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Abruzzo

Porto di Pescara, stamattina inviato esposto all’Autorità anti-corruzione

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Pescara. Pochi minuti fa la Stazione Ornitologica Abruzzese Onlus ha inviato un esposto di 9 pagine con allegati all’Autorità Nazionale Anti-Corruzione e al Ministero delle Infrastrutture affinché siano annullati i due appalti per la barriera soffolta e il taglio della Diga Foranea aggiudicati da quasi un anno dal Provveditorato alle Opere Pubbliche in assenza delle procedure ambientali, che si sono concluse solo ieri con numerose prescrizioni.

L’esposto è stato inviato anche ai responsabili per l’anti-corruzione del Ministero delle Infrastrutture e della Regione Abruzzo e, per conoscenza, alle procure di Pescara, L’Aquila e Roma.

Numerose le questioni evidenziate nell’esposto, che si riporta di seguito:

“In primo luogo la clamorosa inversione procedimentale con le gare aggiudicate undici mesi prima della conclusione delle procedure di valutazione ambientale. Come sappiamo esistono tre fasi progettuali: progetto preliminare, definitivo ed esecutivo.

La norma impone che le valutazioni ambientali siano condotte sul progetto preliminare. Infatti al Comitato V.I.A. regionale il 20 novembre 2015 sono stati depositati gli elaborati del progetto preliminare, su cui è avvenuta la decisione di ieri, 20 dicembre 2016.

Peccato che il progetto esecutivo (!) denominato “Porto di Pescara – Primi interventi di adeguamento strutturale – Lavori di realizzazione di una barriera soffolta.” per un importo a base d’asta di euro 1.199.357,94, sia andato in gara avviata il 29 ottobre 2015 con aggiudicazione avvenuta il 16 dicembre 2015.

L’altro progetto, nella versione definitiva, denominato “Pescara – progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di apertura della diga foranea e opere di protezione del Porto di Pescara” per un importo a base d’asta di euro 3.349.832,01, è andato in gara il 21 dicembre 2015 e aggiudicato il 28 gennaio 2016.

In breve:

-la gara sul progetto esecutivo per la barriera soffolta è stata addirittura avviata 22 giorni prima dall’avvio della procedura di V.A. e aggiudicata incredibilmente 18 giorni prima della conclusione del periodo delle osservazioni del pubblico per la V.A. sul progetto preliminare e oltre un anno prima della decisione del Comitato VIA!

-la gara sul progetto definitivo per il taglio della diga foranea è stata addirittura avviata 14 giorni prima della conclusione del periodo delle osservazioni del pubblico per la V.A.e aggiudicata undici mesi prima della decisione del Comitato VIA!

Pertanto non si capisce come il Provveditorato possa essere passato alle fasi progettuali successive di maggior dettaglio (definitivo/esecutivo) senza un parere fondamentale e obbligatorio. Nell’esposto si elencano numerosi articoli del Codice degli Appalti e del relativo regolamento di attuazione che impongono alla stazione appaltante di verificare la completezza delle procedure prima di appaltare i lavori.

Tra l’altro il Comitato V.I.A. ieri ha imposto numerose prescrizioni (15) sia di carattere procedurale (necessità dell’autorizzazione paesaggistica) sia relative alle opere. A nostro avviso l’aver inserito eventuali riserve negli appalti non ne ripristina la legittimità.

Clamoroso, ad esempio, il fatto che il progetto preliminare depositato al Comitato V.I.A. prevedesse il taglio della diga per 120 metri. Tutti gli elaborati sugli impatti ambientali (sedimentazione, idrologia ecc.) sono relativi a questa ampiezza dell’apertura. Peccato che il Provveditorato abbia già mandato a gara e aggiudicato, da un anno, un progetto per un taglio ampio solo 70 metri. Ora il Comitato V.I.A. ne prende inserendola come una prescrizione (!), senza però relazionare in alcun modo su quali saranno gli effetti ambientali di questa variante sostanziale. Cosa accadrà, ad esempio, sugli effetti di interrimento dell’avamporto?

Nell’esposto si chiede, poi, di valutare la compatibilità della posizione dell’Ing. Luciano Di Biase, che da un lato è progettista del taglio della Diga e dall’altro è commissario all’Autorità di Bacino. In quest’ultimo ruolo ha sottoscritto numerosi elaborati relativi all’iter amministrativo del nuovo Piano Regolatore Portuale approvato il 18 novembre 2016 rendendo conformi i due interventi proposti dal Provveditorato (tanto che sono opere richiamate espressamente nella Delibera di Giunta Regionale che ha adottato il nuovo Piano Regolatore Portuale, che, ricordiamo, ha fatto solo la procedura di Valutazione Ambientale Strategica – V.A.S.). Evidenziamo che al momento del deposito al Comitato V.I.A. dello scorso anno i due progetti non erano conformi con il Piano portuale allora vigente.

Infine nell’esposto si evidenziano nuovamente due aspetti che a nostro avviso sono di centrale importanza.

Sulla base delle norme comunitarie, i due progetti, facendo parte del nuovo Piano regolatore Portuale così come riconosciuto dalla stessa Giunta Regionale, in quanto opere portuali devono essere assoggettate a V.I.A. completa diretta (senza passare per la V.A.) addirittura di competenza nazionale presso il Ministero dell’Ambiente.

Infine riteniamo che sia illegittimo, sia dal punto di vista delle norme che regolano gli appalti, sia di quelle di carattere ambientale, aver scorporato in due procedure diverse opere che di fatto costituiscono un intervento unitario. In questo modo tutte le valutazioni vengono rese più difficili.

Ricordiamo che la Diga Foranea attuale non ha mai fatto la V.I.A. e sappiamo come è andata a finire. Continuare con queste procedure a nostro avviso del tutto fuori luogo. Ci chiediamo perché non sia stata fatta, come accade per gli altri porti e come era stato suggerito anche dal Ministero dell’Ambiente, un’unica procedura coordinata di V.I.A.-V.A.S. per l’intero Piano Regolatore Portuale. Forse perché ciò avrebbe significato dover fare gli approfondimenti di una V.I.A. nazionale per il faraonico nuovo porto? Ora invece con una semplice Verifica di Assoggettabilità regionale si fanno andare avanti due progetti che metteranno tutti davanti al fatto compiuto visto che disegnano l’assetto voluto dal nuovo piano regolatore portuale senza che per questo sia stata espletata la V.I.A.

Ovviamente ci riserviamo di inviare esposti alla Commissione Europea”.

 

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Abruzzo

No Anagnina, Di Nicola: la Raggi risponda e ci incontri o ricorreremo al Tar

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Regione “Attendiamo dalla Sindaca di Roma la risposta alla richiesta di incontro Istituzionale formalizzata oltre dieci giorni fa”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale, Maurizio Di Nicola, in prima fila nella difesa del terminal bus della stazione Tiburtina che la giunta Raggi vuole spostare ad Anagnina arrecando gravi disagi a pendolari e viaggiatori che arrivano dall’Abruzzo. “Se ciò non avvenisse – continua Di Nicola – non escludiamo nessuna strada: neppure quella di dare mandato all’Avvocatura regionale per studiare il ricorso al TAR per difendere l’interesse dell’Abruzzo e degli abruzzesi”.
Il consigliere regionale con delega ai trasporti aveva preso parte, unitamente alle istituzioni abruzzesi, alla manifestazione di protesta “No Anagnina” che si è svolta lo scorso lunedì nel piazzale antistante la stazione Tiburtina.
Nei giorni scorsi Di Nicola aveva anche dichiarato di essere pronto a rivedere la posizione della Regione Abruzzo in merito all’aiuto fornito a Roma sulla questione dell’emergenza rifiuti paventando, di fatto, un incidente diplomatico. “La nostra Regione non si è mai sottratta dal fornire leale collaborazione Istituzionale al Comune di Roma. Se non vi saranno ripensamenti, sarò costretto a rivedere la posizione politica del mio Gruppo rispetto alla disponibilità ad accogliere i rifiuti proveniente da Roma negli impianti di trattamento presenti sul mio territorio. Ci siamo francamente stancati di essere forti e gentili con chi non apprezza questa nostra caratteristica”.

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Abruzzo

Di Pangrazio riceve all’Emiciclo l’ambasciatore russo della Santa Sede

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Regione – L’Ambasciatore della Federazione Russa presso la Santa Sede, Alexander Avdeev sarà ricevuto, giovedì 15 novembre alle ore 10.30 a Palazzo dell’Emiciclo, dal Presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, in occasione della mostra “Il Ritratto di San Pietroburgo”. L’inaugurazione delle opere fotografiche curate da Anton Ovcharov e Serghej Bogomiako è prevista per le ore 11.00 e resteranno esposte nella navata di Palazzo dell’Emiciclo dal 15 novembre fino al 10 dicembre 2018. L’evento è organizzato dall’associazione “L’Aquila Siamo Noi” con la compartecipazione della Presidenza del Consiglio regionale dell’Abruzzo e il patrocinio del Comune dell’Aquila e della Provincia dell’Aquila.

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Abruzzo

Zingaretti ad Avezzano: rilanciare il Pd attraverso una nuova missione democratica

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Avezzano – La città di Avezzano ha accolto Nicola Zingaretti. L’incontro si è svolto ieri sera alla Residenza dei Marsi. Il governatore della Regione Lazio ha deciso di candidarsi a segretario del Partito Democratico lanciando l’iniziativa Piazza Grande per tornare nelle piazze e tra la gente. Nella sua tappa abruzzese, Zingaretti ha incontrato le città di Pescara e Pineto per giungere in serata ad Avezzano. In sala erano presenti gli esponenti marsicani del Partito Democratico che hanno deciso di sostenere la candidatura di Zingaretti: il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, l’assessore Lorenzo Berardinetti, il segretario del circolo Pd di Avezzano Giovanni Ceglie, il segretario provinciale Francesco Piacente. Presenti tra gli altri anche Mario Mazzetti, Michele Fina, Lorenza Patrizia Panei, Anna Paolini delle donne democratiche delle Marsica e Antonio De Crescentiis.

“E’ tempo di tornare a confrontarci e a discutere – ha esordito Zingaretti rivolgendosi alla platea – in democrazia si perde e si vince, cadere è quasi normale, ma l’importante è rialzarsi. Rifiutiamo l’ipotesi guidazionista e minimalista – continua – l’ipotesi giusta è produrre un cambiamento nel rapporto tra noi e l’Italia”. Queste le parole del candidato alla segreteria del Pd per risollevare le sorti del partito uscito pesantemente sconfitto dalla elezioni del 4 marzo scorso. Zingaretti non risparmia critiche agli avversari e dichiara “Il problema non le idee gravi di Salvini e Di Maio, ma il perché la gente li ha scelti e continua a sostenerli. Occorre una risposta per capire come il Pd possa fare per tornare ad essere l’alternativa. La democrazia – aggiunge – sta tra il fomento popolare e l’incapacità di realizzare quanto promesso da questo governo agli italiani”. “Dobbiamo ammettere che abbiamo perso voti quando in Italia crescevano le diseguaglianze sociali che hanno dato alla rabbia uno sbocco politico, lo scopo è quello di cercare un nuovo modello economico e sociale in Italia senza escludere l’Europa, ma renderla migliore”. “Il Pd – conclude Zingaretti – è un movimento che si rimette in discussione attraverso una riorganizzazione della democrazia che parte dai territori. La nostra è una missione democratica di costruzione e rafforzamento per cambiare la piattaforma economica e sociale e ritrovare un’identità, l’empatia, la giustizia e l’Europa”.

Presente il sala anche l’ex ministro delle giustizia Andrea Orlando. “La gente non ci ha votato per quello che abbiamo fatto e anche per quello he non abbiamo fatto. Io non do la colpa al fuoco amico – afferma Orlando – la nostra sconfitta è dentro la sconfitta di tutta la sinistra occidentale. La democrazia – ha concluso – non è votare ogni 5 anni, ma fare in modo che gli ultimi si sentano inclusi nelle scelte della politica”.

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Abruzzo

Tribunale di Avezzano, convocata la commissione regionale

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Regione –  La settimana politica dell’Emiciclo si apre nel pomeriggio di martedì 13 con la riunione della Commissione tribunali presieduta dal Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio. Mercoledì 14 novembre è convocata la Commissione bilancio, affari generali e istituzionali. I commissari, in vista della seduta del Consiglio regionale del prossimo 29 novembre, esaminano diversi progetti di legge per il riconoscimento di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive. Inoltre, viene discussa la proposta di legge in tema di “Riduzione dei vitalizi”.

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Abruzzo

Il marchio “Ristorante Tipico d’Abruzzo” diventa realtà

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Regione – Valorizzare, tutelare e promuovere le eccellenze culinarie abruzzesi, sinonimo di garanzia e qualità. Sulla base di questa prospettiva, la regione Abruzzo compie un importante passo in avanti, grazie alla delibera a firma dell’assessore Lorenzo Berardinetti, promotore instancabile delle peculiarità della nostra regione, e Giorgio D’Ignazio, assessore al turismo. Grazie alla L.R. n.1/2018 di cui Berardinetti è stato proponente, infatti, nascerà il marchio del “Ristorante Tipico d’Abruzzo” che consentirà, così, di veder riconosciuti, sotto un marchio prestigioso e autorevole, alcuni dei piatti tipici della nostra regione, capaci di catalizzare l’attenzione dei riflettori nazionali.

Accade sempre più di frequente che turisti da tutta Europa si rechino in Abruzzo per degustare piatti tipici della nostra cucina”, afferma l’assessore Berardinetti, “e, grazie a questa delibera, prima assoluta nella nostra regione e tra le primissime in Italia per argomento e materia, le nostre quattro province godranno di uno straordinario protocollo di valorizzazione e promozione”. “Oltretutto”, prosegue l’assessore, “il 2018 è stato sponsorizzato come l’anno del buon cibo e quindi, quale migliore occasione di questa per dare un’importante impulso alla promozione turistica del nostro territorio?”.

La delibera, che segue la L.R. n.1/2018, denominata “Norme per la valorizzazione e promozione dei ristoranti tipici dell’Abruzzo, prevede l’istituzione di un Comitato Tecnico per il sistema di concessione e controllo del marchio collettivo, disciplinandone la costituzione, le modalità di nomina, il numero dei componenti, la durata e le procedure di finanziamento; sarà incaricato il servizio Programmazione, Innovazione e Competitività di svolgere tutti gli adempimenti necessari e consequenziali all’approvazione dell’atto; la trasmissione degli atti, in via preliminare, alla Commissione Europea per la concessione e l’utilizzo del marchio.

E’ chiaro che siamo di fronte a un progetto tanto ambizioso quanto tendente alla valorizzazione massima delle nostre eccellenze. A tal proposito vorrei comunque specificare che il sopracitato marchio non ha carattere esclusivamente regionale”, spiega Berardinetti, “chi vorrà aprire un ristorante tipico abruzzese anche nel resto d’Italia e, perché no, in Europa o nel resto del mondo, potrà farlo senza problemi, purchè rispetti i requisiti e le condizioni necessarie per accedere al marchio. Ecco, quindi, che l’Abruzzo verrà promosso non solo a livello locale ma anche extraregionale. E’ un’importante spinta per il nostro turismo e per la promozione delle nostre peculiarità che ovunque ammirano”, conclude.

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Abruzzo

Carabinieri in arrivo nelle piccole stazioni per rafforzare il controllo del territorio

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Abruzzo – Dal 12 novembre 2018 quarantasette carabinieri neo promossi del 137° Corso Formativo prenderanno servizio nell’ambito della Legione Carabinieri “Abruzzo e Molise” che comprende, dal 1 settembre 2016, le omonime Regioni amministrative per un’estensione di oltre 15.000 Kmq, suddivise in 441 Comuni e 6 Province. È una delle più importanti immissioni, per consistenza, di militari dell’Arma avvenuta negli ultimi anni, a conferma dell’attenzione che l’Istituzione rivolge a questo territorio. La Legione Carabinieri “Abruzzo e Molise” è costituita da una fitta rete di Stazioni Carabinieri, ben 228, che assicura un servizio di “prossimità” al cittadino sin nei più piccoli Comuni. Ed è in tale ottica che il Comando Generale dell’Arma ha voluto impiegare questi militari neo promossi destinandoli tutti a Comandi di Stazione, proprio al fine di rafforzare i presidi più piccoli ed assicurare una sempre maggiore proiezione dei servizi di controllo del territorio quali pattuglie e perlustrazioni.

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Provincia

Viabilità, al via lavori su Marruviana, Strada Provinciale 17 e frana di Meta

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Marsica – La Provincia dell’Aquila continua ad intervenire sulla propria rete viaria, attraverso affidamenti e lavori che interessano diverse carrabili, un’attività iniziata e sostenuta grazie all’impegno del consigliere delegato alla viabilità, nonché presidente della stessa commissione, Gianluca Alfonsi. “Questa amministrazione, – dichiara il consigliere Alfonsi – nell’ultimo anno, ha dovuto affrontare una serie di criticità che si sono aggravate per mancanza di fondi e una precedente gestione poco incisiva e rinunciataria; con il settore della viabilità e i consiglieri Pierluigi Del Signore e Mauro Tirabassi, abbiamo programmato una serie di interventi e un piano triennale delle opere pubbliche che permetterà di ristabilire parametri idonei in termini di sicurezza e percorribilità di tutte le strade di nostra competenza. Per questi motivi, ogni giorno, in ogni parte della provincia, una strada è interessata da lavori di sistemazione e messa in sicurezza. Prezioso anche l’apporto dei consiglieri Alfonsino Scamolla, Roberto Giovagnorio e del vice presidente Alberto Lamorgese che, sempre presenti e vigili sul territorio della Marsica, completano l’azione di monitoraggio e condivisione con le amministrazioni e la popolazione”.

Ecco un elenco aggiornato degli interventi previsti:

S.P. 17 del “Parco nazionale d’Abruzzo”: affidamento lavori complementari di sistemazione e messa in sicurezza attraverso piantumazioni di essenze arboree sulla scarpata al km. 2+050;

S.P. 17 del “Parco nazionale d’Abruzzo”: affidamento lavori complementari di rifacimento del piano viabile in tratti alterni;

S.P. 20 “Marruviana”: lavori di riconfigurazione delle scarpate dal km. 16+700 al km. 17+000 e sistemazione delle banchine in tratti alterni;

S.P. 87 di “Meta”: Approvazione del progetto esecutivo, sistema di appalto e atti di gara, relativo a lavori di messa in sicurezza e ricostruzione del corpo stradale franato tra il km. 2+000 e il km. 3+760;

Soddisfazione e apprezzamento è stata espressa dal Presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, al settore della viabilità e al presidente di commissione Gianluca Alfonsi per il grande lavoro svolto.

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