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Pescara-Avezzano-Roma: si tenta la strada delle “risoluzioni”

“Dopo l’esito del convegno di Tagliacozzo (organizzato dall’Associazione Culturale Demos- ndr) e in vista dell’iniziativa pubblica di Carsoli, ecco il testo della risoluzione che ho appena presentato in Commissione Trasporti insieme all’On. Michele Meta (Presidente della Commissione):
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE
La IX Commissione
Premesso che:
La linea ferroviaria Roma – Tivoli – Avezzano, realizzata subito dopo l’unità d’Italia, ancora oggi serve a collegare il bacino della Marsica e dell’intero Abruzzo alla Capitale;
Pur essendo stato per tanti anni un collegamento vitale ed efficace per tutto il territorio, con il passare del tempo, soprattutto in conseguenza della costruzione dell’autostrada per L’Aquila e Pescara, la linea ha perso la propria importanza e la propria centralità;
Negli ultimi trent’anni, a causa di una maggiore attenzione da parte della politica locale e nazionale alla realizzazione di nuove vie di collegamento su gomma, che da sole non sono state in grado di rendere più competitiva la nostra regione e migliore la qualità della vita dei cittadini, è stata colpevolmente abbandonata ogni ipotesi di sviluppo del nostro sistema ferroviario. Le crisi energetiche, il costante intasamento delle vie d’accesso nei grandi centri urbani e il costo assurdo dei pedaggi autostradali, hanno necessariamente ripresentato il tema del trasporto pubblico su ferro.
A fronte d’impraticabili progetti per il raddoppio della ferrovia Roma-Pescara, si è assistito a un costante e continuo ridimensionamento della linea: ne è un esempio la chiusura ingiustificata di numerose stazioni locali, la riduzione sistematica di possibili incroci ottimali dei treni, i tagli fisici dei binari, l’allungamento dei tempi di percorrenza, i continui disservizi, e dunque l’inevitabile fuga degli utenti verso i comuni o le città dove lavorano o studiano.
Non sono stati mai programmati e finanziati interventi concreti per raddoppiare la linea limitatamente ai tratti ove questo fosse stato possibile;
Non è mai stato attivato il comando centralizzato delle stazioni;
Non sono mai stati ridotti i numerosi passaggi a livello presenti lungo tutta la tratta che porta a Roma;
L’unico intervento strutturale realizzato fino ad oggi è stato il raddoppio del tatto di ferrovia che da Roma Prenestina arriva a Lunghezza;
Non c’è stata nessuna novità sulla prosecuzione dei lavori per il raddoppio della linea da Lunghezza a Guidonia – Montecelio;
Si è persa quasi completamente l’attestazione dei treni alla stazione di Roma Termini con un danno per l’Abruzzo, la Valle dell’Aniene e tutta l’area della provincia di Roma attraversata dalla Via Tiburtina. La stazione Termini, per la sua posizione, si trova nel cuore pulsante della città ed è uno snodo insostituibile con le altre linee ferroviarie, le due linee della metropolitana e le partenze di molti tram e autobus urbani;
La linea ferroviaria Roma – Tivoli – Avezzano – Pescara è stata in seguito attestata su due binari della nuova Stazione Tiburtina (Tiburtina Est 1 e Est 2), lontanissimi dall’uscita della stazione e mal collegati con il resto della stazione stessa e con la metropolitana.
Nell’ottobre del 2010, è stato siglato un protocollo d’intesa tra le amministrazioni regionali del Lazio e dell’Abruzzo per il miglioramento e l’integrazione complessiva del sistema trasporti nelle zone marginali delle due regioni;
Tale accordo impegnava Lazio e Abruzzo a recuperare i fondi necessari per il potenziamento del servizio ferroviario sulle linee interregionali, realizzando, compatibilmente con le risorse disponibili, i seguenti interventi:
• Ingressi contemporanei nelle stazioni;
• Riattivazione delle stazioni d’incrocio già dismesse;
• Realizzazione di punti di precedenza nelle tratte a doppio binario;
• Implementazione degli impianti per il segnalamento e per la gestione della
circolazione;
• Generale ammodernamento tecnologico della linea.
• Attivare, anche in Abruzzo, un biglietto integrato tra ferro e gomma.
La Marsica, con capoluogo Avezzano, e le aree periferiche della Valle dell’Aniene e della zona Tiburtina, che hanno nella città di Tivoli il loro principale punto di riferimento, perseguono da anni un interesse comune: ridurre i tempi di percorrenza della tratta e ripristinare la vecchia attestazione alla Stazione Termini di Roma;
Impegna il Governo
Ad adottare iniziative urgenti per rispondere in modo concreto alle legittime esigenze dei cittadini;
A favorire la piena applicazione del protocollo d’intesa siglato nell’ottobre del 2010 dalle amministrazioni regionali del Lazio e dell’Abruzzo sul destino della linea ferroviaria Roma – Sulmona – Pescara;
A convocare uno specifico tavolo di confronto e di lavoro tra le istituzioni locali e sovracomunali direttamente interessate e le diverse società coinvolte nella gestione del servizio di trasporto pubblico su ferro per valutare e indicare insieme nuove possibili soluzioni.
Andrea Ferro
Michele Meta — con Monica Gregori e altre 16 persone.
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