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Week end, gli esperti meteo raccomandano: “Godetevi il bel tempo e mangiate castagne”

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Uomo avvisato mezzo salvato: così dice il proverbio. Oggi, noi di Marsicanews, lo prendiamo in prestito per darvi delle dritte sul tempo che farà, soprattutto nel week end venturo. L’uomo del meteo dice: «Stop per le piogge, forse torneranno a partire da giovedì».

A.A.A. clima mite e magico d’autunno cercasi. E forse, il cielo, questa volta, c’ha dato ragione. Il brutto tempo potrebbe quasi apparire, ora come ora, come un lontano e affatto nostalgico ricordo. Questo il sunto di una nuova rassegna ‘stampa’ meteorologica partorita dall’oramai noto uomo delle previsioni per la zona marsicana e abruzzese in toto, quale Thomas Di Fiore, membro dell’ Associazione meteorologica aquilana ‘AQ Caputfrigoris’. Il soffice soffio della nebbia d’ottobre della conca marsicana ha dato, ieri, un primo assaggio d’inverno agli abitanti della parte ‘robusta’ d’Abruzzo. Sì al week end a passeggio per le Antiche Rue di Civitella Roveto, ma attenzione al ritorno a casa: di notte, la nebbia, confonde.

Le giornate di sabato e domenica vengono descritte da Thomas come belle e con temperature gradevoli. «Ci siamo lasciati la settimana scorsa, – avverte – dicendo che in questa nuova settimana avremmo assaggiato uno spicchio di clima decisamente ‘infreddolito’, con la paventata possibilità di qualche nevicata in montagna oltre i 1700 metri, cosa che, peraltro, in alcune aree del Parco Nazionale, è successa ed è scesa fin sui 1600 metri circa. Già da oggi, però, oltre ad un generale miglioramento delle condizioni meteo, anche la colonnina di mercurio tenderà a salire per quel che concerne tutto il territorio marsicano». Una bella boccata d’ossigeno per i nostri territori, quindi; il tempo mite si deve, secondo la scienza del cielo, ai venti provenienti da sud-ovest, quindi al Libeccio, che soffia dai Monti Simbruini.

Clima pungente e nebbie sparse, al mattino, sono previste nella nostra conca fucense. Quindi, il consiglio, per ora è solo uno: prepariamoci alla classica Ottobrata, fatta di freddo dall’alito pungete fuori, e di caldarrosto dentro. «Il campo anticiclonico di estrazione azzorriana, con un piccolo aiuto da parte di quello sub-tropicale, sarà presente nel week end; ciò garantirà  – spiega Thomas – bel tempo con cielo, al massimo, poco nuvoloso. Si attendono, in definitiva, due belle giornate in pieno ambito autunnale». Lui, perito elettronico con il sangue bollente tipico di un anticiclone africano, ha avuto, per la scienza del Meteo, quel che si potrebbe definire un vero colpo di fulmine.

Qualche nuvola in più, insomma, di certo non spaventerà la Marsica, che, oramai, col maltempo, c’ha fatto il callo. Iniziali spruzzate di neve, ieri, sulla Majella e Morrone, zero bianco Natale, invece, per il Gran Sasso. «Oltre i 1600 metri, tante località montane si sono risvegliate col white power». Ad oggi, la zona più fredda della Marsica è considerata essere, comunque, sempre secondo la visione dell’esperto, il noto Borgo Ottomila. «Nel ’56, se non erro – aggiunge Thomas – la temperatura minima raggiunta si aggirò attorno ai -32°c. Ciò accadde, in concomitanza col la famosa super nevicata. Solitamente, comunque, il punto più freddo di una vallata è rappresentato sempre da quello più basso. Borgo Ottomila, di fatti, è il punto più basso della Marsica». Cosa dovremmo aspettarci, quindi, per questo inverno?

«Non si possono fare, ovviamente, delle previsioni troppo a lungo termine. – risponde Thomas – Il fenomeno che, comunque, quasi sicuramente farà da padrone per questa stagione invernale è quello del riscaldamento delle acque dell’Oceano Pacifico, proprio di fronte alle coste del Perù. Dovrebbe apportare, sempre secondo gli esperti Meteo, un inverno rigido sull’Europa. Da ciò, però, dovrebbe essere in un certo qual modo esclusa l’Italia, per la sua caratteristica forma a stivale. Per Europa, di solito, si intende univocamente, di fatti, la parte continentale. Il fenomeno, comunque, sarà fortissimo a cavaliere fra dicembre e gennaio, quindi nel cuore dell’inverno, e, secondo alcuni studi, potrebbe favorire degli anticicloni provenienti proprio dall’Africa».

LE PREVISIONI PER L’ULTIMA SETTIMANA DI OTTOBRE – «Per il momento, il giorno di lunedì appare sempre bello, per quel che riguarda tutto il territorio che da Avezzano va a Pescina, e da Ovindoli a Pescasseroli e a Tagliacozzo. Fresco al mattino con gelate nelle valli dei monti, ma clima gradevole per il resto della giornata, con valori ad 850 hpa sui 10°c. I valori massimi in città potranno tranquillamente superare i 15°c». La giornata di martedì si prospetta, ancora, sulla stessa falsariga del giorno prima, con cielo sereno o poco nuvoloso, «salvo  – aggiunge Thomas – le solite nebbie mattutine; la giornata, comunque, proseguirà con un ‘abito meteorologico’ piuttosto mite, con ventilazione debole meridionale. Per mercoledì, invece, dopo un avvio con tempo bello, la nuvolosità si farà, mano a mano, sempre più accentuata, a partire da ovest. Infatti, la grande depressione atlantica, apporterà un rinforzo delle correnti provenienti da sud-ovest, con paventato rischio di precipitazioni su tutta la Marsica, a partire, più o meno, dalla prima serata e, a seguire, per tutta la notte successiva. Temperature in lieve aumento».

Il giorno di giovedì, al momento, viene descritto da Thomas, come caratterizzato da tempo molto instabile e da possibili piogge moderate valide per tutta la zona fucense e limitrofa; Causa di ciò: la formazione di un minimo depressionario sulla Corsica. Clima molto mite, comunque, per venti sempre da sud-ovest. «Dopo alcuni giorni da vivere a pieno ritmo nella classica Ottobrata,  – conclude Thomas – torneremo, verso giovedì, molto probabilmente a condizioni di tempo instabile e con nuove piogge in un contesto mite».

SPECIALE CLIMA DEL FUCINO – BREVE EXCURSUS DEL CLIMA DAL LAGO AI GIORNI NOSTRI: «Climatologicamente, nella Marsica – spiega Thomas – il cambiamento c’è stato a causa dello storico prosciugamento del famoso Lago Fucino. Quando v’era l’acqua dolce, la quale, lo ricordiamo, non era nemmeno troppo profonda, aggirandosi attorno ad una misurazione pari a 22 metri di profondità solamente, i venti divenivano più umidi in concomitanza col loro passaggio sullo specchio lacustre. Le precipitazioni erano, quindi, leggermente più elevate rispetto a quelle di oggi». Il Fucino con lago, quindi, godeva di una vegetazione assai diversa da quella presente. Primo fra tutto: il regno assoluto dell’ulivo. Gli olivi si contavano, allora, in migliaia: ve ne erano, attorno al bordo, circa 14mila. «Prosperava, inoltre, anche la vite, la quale, v’è anche oggi, ma, gli anziani dicono che non assomigli affatto a quella di una volta, molto simile a quella collocata oggi nella Valle Peligna». Il lago, di fatti, ha questo potere enorme di mitigare l’aria e di non renderla mai né troppo fredda, né troppo calda. La Marsica di oggi, di fatti, è caratterizzata da un freddo secco d’inverno e da una grande afa in estate, proprio a causa dell’evaporazione artificiale del lago. «Il lago e la sua umidità, davano, un tempo, più vita alla vegetazione. Consideriamo che, su una vecchia mappa topografica, risalente al ’55 almeno, nella zona di Gioia dei Marsi, che rimane nella parte sud-est della conca del Fucino, qualche bell’olivo ancora è piacevolmente visibile». Un perla di Meteo-storia che fa parte del nostro DNA. (g.c.)

Attualità

Una marsicana firma la sceneggiatura di “Nessuno come noi”, da oggi al cinema

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Capistrello – Squadra che vince non si cambia. Lunga e produttiva la collaborazione tra la sceneggiatrice di Capistrello, Tiziana Martini, e il regista romano, Volfango De Biasi, che ritroviamo in 350 sale cinematografiche dal 18 ottobre con il loro nuovo film: “Nessuno come noi”. Scritto a più mani, da Tiziana Martini, Volfango De Biasi, Luca Bianchini, Marco Ponti e Felice Di Basilio, prodotto da Fulvio e Federica Lucisano per Medusa film, “Nessuno come noi” ci fa fare un tuffo nel passato, riportandoci nei mitici anni ’80, tempi in cui non c’erano gli smartphone e si rischiava di passare le ore attaccati a un telefono fisso aspettando notizie dalla persona amata.

La trama
Il film racconta due triangoli amorosi: il primo si consuma tra tre adolescenti, Vincenzo Crea, Sabrina Martina, Leonardo Pazzaglia; l’altro, quello più adulto, vede protagonisti la professoressa di Liceo, interpretata dalla bellissima Sarah Ferberbaum, il padre di uno dei suoi alunni, Alessandro Preziosi, e la moglie, Christine Filangeri. Un intrigante intreccio che si trasforma in una struggente commedia romantica. “Nessuno come noi” è un romanzo di formazione, che ci invita a riflettere su come l’amore non corrisposto non sia amore, ma solo una prigione.

“Ci piace definirlo il film dell’amante”, ci dice la Martini, “non soltanto perché tutti i protagonisti sono amanti, nel senso letterale di coloro che amano, ma perché racconta anche una storia d’amore clandestina tra la professoressa Betty e il professor Umberto, che nasce quando meno se lo aspettano, quando non lo stavano cercando e soprattutto in un momento in cui entrambi credono che non possa più accadere loro qualcosa di bello. È un amore a cui tutti e due cercano di resistere perché moralmente sbagliato, ma non possono farne a meno. Accade così che Umberto si vede catapultato nell’inferno della solitudine di non essere mai dove vorrebbe essere: è con l’amante ed ha il fantasma della moglie, è con la moglie e vorrebbe stare con l’amante. Il senso di colpa lo logora. Betty, l’amante, sente di doversi accontentare di briciole di tempo, di briciole di felicità e ogni volta che Umberto esce da casa per tornare da sua moglie si sente morire. Vorrebbe sentirsi dire: Nessuna è come te. Ma, per scoprire se possa dirglielo un uomo sposato e andare verso un happy end, bisogna vedere il film”.

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Avezzano

Trovata rotta la statua della Madonnina di via Palmiro Togliatti ad Avezzano

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Avezzano – La statua della Madonnina di via Palmiro Togliatti è stata trovata rotta questa mattina. L’immagine sacra si trova nella piazzetta che collega via Togliatti a via La Malfa, nella zona nord della città. Una croce celeste custodisce ai suoi piedi una piccola statua raffigurante la Vergine Maria. Questa mattina un cittadino ha notato che la statua era rotta alla base. Un incidente o un atto voluto? Non è dato saperlo. Tanta l’indignazione tra i residenti del popoloso quartiere avezzanese.

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Taglio del nastro per la scuola Santa Barbara di Capistrello. Annunciati lavori alla materna Firenze e alla palestra della Sabin

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Capistrello – Taglio del nastro per la scuola Santa Barbara di Capistrello. La cerimonia, ieri mattina, alla presenza di insegnanti, genitori e naturalmente i piccoli alunni della città, ha sancito l’inizio dell’anno scolastico per gli scolari della materna. La struttura era stata chiusa per effettuare lavori di adeguamento e miglioramento sismico: rinforzo strutturale dei pilastri con incamiciatura in acciaio, montaggio di dissipatori che in caso di sisma assorbono l’energia, fibre di carbonio per il rinforzo delle travi, ripristino della funzionalità degli impianti esistenti e soprattutto un tetto più leggero realizzato in legno lamellare e onduline in sostituzione della struttura in cemento armato che è stata demolita. L’edificio, adeguato ai nuovi standard dell’edilizia scolastica, è ora anche più bello e confortevole.

Un altro traguardo raggiunto, dopo l’inaugurazione della Sabin [Leggi qui], per l’Amministrazione cittadina che, però, è già pronta per due nuovi obiettivi. Il sindaco, Francesco Ciciotti ha, infatti, annunciato la riqualificazione della scuola materna Firenze e la ripresa dei lavori alla palestra della scuola media Sabin, entrambi finanziati dalle casse del Comune per un importo non inferiore a 600 mila euro.

Ammontano a oltre 1 milione e 300mila euro i fondi comunali impiegati per l’adeguamento delle strutture scolastiche. L’Amministrazione Ciciotti raggiunge, così, il primato di aver finalmente risolto l’annoso problema della sicurezza negli istituti scolastici, fino a qualche tempo fa considerata solo un miraggio. “Abbiamo preso un impegno l’anno scorso – hanno detto il primo cittadino, Francesco Ciciotti, e gli assessori Geltrude Scatena e Moreno Persia e lo abbiamo rispettato e onorato nei tempi. Lo sforzo per realizzare tutto questo è stato immenso, sia in termini economici che organizzativi. Oggi però abbiamo scuole sicure, adeguate sismicamente e a misura di studente: questa è la nostra più grande soddisfazione”.

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Busto Camillo Corradini, Lions Club: collocazione sia più idonea, ma che fine ha fatto la targa?

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Avezzano – Dopo le polemiche sulla nuova collocazione del busto di Camillo Corradini e il mistero, non ancora risolto sulla scomparsa della targa, il Lions Club di Avezzano interviene sulla questione con una nota inviata alla stampa.“Il busto di Camillo Corradini, prima scomparso e poi riapparso, collocato però in un luogo diverso dall’originario, ha creato un ampio dibattito, sicuramente producente perchè ha fatto conoscere ancor più la figura di questo illustre e benemerito cittadino avezzanese, ma ha anche creato un tantino di confusione riguardo alla vera paternità dell’iniziativa. Come già avvenuto con le amministrazioni che si sono succedute, dal 2005 il Lions Club Avezzano ha donato alla città cinque busti, l’ultimo nel 2013, quando il Comune di Avezzano dopo specifica richiesta concesse l’autorizzazione di collocare, di fronte alla fontana di piazza Risorgimento, il busto di Camillo Corradini. Per i lavori di restyling della fontana e della piazza circostante, il busto venne rimosso e successivamente ricollocato nel lato destro dell’ingresso della scuola media sempre intestata a Corradini. Tutta l’operazione è avvenuta all’insaputa del Lions Club – sottolinea l’associazione avezzanese – che in qualche modo si era sostituito all’ente comunale nel dare un meritato e tangibile riconoscimento ad un illustre cittadino, che tanto si prodigò nella ricostruzione di Avezzano dopo il tragico terremoto del 1915. Non solo il busto è stato collocato in un punto non idoneo, a nostro parere, ma anche da parte di tantissimi cittadini avezzanesi, ma sono addirittura scomparse le targhe dove vi erano riportate una breve storia di Corradini e la data dell’evento e gli sponsor, che avevano contribuito alla realizzazione dell’opera – tuona il Lions Club – A nostro modesto avviso, il piedistallo e il busto di Corradini, andrebbero invece ricollocati più in là, verso lo spazio adiacente l’ingresso della palestra, che delimita i confini tra gli istituti Corradini e Fermi, magari con il volto rivolto verso l’edificio scolastico. Infatti, il manufatto dove è adesso risulta ingombrante e rende le panchine meno capienti e scomode. Fatto curioso, infine, sul muro dietro al busto di Corradini, come un presagio, vi è scritto “Io non c’ero”. Una imprecazione che si trova lì per caso o proviene…dall’aldilà?”.

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Boxe

I campioni olimpici Clemente Russo e Vincenzo Mangiacapre arrivano a Civitella Roveto

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Civitella Roveto – Venerdì 12 ottobre, dalle 15,30, presso la palestra Sauli Boxe di Civitella Roveto, prenderanno parte ad una sessione di allenamento due grandi campioni olimpici del calibro di Clemente Russo e Vincenzo Mangiacapre. Sarà presente agli allenamenti anche la Società del maestro Andrea Gabbanelli con la supervisione del maestro Giuseppe Foglia, tecnico delle Fiamme Azzurre, oltre a tanti talenti della Sauli Boxe con il maestro e vanto nazionale Giuseppe Sauli. Seguirà il saluto dell’Assessore alla Cultura e allo Sport Avv. Pierluigi Oddi per il benvenuto a due grandi campioni.

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Attualità

Giornata ecologica, appuntamento sul Monte Salviano

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Avezzano – Continuano le giornate ecologiche organizzate dall’assessorato all’Ambiente a guida di Crescenzo Presutti. L’evento è in agenda per domenica 14 ottobre.

L’azienda Tekneko fornirà guanti e altri materiali per la raccolta in massima sicurezza. Parteciperanno numerose associazioni del territorio che si sono già rese disponibili per la co-organizzazione della giornata.

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Attualità

Riqualificazione Piazza Torlonia, sabato l’inaugurazione

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Avezzano – È iniziato il conto alla rovescia per il tanto atteso taglio del nastro della nuova e bella Piazza Torlonia. Nuovi alberi, piante verdi, viali riqualificati e prato curato ma anche un sicuro e totalmente rinnovato parco giochi.

Per l’occasione ci saranno tante divertenti attrazioni, con mangiafuoco, trampolieri e bolle di sapone.

Per i più piccoli zucchero filato e caramelle. L’appuntamento è per sabato 13 ottobre alle 15:30.

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