Ultim'ora

Paziente trasferita all’Aquila, Tordera:”La patologia non ha nulla a che fare con la neurochirurgia”

Avezzano – “La patologia della paziente trasferita dall’ospedale di Avezzano a quello di L’Aquila non era e non è, allo stato attuale, di competenza neurochirurgica; la donna sarebbe stata curata ad Avezzano se vi fosse stata la disponibilità di posti letto nel reparto di rianimazione: le notizie apparse sulla stampa sono quindi un’inaccettabile strumentalizzazione, specialmente laddove si parla di una situazione molto critica, nella quale sia i familiari sia i medici hanno bisogno della massima serenità”

Lo afferma il manager della Asl, Rinaldo Tordera, in merito al caso della donna di 32 anni, colpita da un malore venerdì scorso all’ospedale di Avezzano.

“La paziente, che era ricoverata nel reparto di ginecologia dell’ospedale di Avezzano, ha avuto un problema successivo al parto da cui è scaturita una patologia neurologica la cui terapia, ancora allo stato attuale, è medica e non chirurgica. Al momento del malore che ha colpito la donna, non essendovi posti liberi nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Avezzano, ne è stato disposto l’immediato trasferimento nell’ospedale di L’Aquila dove la paziente è attualmente ricoverata, in condizioni molto gravi, nel reparto di rianimazione, diretto dal prof. Franco Marinangeli, assistita con le migliori cure. Da ciò si evince con chiarezza che, trattandosi di una patologia neurologica, il neurochirurgo non avrebbe avuto nessun motivo per intervenire”.

“E’ del tutto evidente, quindi”, conclude Tordera, “che le notizie riportate su questo caso, su una presunta mancanza di assistenza ad Avezzano, sono completamente destituite di fondamento e si prestano a una palese strumentalizzazione. La paziente è stata gestita nel modo migliore dalla ASL, che va intesa come una unica squadra, organizzata per gestire tempestivamente e nel miglior modo possibile tutti i cittadini della provincia”.

1 Comment

1 Comment

  1. Annapaola

    10 maggio 2017 at 16:58

    Gentile Dott. Tordera,
    siamo addolorati per quanto sta accadendo alla famiglia della giovane donna di cui si parla nell’articolo.
    Resta in ogni caso critico il quesito seguente:
    Come pensa di poter rispondere alle esigenze di un comprensorio densamente abitato, come quello marsicano, con un ospedale, quello di Avezzano per essere ancora più chiari, privo di un reparto di neurochirurgia e con un reparto di rianimazione che ad oggi quindi si rivela essere insufficiente nel numero di posti letto per tali emergenze?
    La questione è ancora più grave e purtroppo da adito a polemiche e strumentalizzazioni di varia natura soprattutto se si considera che il bacino di utenza aquilano è praticamente la metà di quello della Marsica.
    Saluti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top