Italia

Pensioni il 10, c’è un parziale dietrofront

Per circa 15 milioni di pensionati la pensione continuerà anche l’anno prossimo ad essere riscossa il primo del mese se si ha lavorato nel settore privato e il 16 se si è ex dipendenti pubblici. L’accredito cambierà solo per quegli 800mila pensionati che hanno un doppio assegno Inps-Inpdap (e hanno lavorato quindi sia nel pubblico che nel privato) che riceveranno la pensione in un’unica soluzione il 10 del mese. La precisazione è arrivata ieri dall’Inps dopo la levata di scudi dei sindacati e delle associazioni dei consumatori preoccupati che lo slittamento causasse problemi di liquidità ai pensionati alle prese con le scadenze di inizio mese, a partire dagli affitti. I sindacati avevano commentato martedì quanto contenuto nella bozza del ddl di stabilità circolata dopo l’approvazione del Consiglio dei ministri la settimana scorsa. L’Inps ha fatto sapere che la norma contenuta nel testo all’esame della Ragioneria dello Stato va interpretata in modo restrittivo limitando lo slittamento solo ai titolari di doppia pensione Inps-Inpdap per permettere l’unificazione dei due trattamenti in un unico assegno.

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