non sostanziale per la realizzazione della centrale termoelettrica” e del relativo elettrodotto. Altra questione che preoccupa è la trasformazione in legge del decreto-legge n. 91 del 24 giugno 2014, entrata in vigore il 21 agosto 2014. In particolare, quello che spaventa è l’Articolo 30 ter nel quale si parla della “realizzazione di iniziative di riconversione industriale, prevalentemente nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili, e sono finalizzati anche al reimpiego dei lavoratori, dipendenti delle imprese saccarifere italiane dismesse”, prevedendo la nomina di un commissario ad acta per l’esecuzione degli accordi inerenti queste riconversioni e già sottoscritti con il coordinamento del Comitato interministeriale.

Questi cose, messe insieme, fanno temere che tutto il lavoro fatto fin’ora venga vanificato e la centrale possa essere costruita. Infatti, il CCR-VIA può scavalcare le decisioni prese dalla guida politica regionale e il commissario ad acta ha il potere di bypassare tutti i ricorsi e le sentenze esistenti. Per questo motivo, il Comitato No Powercrop, le Amministrazioni comunali di Luco dei Marsi e di Avezzano, Coldiretti e Confagricoltura chiedono al Consiglio Regionale e al Presidente Luciano D’Alfonso che facciano ricorso costituzionale per inficiare la legge e che ne venga fatta una regionale per porre fine una volta per tutte alla nascita di questi impianti nella conca del Fucino.
A sorpresa, era presente in sala il Presidente del Consiglio Regionale, Giuseppe Di Pangrazio, il quale ha assicurato che avrebbe inviato una nota via mail con cui sospendere quei due punti all’ordine del giorno e rinviarne la discussione a data da definirsi, motivando la richiesta con la necessità di un approfondimento. In questo modo sicuramente il problema non sarà risolto, ma bloccando l’iter si guadagnerà il tempo necessario per analizzare ulteriormente la questione e contrastarla. Il Presidente, inoltre, si è impegnato ad esaminare anche la questione inerente la nomina del commissario ad acta.
Intanto, oggi pomeriggio alle 17.30, Luciano D’Alfonso dovrà incontrare tutti i sindaci della Marsica in una riunione indetta per discutere altri temi, ma gli Assessori all’ambiente di Avezzano e di Luco hanno assicurato che questo problema verrà proposto al Presidente della Regione Abruzzo già in questa occasione. Inoltre i 2 Assessori, insieme con i rispettivi sindaci, hanno chiesto audizione per poter essere ascoltati su queste circostanze nella seduta di domani del CCR-VIA. Ovviamente, se Giuseppe Di Pangrazio riuscirà a bloccare la discussione degli spinosi due punti, le richieste di audizione verranno ritirate.

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