Italia

Poste, chiusi gli uffici con pochi utenti

Mancano due mesi o poco più alla annunciata soppressione degli uffici postali in alcune località abruzzesi, decisone annunciata da Poste Italiane nell’ottica di un piano di rimodulazione nazionale che prevede la chiusura di 450 uffici in Italia e che ha scatenato non poche polemiche. Solo qualche giorno fa, infatti, l’Anci Abruzzo si era espressa duramente contro la chiusura di 19 uffici postali nel territorio abruzzese, interpretando la contrarietà di alcuni sindaci e dei cittadini, mentre il Pd con Maria Amato ha già annunciato un’interrogazione parlamentare su questa operazione di riordino. Un piano che appare necessario secondo Poste Italiane, che spiega come la rimodulazione non possa essere tradotta in disservizio. Osservano infatti da Poste che nel raggio di pochi chilometri, e in certi casi anche meno, rispetto agli uffici per i quali è prevista la chiusura, restano presenti altri uffici postali in regolare attività e, nelle località più distanti, il nuovo servizio del “postino telematico”, a domicilio con palmare e pos alla mano, dovrebbe sopperire completamente alla mancanza dell’ufficio postale. Nello specifico, in provincia dell’Aquila, gli interventi di chiusura interesseranno gli uffici di Aragno, Assergi e Bazzano nel comune capoluogo, dove gli uffici più vicini sono quelli di Camarda, Paganica e il nuovo ufficio di Onna-San Gregorio, inaugurato lo scorso dicembre, che dista 800 metri da Bazzano. E poi Cese nel comune di Avezzano dove sono presenti altri sei uffici postali di cui quattro in città, Torrone nel comune di Sulmona, dove ne restano aperti cinque, e Civita dove tornerà disponibile al pubblico l’ufficio postale di Oricola.

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