Cronaca e Giudiziaria

Perseguitava e minacciava l’ex amico, arrestato 34enne di Avezzano


Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

E’ scattata nel pomeriggio di ieri, giovedi 18 agosto, l’ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di C.E. , 34enne di Avezzano, accusato di aver commesso una serie di atti persecutori nei confronti di una famiglia residente ad Avezzano. L’uomo, tossicodipendente e sofferente di disturbi psichici, aveva un’ossessione per la vittima, un ex amico che aveva troncato la loro amicizia proprio a causa dei suoi problemi di tossicodipendenza e al quale aveva cagionato lesioni personali a seguito di una serie di percosse. A fare le spese di questa sua ossessione sono stati anche i genitori conviventi di quest’ultimo, in quanto, nella reiterazione dei suoi atti persecutori, C.E. si è  reso responsabile anche dei reati di violazione di domicilio e  porto di oggetti atti ad offendere (coltelli, bastoni, piede di porco), arrivando a scardinare il loro cancello di recinzione per recarsi fuori la porta dell’abitazione a minacciare tutti di morte. Più volte il personale della squadra volante era intervenuto presso il domicilio della vittima.

La condotta persecutoria di C.E., cominciata al telefono e sui social network  e proseguita con appostamenti e aggressioni verbali e fisiche, si è estrinsecata in un crescendo di atti violenti nel corso di dieci anni, divenendo insostenibile negli ultimi due, ingenerando nelle vittime uno stato di ansia e paura per la propria incolumità fisica. L’uomo, già sottoposto in passato ad altre misure cautelari presso strutture sanitarie, dopo ogni dimissione riprendeva le sue condotte criminose, rifiutandosi di sottoporsi a qualsiasi terapia medica. In ragione di questa forte pericolosità sociale il G.I.P. del tribunale di Avezzano, dott.ssa Francesca Proietti, ha applicato a C.E. la misura degli arresti domiciliari. L’uomo è stato trasportato presso una comunità riabilitativa protetta.

 

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top