Cronaca e Giudiziaria

Piana del Cavaliere – Non è una questione di campanile «La Marsica deve restare nel 107.3.c»

Questo è quanto premette Vincenzo Mini, Capogruppo consiliare di OricolaCamp, intervenendo dal Distretto Industriale Piana del Cavaliere. Entrando nello specifico spiega brevemente e non in maniera approfondita cosa significa esserci o non esserci nelle zone agevolate: «in queste zone gli aiuti, da un 30 al 20 percento, possono essere concessi alle piccole e medie imprese per qualsiasi forma di investimento iniziale. Questo significa che non avremmo più agevolazioni per chiunque abbia interesse per i nostri comprensori. Gli aiuti alle grandi imprese concessi solo nelle zone agevolate e per un investimento iniziale a favore di una nuova attività economica – precisa Mini – significa privarci del tutto di nuovi e grandi investimenti. Ma anche le assunzioni agevolate per esempio di donne o soggetti deboli – prosegue Mini – non potranno più essere effettuate». «La tragedia che ha colpito l’Abruzzo non dovrebbe essere un alibi poiché – conclude Mini – diverse sono state le misure messe in campo dai diversi soggetti per il rilancio del cratere. L’ultima in ordine di tempo è Smart&Start (incentivo per le nuove imprese del Mezzogiorno non l’Abruzzo) che presentata in questo mese di luglio, è stata estesa nei Comuni del Cratere Sismico Aquilano». «L’auspicio finale è di trovare non con semplici parole ma con fatti una soluzione per la crescita della Marsica che non può iniziare con l’esclusione dalle zone agevolate dall’Europa».

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