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Politica

Pierpaolo Rubeo: dall’Unione dei Marsi a quella degli Abruzzesi?

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Parole chiare e progetti ambiziosi per uno storico paladino della nostra terra che ora va alla conquista della regione. Ci riuscirà? Dipende da voi…

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Abruzzo

SALVINI ANNUNCIA CHE ANDRÀ AL PROCESSO INSIEME AD ALESSIO FENIELLO

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Sulla sua pagina di Facebook il Ministro Matteo Salvini annuncia che andrà al processo insieme ad Alessio Feniello.

Alessio Feniello, il padre di una delle 29 vittime della tragedia dell’Hotel Rigopiano, andrà a processo. A inizio gennaio il 57enne era stato condannato a pagare una multa di 4.500,00 euro per aver violato i sigilli ed essere entrato nella zona sotto sequestro del resort di Farindola per portare un fiore al figlio. Feniello, tramite il suo avvocato, aveva depositato un’opposizione alla condanna pecuniaria e ora ha ricevuto il decreto di giudizio immediato. Il papà di Rigopiano sarà processato il prossimo 26 settembre per aver violato i sigilli della zona rossa.

Intanto il 16 luglio è stata fissata l‘udienza preliminare davanti al Gup del tribunale di Pescara per gli indagati nell’ambito dell’inchiesta su quanto accaduto a Rigopiano. “Non è possibile che queste persone dopo due anni, con tutte le accuse nei loro confronti, siano ancora lì. Già questa è una vergogna. Poi condannano me perché ho portato i fiori dov’è stato ucciso mio figlio. Ridicolo“, conclude papà Feniello.

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Abruzzo

FORMAZIONE GIUNTA REGIONALE: MARTINO, CON 4 ASSESSORI A LEGA E 2 A FORZA ITALIA SI RISPETTA VOTO ABRUZZESI

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Deputato: ad Azione Politica vice presidenza Consiglio regionale, chiedo a Marsilio di chiudere vicenda, altrimenti FI avrebbe difficoltà all’appoggio

L’Aquila, 22 febbraio – “Nell’ambito dei dati che si sono cristallizzati dopo le elezioni regionali del 10 febbraio scorso, sarebbe onesto rispettare le indicazioni che gli abruzzesi hanno consegnato alle urne, attribuendo alla Lega quattro assessori e il presidente del Consiglio regionale, due assessori a Forza Italia e la vice presidenza del Consiglio regionale ad Azione politica che con Roberto Santangelo ha dato un grande riconoscimento al valore vero del civismo in Abruzzo”.

Così il deputato abruzzese di Forza Italia Antonio Martino sulla trattativa in atto per la formazione della nuova Giunta regionale in seguito alla vittoria del centrodestra alle elezioni del 10 febbraio scorso.

Forza Italia, nel primo incontro tra partiti di ieri sera, ha lasciato il tavolo in seguito al no all’alleanza tra gli azzurri, che hanno tre consiglieri, e la lista Udc-Dc-Idea (un consigliere) ripudiata dal neo presidente, Marco Marsilio, in campagna elettorale, sancita nei giorni scorsi a Roma dal leader forzista, Silvio Berlusconi, e il segretario nazionale Udc, Lorenzo Cesa, in vista delle europee del maggio prossimo. Dal summit è emerso un equilibrio che assegna un solo assessore ai forzisti.

“A nostro avviso, il sottosegretario alla presidenza della Giunta dovrebbe andare a Fratelli d’Italia che già esprime il presidente, Marco Marsilio, che quindi ha bisogno di un supporto territoriale con la nomina di uno dei due consiglieri Liris e Testa – spiega ancora il vice coordinatore regionale azzurro -. Mi pare che questa appena delineata sia una giusta rappresentazione del quadro politico uscito dalle urne, al di fuori di questo tipo di schema, si parlerebbe solo di ambizioni personali e non di politica”, chiarisce il deputato eletto nel collegio provinciale dell’Aquila il quale si rivolge direttamente al neo presidente: “Chiedo a Marco che ha dimostrato di essere persona forte e gentile come tutti gli abruzzesi, di metterci la faccia e chiudere questa vicenda. Al di fuori di questa ripartizione e senza il placet all’alleanza con l’Udc, concordo con il mio segretario regionale, il senatore Pagano, che FI avrebbe difficoltà ad appoggiare il Governo di centrodestra appena eletto. Fi e Udc hanno quattro consiglieri e circa il 12 per cento dei consensi degli abruzzesi”, conclude il parlamentare.

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Abruzzo

LFoundry – E se stessimo guardando il dito invece della luna?

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“Poiché ormai siamo tutti allenati a riconoscere le armi di distrazione di massa, lasciamo da parte le voci di corridoio, che peraltro rappresentano l’unico argomento da poter discutere visto il silenzio inquietante del management sul futuro e sulle prospettive industriali e occupazionali della più grande realtà produttiva del nostro territorio e la seconda a livello regionale, e STIAMO AI FATTI! E’ ufficiale che: 1. lo stabilimento perde ben oltre 1.000.000 di euro al mese 2. si produce in perdita 3. da tempo non c’è la possibilità di programmare la produzione per un periodo che vada oltre i 3 mesi 4. mai prima d’ora si erano rese necessarie fermate tecniche, mentre nel solo mese di febbraio ne sono state programmate ben 2 5. la sostituzione del MES è al palo 6. i lavoratori stanno subendo sulla propria pelle gli effetti economici di un CDS miope, a partire dal taglio dalle maggiorazioni Se fino ad oggi ha prevalso la convinzione che “sarebbero arrivati i nostri”, ormai tutti i segnali fanno pensare che i ritardi nei piani di vendita, le riduzioni delle commesse, il mancato passaggio al nuovo sistema operativo, non siano semplici episodi, ma piuttosto precursori di un declino a cui sembra si stia andando incontro. E se poi venisse fuori che quel management che in perfetta solitudine si sta arrogando il diritto di determinare e condizionare il futuro di quasi 1500 persone e di un territorio intero, ha deciso si sfilarsi e quindi di prendere le distanze dalle sorti di questo stabilimento, magari ricorrendo a “efficaci” dichiarazioni di atti di responsabilità o “rassicuranti” prospettive per il futuro? …tanto poi sono cavoli di chi rimane! La FIOM continua a ritenere che quando la situazione è complessa c’è poco da sperare nei salvatori della Patria, piuttosto occorre mettere insieme tutte le forze e, con un progetto industriale serio, costruire insieme percorsi che offrano ai lavoratori le dovute garanzie. La FIOM si fa promotrice di un’azione di coinvolgimento dell’intero territorio, a partire dal Sindaco di Avezzano, al quale è stata inviata una richiesta di incontro urgente”

FIOM-CGIL Provincia di L’Aquila FIOM-CGIL Abruzzo e Molise RSU FIOM LFoundry

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Abruzzo

RIGOPIANO : FORZA NUOVA TUONA CONTRO LE ISTITUZIONI IN DIFESA DI ALESSIO FENIELLO

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Forza Nuova vuole urlare a gran voce che ancora ad oggi, purtroppo, le
istituzioni per Alessio Feniello non stanno cercando in alcun modo di
risolvere la incresciosa situazione; anzi, la Magistratura avrebbe potuto
tranquillamente archiviare la sua posizione, mentre invece il monito è
stato che la magistratura preferisce investire tempo e denaro dei
contribuenti per affrontare un processo del tutto insensato e portare in
aula di tribunale Alessio Feniello, padre di Stefano tragicamente
scomparso nella tragedia dell’hotel Rigopiano.
Forza Nuova fa sapere che questa volta la vicenda non verrà dimenticata in
alcun modo e che, se il giorno del processo Alessio Feniello verrà
condannato al carcere, allora in carcere dovranno mettere tutti i cittadini
che saranno in tribunale con Alessio; che da oggi, qualsiasi azione verbale
e scritta che Alessio Feniello deciderà di adottare, sarà cura di Forza
Nuova di farsene carico. Perché ad attaccare persone indifese e sole siamo
tutti capaci, questa volta però dovrete attaccare tutti i cittadini che
saranno al fianco di Alessio ed il popolo che deciderà di sostenere questa
causa.

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Abruzzo

LEGA, On. Luigi D’ERAMO: “Urge fare chiarezza nella maggioranza di centrodestra dell’Aquila, la Lega chiede con urgenza una riunione di coalizione”

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Il Deputato leghista Luigi D’Eramo, Vice coordinatore regionale, ufficializza la richiesta di una riunione di maggioranza per “chiarire in termini politici quale sia l’effettiva composizione dei partiti in consiglio comunale e quali siano gli obiettivi amministrativi che questa amministrazione intende cogliere nei tre anni che ci vedono ancora al Governo del Capoluogo.”

“Non possiamo ormai più rimandare – scrive in una nota il deputato leghista On. Luigi D’Eramo – una riunione di maggioranza tra tutti i partiti della coalizione. Urge fare chiarezza in termini politici su quali siano realmente i gruppi consiliari all’indomani delle elezioni regionali. Nelle ultime settimane abbiamo assistito a innumerevoli trasmigrazioni tra movimenti civici e partiti politici, e noi della Lega non intendiamo far passare un giorno in più senza chiarire con i gruppi consiliari quali siano le reali espressioni dei partiti, chi li rappresenta e quali assessori sono il loro riferimento in Giunta. Questa situazione di caos politico rischia di paralizzare la macchina amministrativa, e gli anni che abbiamo davanti richiedono un grande sforzo ed una maggiore serietà: la Lega è il primo partito in Abruzzo e a L’Aquila, Emanuele Imprudente è stato il candidato più votato in città nell’ultima tornata elettorale regionale e dunque abbiamo la responsabilità politica di dare un’accelerazione all’azione amministrativa del governo di centrodestra aquilano.”

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Abruzzo

CEGLIE (PD). “TRASPORTI – ZES TRASVERSALE INTERMODALE TIRRENO – ADRIATICO – TRIBUNALI MINORI -POTENZIAMENTO DELLA SEDE DISTACCATA DI GIURISPRUDENZA IN AVEZZANO DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TERAMO – LAVORO: RIPARTIAMO DA QUI”

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Gli ultimi eventi politici hanno consacrato la caduta dei 3 principali tabù dei 5s .

Mai contro i giudici (invece oggi si è votato per evitare il processo a Salvini e mantenere la poltrona)

Mai oltre di 2 mandati (invece oggi si discute per aumentarli e rimanere incollati alle proprie poltrone)

Mai con alleati di altri partiti (invece oggi si allarga a liste civiche pur di mantenere la poltrona)



Senza contare che il nostro Governo è l’unico in Europa a riconoscere la legittimità di Maduro in Venezuela.

A cosa serve un Premier, se a decidere sono i vice.? E a cosa serve un Governo, se a stabilire la politica del principale partito è il voto on line di pochi fanatici (52 mila decidono per tutti)?.

La piattaforma Rousseau riceve più di un milione di euro l’anno dai lasciti dei parlamentari come da contratto 5s. Soldi pubblici trasferiti ad un privato, che non ha mai rilasciato ricevuta e che non permette di verificare se il voto sia manipolato o no.

Per il Centro Sinistra si riparte dalla sconfitta delle scorse politiche. Uniti si può.

Un nuovo centrosinistra aperto al civismo è la strada da percorrere per tornare a vincere, ma con una caratteristica, nuovi volti.



Gli ultimi scandali, che vedono i personaggi leader del PD coinvolti direttamente o indirettamente, impongono una discontinuità con la vecchia nomenklatura.

E` ora di cambiare. I vecchi leader hanno determinato la sconfitta del PD ed è giusto metterli da parte e lasciarli nell’oblio ed alla damnatio memoriae.



Ma senza programmi non si arriva lontano.

Allora Noi del PD di Avezzano proponiamo un focus su:

TRASPORTI / ZES TRASVERSALE INTERMODALE TIRRENO – ADRIATICO/ TRIBUNALI MINORI/ POTENZIAMENTO DELLA SEDE DISTACCATA DI GIURISPRUDENZA IN AVEZZANO DELL’ UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TERAMO /LAVORO.



Si tratta di un punto di partenza. Ad Avezzano pensiamo che questa formula di un centrosinistra allargato e popolare sia quella giusta, e ripartire da oltre il 31%, ottenuto in pochi mesi, ci sembra un risultato importante. Al Governo c’è stato un crollo, un dimezzamento, del M5s rispetto alle politiche dello scorso anno, indice che la gente vuole fatti e non condoni o annunci quotidiani.

Non si può dire sempre no a tutto.

Ci sono tanti nodi da sbrogliare nella nostra Comunità marsicana, e non solo.

Il collegamento ferroviario Avezzano – Pescara e viceversa, ridotto al lumicino; pensiamo si debba risolvere una buona volta, ripristinando alcuni treni la mattina da Avezzano dopo le ore 07:13 e, nel tardo pomeriggio, da Pescara dopo le ore 17:15; treni che ci sono sempre stati in passato.

Non si capisce il perché di tanto isolamento della Marsica dalla costa adriatica. Basta poco per ridare la fiducia ai pendolari, agli studenti, ai turisti e a tutti gli utenti che si sono sempre serviti del treno, e che ora pare, non debbano esserci più (Forse perché così aumentano le accise sulla benzina e il Governo fa cassa?). C’è da precisare comunque che la Regione Abruzzo ha già fatto richiesta a Trenitalia di una nuova coppia di treni Avezzano – Pescara e viceversa. Si è in attesa che qualcosa si muova finalmente in tal senso.

Il Tribunale di Avezzano va salvato a ogni costo insieme con la sede distaccata di Giurisprudenza per un servizio finalizzato alla valorizzazione di un territorio che lamenta isolamento e sofferenza. CHIEDIAMO UNA STRUTTURA PRESTIGIOSA PER LA SEDE DISTACCATA DI GIURISPRUDENZA IN AVEZZANO. SUGGERIAMO DI ADEGUARE A TALE SCOPO PALAZZO TORLONIA.

Inoltre l’Abruzzo, ed in modo particolare la Marsica, dovrà rappresentare un nodo strategico nel Corridoio intermodale trasversale Tirreno – Adriatico (Civitavecchia – Ortona).

Con l’istituzione delle ZES (Zone Economiche Speciali), torna in auge una riforma portuale che punta ad avere Pescara, Ortona e Vasto sotto la competenza del Porto di Civitavecchia, con la possibilità di intercettare nuovi traffici a vantaggio delle imprese.

Lo sviluppo, afferma l’esperto di portualità, Ing. Antonio Nervegna, durante la recente presentazione del libro sulla ZES (Zona Economica Speciale) presso la Camera di Commercio di Pescara, non è un fatto solo formale. La ZES è un elemento innovativo importante, nel panorama amministrativo; ma ancora più importante e strategica è la posizione dell’Abruzzo nei nuovi canali di sviluppo rivolti ad est. La nostra Regione è il baricentro ideale di questo crescente movimento nel Mediterraneo, all’interno del quale è impellente ricoprire un ruolo.

Aggiunge l’esperto di portualità Dott. Euclide Di Pretoro, la ZES è un’opportunità offerta, non ad un’azienda o ad un comunello, ma un’attività di specializzazione produttiva con nesso economico ad un’area portuale, (con relativa ricaduta occupazionale di cui abbiamo vitale bisogno).

Va inquadrata nella visione generale di un progetto che indica la direzione di sviluppo di un territorio. Si è verificata, nel mondo, una vera e propria esplosione delle ZES, con 4.000 zone e scambi per 850 miliardi di dollari.

Ora è il turno dell’Italia e dell’Abruzzo.

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Abruzzo

RIGOPIANO, FRATELLI D’ITALIA PROMETTONO DI PAGARE LA SANZIONE DI ALESSIO FENIELLO, POI SPARISCONO DOPO LA CAMPAGNA ELETTORALE. LA DENUNCIA DI FORZA NUOVA ABRUZZO: “NOI AL SUO FIANCO PER DIFENDERNE L’ONORE”.

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La vicenda di Alessio Feniello, padre di Stefano una delle vittime di
Rigopiano, va assumendo tinte sempre più surreali.
Feniello, infatti, era stato multato per oltre 4500 euro per essersi reso
“colpevole” di aver voluto omaggiare il figlio, depositando un mazzo di
fiori sul luogo della tragedia. La condanna a tale assurda ammenda, a
seguito di presunta violazione dei sigilli apposti dalle autorità sul
posto, è arrivata con decreto penale di condanna, cui, per il tramite del
suo avvocato, Feniello si è ovviamente opposto , talché il prossimo 26
settembre dovrà affrontare il relativo processo; ciò, peraltro, aveva
scatenato la rabbia generalizzata dell’opinione pubblica, innescando un
moto di generale protesta e solidarietà da parte di moltissimi volontari.
Dopodiché, nel bel mezzo della campagna elettorale per le elezioni
regionali in Abruzzo, il comitato di Fratelli d’Italia per Marsilio
Presidente ha contattato lo stesso Feniello, esprimendo la volontà di
raccogliere denaro per suo conto, al fine di consentirgli di fare fronte
all’enorme esborso impostogli.
Oltre al danno, però, ecco che giunge la beffa: la campagna elettorale,
infatti, è terminata, Marsilio ha vinto le elezioni, e, dopo aver
utilizzato il nome di Alessio feniello per raccogliere denaro e per fare
pubblicità ai propri candidati, i referenti di Fratelli d’Italia non si
sono più fatti vivi, facendo perdere le tracce proprie e dei soldi che
avrebbero dovuto raccogliere.
Tutta questa vicenda è a dir poco allucinante, poiché nei riguardi di
Alessio Feniello c’è stato un accanimento spropositato da parte delle
autorità che a tutti i costi hanno preteso una sua condanna e conseguente
umiliazione, incuranti del dolore subito per la morte del figlio; come se
non bastasse, esponenti abruzzesi di Fratelli d’Italia hanno utilizzato la
vicenda in proprio favore, speculando sulla tragedia, senza poi
corrispondere a Feniello l’aiuto promesso.
Ovviamente ci attiveremo affinché la vittima di questo increscioso
accadimento ottenga finalmente giustizia. Intanto rivolgiamo un appello a
Fratelli d’Italia perché rispetti l’impegno preso, sancito da una promessa
solenne del segretario Giorgia Meloni. Qualora la situazione non dovesse
sbloccarsi, e Alessio Feniello non riuscisse ad ottenere il maltolto, siamo pronti a sostenerlo nell’ennesima battaglia, volta a restituire ad un padre
afflitto dalla perdita del figlio l’onore e la dignità che merita.

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