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Partecipazione Popolare incalza Di Pangrazio con 5 domande sul Cam

“Partecipazione Popolare prende atto con rammarico della decisione del sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, di rinviare al 26 agosto l’incontro sulla grave situazione del CAM”. Ad affermarlo sono i consiglieri di PP Barbonetti, Alberto Lamorgese e Vincenzo Pissino Gallese, che aggiungono: “Per questo vogliamo porre al sindaco 5 domande sul CAM, ovvero:

1) Cosa ha fatto il sindaco per risanare i conti del CAM? Precisiamo che Di Pangrazio riveste, dal 5.2.2014, la carica di presidente del Consiglio di Sorveglianza del CAM con compiti ispettivi e di gestione, nonché l’esercizio di poteri sostitutivi, puntualmente declinati dall’Art.33 dello Statuto del CAM stesso;

2) Perché gli Organi del CAM (Gestione e Sorveglianza) non hanno attuato la delibera assembleare dei soci del dicembre 2014 che prevedeva l’abolizione del sistema dualistico ed il ritorno al sistema tradizionale, con un risparmio sui costi di gestione e snellimento della governance?

3) Come è intervenuto il presidente della Sorveglianza per correggere le misure messe in atto dal Consiglio di gestione, che si sono dimostrate inadeguate per il contenimento del debito?

4) Cosa pensa di fare il sindaco a fronte di atti esecutivi da parte dei creditori, per cui il CAM diverrà una fonte di rischio per i conti dei soci, soprattutto per il comune di Avezzano che è il maggior socio?

5) E’ consapevole il sindaco che saranno i soci a dover pagare i debiti mediante ricapitalizzazione del CAM? Una tale operazione espone gli amministratori e la Sorveglianza a profili di responsabilità personale, penale ed erariale, per reiterato omesso controllo.

La situazione del CAM – continuano i consiglieri – è drammatica: a) il CAM, al 31.12.2013, certificava debiti per 71.855.155 euro, in crescita rispetto al 2011 (51.266.430 euro) e una situazione dei crediti (attivo circolante) attestati a 42.613.988 euro (34.682.232 euro nel 2011); b) il Bilancio 2014 (approvato dall’Assemblea del 5.8.2015) manifesta il peggioramento della situazione con i debiti che hanno raggiunto al 31.12.2014 la cifra di 80.897.118 euro; c)  i costi della produzione sono aumentati del 22% rispetto al 2013, passando da 19.647.997 euro a 24.318.423 euro;

d) il valore della produzione è stabile (20mln di euro) e non è in grado di generare flussi di cassa tali da avviare il risanamento per via dell’abbattimento del debito consolidato; e) la società è stata classificata nel 2013 “cattivo pagatore” e ciò la costringe ad acquistare energia elettrica sul mercato di salvaguardia, con incremento dei costi (da 6,9 mln del 2013 a 10,0 mln di euro del 2014); f) nel 2014, il Consorzio è stato oggetto di decreti ingiuntivi, se non fallisce è solo grazie alla sentenza del Tribunale di Avezzano che segue la linea di non fallibilità dei gestori pubblici di servizi essenziali.

Restiamo in attesa di risposte scritte da parte del sindaco alle domande poste – concludono i consiglieri di Partecipazione Popolare – e ci chiamiamo fuori da eventuali responsabilità erariali e patrimoniali conseguenti alle decisioni assunte dalla Gestione e dalla Sorveglianza del CAM”.

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