Italia

Pil e occupazione in calo, un giovane su due a casa

Pil ancora in calo, consumi immobili, salari in picchiata del 6,7% con il potere d’acquisto indietro di un decennio. E quasi un giovane su due senza lavoro. Numeri neri, snocciolati dall’Istat che descrivono un Paese pienamente in recessione. Da luglio a settembre l’economia italiana ha continuato a declinare, a perdere colpi inesorabilmente. Pudicamente il nuovo smottamento viene definito un “rallentamento” ma si tratta invece dell’ennesima previsione di recessione, in peggioramento rispetto alla precedente nota dell’Istat. L’Italia dunque arretra, stretta ancora tra la deflazione e la disoccupazione giovanile da record mentre il Cnel traccia uno scenario da brividi: per tornare ai livelli occupazionali pre-crisi, bisognerebbe creare «da qui al 2020 quasi 2 milioni di posti di lavoro». Impresa praticamente impossibile da portare a termine con le attuali politiche. Ed è proprio l’occupazione il primo vero grande problema. Il tasso di disoccupazione segna ad agosto un nuovo massimo per quello giovanile, attestandosi al 44,2%, con un aumento di un punto sul mese precedente e di 3,6 punti su base annua. Si tratta di un livello mai toccato prima: tra i giovani tra i 15 e i 24 anni quasi uno su due è disoccupato.

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