Italia

Pensionati a confronto sulla supertassazione

“Noi pensionati siamo sommersi dalle tasse: siamo i più tassati d’Europa.” Cosi ha aperto i lavori del Consiglio Generale dei Pensionati AbruzzoMolise il Segretario Generale della FNP interregionale, Luigi PIETROSIMONE.

Ai lavori hanno partecipato il Segretario Generale e il Segretario Aggiunto della CISL AbruzzoMolise, Maurizio SPINA e Giovanni NOTARO; e il Segretario Nazionale Organizzativo della FNP, Loreno COLI.

I pensionati dell’Abruzzo e del Molise non ce la fanno più a sopportare il peso delle tasse, anche perché circa~la metà dei pensionati italiani, nel 2013, ha vissuto con~meno di 1.000 euro al mese, e il 13,4 per cento, come emerge dal bilancio sociale dell’Inps, invece, ha ricevuto un~assegno pensionistico inferiore ai 500 euro. “Molti pensionati con le loro famiglie sono costretti a dover vivere in situazioni di povertà. Un vero e proprio dramma sociale a cui il Governo e la Regione devono immediatamente porre rimedio perché quasi il 30% degli anziani è a rischio povertà o esclusione sociale, – denuncia nella sua relazione introduttiva il Segretario generale”.

“Vogliamo, in Abruzzo e in Molise, una Regione che sia più vicina ai cittadini, soprattutto a quelli che soffrono: riducendo le tasse locali, definendo interventi concreti per le famiglie in difficoltà economiche e per le persone non autosufficienti, – prosegue PIETROSIMONE. Siamo sicuramente in una fase di scarse risorse pubbliche, per questo diventa assolutamente cruciale battersi contro gli sprechi delle pubbliche amministrazioni e per la riduzione dei costi della politica”.

“La riduzione di risorse alla sanità ed al sociale rendono insostenibile l’esistenza di centinaia di famiglie ed impoverisce i nostri territori- continua il Segretario Generale Luigi PIETROSIMONE. Noi pensionati siamo arrabbiati e le nostre preoccupazioni e angosce le abbiamo ribadite nelle varie iniziative di mobilitazione, che si inseriscono nella campagna nazionale organizzata e promossa dalle Federazioni dei Pensionati “#NonStiamoSereni” e nelle manifestazioni della CISL confederale. Ma non ci fermiamo qui: andiamo avanti nelle nostre rivendicazioni sia a livello territoriale che nazionale.”

“Il nostro Paese ha delle potenzialità economiche per uscire dalla crisi. Una recessione senza precedenti e ancora per qualche anno ne subiremo le conseguenze negative, – denuncia Loreno COLI nel suo intervento -. La classe politica italiana non è riuscita ad attuare le riforme nei momenti opportuni dimostrando la sua incapacità di leggere il cambiamento in atto. Il sistema produttivo poggia su regole vecchie che devono essere modificate per vincere le sfide della globalizzazione”.
“La FNP, insieme alla CISL, ha scelto la strada della mobilitazione perché, mentre gli altri vogliono giocarsi l’ultima cartuccia a disposizione, noi vogliamo continuare a lavorare e fare proposte nei luoghi e nei tempi giusti ed il dimezzamento del taglio delle risorse ai patronati ci ha dato ragione. Continueremo ad impegnarci affinché il Governo ci convochi e ci ascolti perché senza il sindacato non si possono fare riforme che rispondono alle esigenze dei cittadini, – ha concluso il Segretario Nazionale FNP COLI”.

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