Politica

Powercrop, la giusta soddisfazione dei 5 Stelle

Un importante risultato è stato conseguito in Regione Abruzzo per fermare la realizzazione dell’enorme centrale a biomasse Power Crop prevista nella piana del Fucino, in località Borgo Incile di Avezzano.
Grazie all’iniziativa del Movimento 5 Stelle, la Giunta Regionale dell’Abruzzo ha avviato, con delibera del 14 ottobre, un ricorso in Corte Costituzionale contro il Decreto Competitività del Governo Renzi. Nel Decreto, poi convertito in Legge, è previsto il commissariamento per “interesse strategico nazionale” delle opere legate, come la centrale Power Crop, alla riconversione del settore degli zuccherifici. Di fatto, si tratta di togliere al territorio la possibilità decidere se fare o meno la centrale, ignorando le competenze che la Costituzione Italiana affida alle Regioni.
Il Governo Italiano non è nuovo a questi tentativi di far passare sopra la testa dei cittadini la realizzazione di opere inutili e dannose. Già nel 2013, il Governo Letta ha tentato di commissariare il progetto Power Crop per sottrarlo alla competenza dei territori e permetterne la realizzazione. In quella occasione, il Movimento 5 Stelle è riuscito a sventare la manovra incostituzionale del Governo con un emendamento partito dalla Marsica e approvato in Parlamento.
Questa volta, il Movimento 5 Stelle ha agito in Regione Abruzzo grazie al suo portavoce eletto Gianluca Ranieri che il 16 settembre ha portato in consiglio regionale una risoluzione elaborata dal Movimento. Con un atto di responsabilità, il Movimento 5 Stelle ha condiviso la sua iniziativa con i consiglieri regionali eletti nel territorio marsicano, di ogni colore politico, che hanno firmato la risoluzione insieme ai sei consiglieri del Movimento 5 Stelle. La risoluzione è stata approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale.
Viviamo ormai la situazione paradossale di esponenti politici che si dichiarano apertamente contrari alla centrale, mentre l’iter per la sua istallazione procede a grandi passi, probabilmente a causa di interessi che poco hanno a che vedere con il bene pubblico.
Alla luce di quanto emerso ieri nella trasmissione “la gabbia”, precedentemente denunciato dal comitato “No Powercrop”, è indispensabile che tutte le forze politiche che sostengono il Governo ed in particolare gli esponenti Abruzzesi del PD, chiedano le immediate dimissioni del ministro dell’ambiente Galletti per l’evidente situazione di conflitto d’interessi.
Il Movimento 5 Stelle, con la chiarezza e la coerenza di sempre, continuerà ad opporsi a quest’opera in ogni sede istituzionale, con i suoi portavoce eletti, e sul territorio, con i propri attivisti.
Nei prossimi mesi tutti i gruppi marsicani del Movimento 5 Stelle saranno impegnati in un’opera di informazione della cittadinanza sui motivi di contrarietà a questa opera che ha un rilevante impatto sopratutto sulla salute delle persone con tutto ciò che ne consegue anche in termini di spesa sanitaria regionale.
La campagna di informazione sarà l’occasione per spiegare ai cittadini anche le proposte del Movimento 5 Stelle per rilanciare l’occupazione attraverso il sostegno ad economie nuove, sostenibili e durature legate a quelle qualità e specificità del territorio che il progetto Power Crop mette a serio rischio.

Gruppi 5 Stelle della Marsica

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