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Pescina, cerimonia di intitolazione del “Largo A. Proia”

DSCN5852«Riscoprire personaggi storici della Marsica è un impegno delle istituzioni che contribuisce a formare le nuove generazioni». Ha esordito in questi termini il primo cittadino di Pescina, Maurizio Di Nicola, alla cerimonia di intitolazione di un largo alla memoria di Alfredo Proia, giornalista pubblicista, produttore cinematografico, Padre Costituente, deputato democristiano della I legislatura, ma, soprattutto ed orgogliosamente, pescinese.
La cerimonia si è svolta alla presenza dei sindaci dei comuni limitrofi nelle persone di Quirino D’Orazio, sindaco di San Benedetto, Gianfranco Tedeschi, sindaco di Cerchio e Dario De Luca, sindaco di Collarmele; con loro anche il presidente del consiglio comunale nonché consigliere delegato alla cultura, Stefano Iulianella ed il presidente della Commissione Cultura della Provincia dell’Aquila Gianluca Alfonsi.
Prima di procedere allo svelamento, il sindaco ha voluto precisare le motivazioni che hanno guidato l’amministrazione comunale nella scelta della vecchia fonte come luogo dell’installazione della targa commemorativa evidenziando che il luogo corrispondeva esattamente al centro storico della Pescina conosciuta dall’onorevole prima che il sisma del 1915 la spazzasse via, oltre al fatto che la fonte giace esattamente ai piedi della loggia seicentesca di Giulio Mazzarino, un personaggio studiato dal Proia che proprio al padre del cardinale dedicò una monografia.
Accompagnata dalle note dell’Inno nazionale, eseguito dal gruppo iunior dei “Leoncini d’Abruzzo” sotto la direzione del maestro Nicolino Rosati, la mano del sindaco ha, quindi, svelato la targa alla presenza degli studenti degli Istituti comprensivi “Fontamara” di Pescina e “S. Giovanni Bosco” di Gioia dei Marsi presenti all’evento per i quali la giornata ha costituito, secondo il dirigente scolastico Prof.ssa Maria Gigli, una «lezione di cittadinanza attiva».

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Dopo la benedizione da parte del parroco di Pescina che ha rimarcato l’importanza dei valori del passato e l’immortalità degli uomini giusti, la cerimonia è proseguita nella sala conferenze del Centro Studi “I. Silone”. Qui, a dare il via a questo secondo momento celebrativo, è stato lo storico Diocleziano Giardini che ha esposto una puntuale biografia di Alfredo Proia, frutto delle sue ricerche d’archivio. A seguire l’intervento del giornalista RAI, Paolo Di Giannantonio, presente all’evento in qualità di nipote dell’onorevole Proia, il quale ha regalato alla platea i ricordi personali del nonno citando la sua bontà cristiana testimoniata, tra le alte cose, dal fatto che, in piena età fascista, nascose e protesse nella propria abitazione i politici Gronchi e Spataro.

La parola è passata, infine, a Massimo Di Giannantonio, anch’egli nipote di Alfredo Proia, attualmente docente ordinario all’Università degli Studi di Chieti, che ha ricordato la fedeltà del nonno ai principi democratici.
Il saluto finale, affidato al sindaco Di Nicola, è stato, quindi, un chiaro invito a riscoprire le potenzialità della Marsica attraverso personaggi che hanno dato tanto all’Italia portando, tuttavia, sempre nel cuore l’amore per la terra natia.

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