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Parliamo di amalgama dentale

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Si definisce Amalgama dentale quell’insieme di elementi che vengono utilizzati dai dentisti dopo la cura di un dente per otturarlo e riempirlo nello spazio che si è creato. La polvere che la compone è costituita da: 52% di Mercurio e 48% da una lega a base di Argento(16%), Stagno(26%), Rame(5%) e Zinco(1%). E’ noto che questo tipo di “otturazione” non dovrebbe essere più proposta e, se mai ce ne fosse la necessità, il paziente andrebbe informato riguardo ai disagi che potrebbe incontrare nell’impiantarla; in questo modo sarà egli stesso a decidere se spendere qualche euro in più per la propria integrità decidendo di impiantare prodotti non tossici. Molti odontoiatri ancora otturano i denti con questa Amalgama intossicante, perché? Intanto per i costi più bassi e poi perché più versatile rispetto ai loro eventuali e più validi sostituti. Fra essi si ricordano l’oro, le resine e le ceramiche odontoiatriche.

COSA ACCADE QUANDO SI HANNO AMALGAMI IN BOCCA?

A causa dell’ Amalgama molte  persone subiscono danni a volte molto gravi che portano a sintomi vari, sovente di eziologia sconosciuta. I metalli presenti nell’amalgama vengono rilasciati giornalmente all’interno del cavo orale attraverso fenomeni di corrosione e liberazione elettrolitica generata dai cibi o liquidi caldi, dagli acidi degli alimenti e da  bevande gassate. Tra i metalli che vengono liberati in più alta quantità c’è proprio il Mercurio in quanto è quello maggiormente contenuto nell’amalgama, ma anche gli altri sono nocivi e d’importanza non trascurabile. Il rilascio di questi Metalli all’interno della bocca porta ad un eccesso di deposito nei tessuti cellulari di tutto il corpo. Se si conoscesse bene verso quali assurde e tediose patologie si va incontro in questi casi ce ne guarderemmo bene nell’accettare tali composti.

 

QUALI  SONO I DISTURBI O PATOLOGIE  POSSIBILI?

Esistono in questi casi sintomatologie tra le più svariate e fuorvianti. Il Mercurio e gli altri metalli bloccano il processo enzimatico e catabolico del nostro sistema cellulare, portando con il tempo a veri e propri “depositi” parenchimali che l’organismo non  riesce più ad eliminare. Inoltre il Mercurio è l’elemento tra i più pericolosi per il nostro Sistema Nervoso, sia per la sua azione sulle guaine mieliniche dei nervi che da esso vengono consumate e distrutte, sia per gli stati di ansia, attacchi di panico e vere e proprie crisi depressive verso cui dispongono il paziente. E si è anche visto, purtroppo, che alcune importanti patologie come distrofie muscolari, sclerosi a placche, epilessia vengono causate proprio dalla presenza di questo metallo nell’organismo. Nel circuito cellulare il Mercurio provoca problemi che vanno dalle manifestazioni di dermatosi di origine sconosciuta, accompagnate da prurito, arrossamento e desquamazione (vedi mia pubblicazione precedente “Astrologia e Omeopatia” Caso clinico), a veri e proprie intossicazioni cellulari in cui il paziente ha difficoltà a metabolizzare anche il più piccolo alimento. Molte donne in particolare hanno un metabolismo cellulare bloccato dall’intossicazione da Mercurio e si lamentano del fatto che mangiano poco e si gonfiano o addirittura “lievitano”  al punto che non riescono a capire le ragioni della loro situazione, cadendo quindi in una vera e propria depressione. Tra gli organi più bersagliati dai metalli pesanti troviamo il pancreas, il fegato, i reni e le ghiandole in generale. A causa della modificazione del PH buccale, questi metalli sono veri e propri killer per il nostro organismo e possono portare anche a difficoltà di assimilazione di Oligoelementi importanti per il nostro corpo come ferro, zinco, rame. In molti paesi europei questa tipologia di otturazione è stata completamente bandita. Si rischiano multe salatissime se si impianta ancora Amalgama dentale in bocca.

 

Quali sono i sintomi guida?

Con la presenza di questi metalli la persona si ammala più facilmente; spesso si sente di avere  la febbre che poi regolarmente non ha; sente freddo anche d’estate; è soggetta a  dolori di testa altalenanti; è soggetta a sintomi di nevralgie del trigemino; sente spesso il gusto “metallico” in bocca; è soggetta a riniti vasomotorie; afte, screpolature sulle labbra e all’interno della bocca stessa sono il calvario di molte persone; bruciori alla lingua, dolori al collo, dolori articolari in genere, occhi rossi e lacrimanti, edemi perioculari. E ancora: ronzii all’orecchio, acufeni, perdita di equilibrio, sindrome di Meniere, disturbi all’udito; asma; difficoltà respiratorie; aritmie cardiache; disbiosi intestinale; coliti; celiachia; morbo di Crohn; patologie vescicali e renali e moltissime altre ancora. Il precedente elenco non deve sembrarvi esagerato perché persone con sintomi come quelli precedentemente elencati hanno risolto ogni problema eliminando l’Amalgama. Uno degli organi più colpiti in casi del genere è la pelle: essa appare piena di piccole rughe, tende verso un precoce invecchiamento ed è opaca e senza un minimo di lucentezza. Altre volte si manifestano vere e proprie dermatosi da cui non si viene mai a capo.

 

 

 

Oltre a questi sintomi si risconta: ansia, stanchezza cronica, difficoltà a concentrarsi, scarsa voglia di mangiare, irritabilità, nervosismo e agitazione costante.

COME SI ELIMINA L’AMALGAMA DAI DENTI?

Fortunatamente oggi si elimina facilmente l’otturazione da metallo pesante, ma questo va fatto seguendo un certo protocollo! Personalmente sconsiglio la rimozione di più amalgami considerando che il Mercurio e gli altri metalli presenti nella lega possono aver già in precedenza intossicato l’organismo per cui togliere tutte le otturazioni insieme può causare reazioni incontrollate; quindi si deve agire attraverso un certo iter per assicurarsi che il lavoro risulti pulito e non porti a fenomeni scomodi per il paziente. Nell’ambito delle Medicine non Convenzionali prima di procedere alla rimozione di Amalgama si passa a fare una cura disintossicante a carattere Omeopatico o Omotossicologico per almeno un mese, insieme ad alte dosi di vitamina C. Dopo aver drenato il sistema per 30/40 giorni si passa alla rimozione dell’ amalgama; si consiglia di toglierne una per volta e non prima di quindici/venti giorni di distanza l’una dall’altra. Dopo aver eliminato i metalli e l’otturazione si procede con il mettere all’interno del dente compositi come resine o porcellane, che al momento sembrano più idonee e certamente non invasive come le precedenti. Ad operazione conclusa si continua con il drenaggio cellulare per almeno altri tre o quattro mesi fino ad ottenere un riequilibrio del suo metabolismo, certi di aver eliminato per sempre i residui di metalli all’interno del nostro organismo.

CONSIGLI FINALI

Se pensate di fare un lavoro di tal tipo cercate il giusto odontoiatra che con una spesa abbordabile vi toglierà da situazioni che con il tempo possono creare disagi notevoli. Nel giro di pochi mesi potrete tornare in perfetta salute e potrete anche sorridere senza il timore di mostrare i vostri denti ora, finalmente tornati bianchi.

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5 Comments

5 Comments

  1. Patrizia

    30 gennaio 2014 at 10:57

    Interessante e importante da sapere!

  2. Ely

    30 gennaio 2014 at 11:26

    Ho tolto le amalgame una decina (forse piu’) di anni fa….improvvisamente, sono scomparsi i miei mal di testa, che mi assillavano da anni . Confermo quanto dichiara il dott.Masella e , consiglio a tutti quelli che ancora le hanno, di farsele rimuovere……

  3. Antonietta

    30 gennaio 2014 at 18:32

    Anch’io ho tolto le amalgame un paio di anni fa. Ho fatto il drenaggio necessario, prima e dopo la rimozione, e i miei giramenti di testa sono scomparsi. Grazie al mio omeopata che me l’ha consigliato.

  4. flavia

    31 gennaio 2014 at 17:04

    Nonostante le continue testimonianze positive, da parte di chi ha tolto le amalgame, ci sono ancora dentisti che continuano ad asserire che nn serve a nulla, perchè fa molto più male mangiare una pezzo di tonno che avere una dente curato in bocca!!!!!! Grazie Dott Masella per questo nuovo ed interessante articolo , forse da dover far leggere all’associazione dei dentisti con la speranza di illuminarli!!!!
    Flavia

  5. Romolo

    12 febbraio 2014 at 8:54

    Avevo 17 otturazioni che su consiglio del Dottor Masella, ho iniziato a togliere dal 2004. Purtroppo dopo tanti anni i materiali presenti nelle amalgame, li avevo assimiliati nell’organismo. Sempre grazie al Dottore, ho fatto il test del Mineralogramma, che ha evidenziato una fortissima intossicazione da metalli pesanti. Da circa un anno sto drenando questi metalli con prodotti galenici e la situazione sta lentamente migliorando. Romolo

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Dottori Commercialisti di Avezzano e della Marsica

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Si è insediato il 09 gennaio u.s. il nuovo consiglio dell’Ordine dei
Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Avezzano e della Marsica.

Nel corso della riunione, presieduta dal Presidente Dr. Valerio
Dell’Olio, si è provveduto all’elezione delle cariche dell’Ente:

Vice Presidente: Rag.Fabrizio Ranieri

Segretario: Dr.Walter Di Giacomantonio

Tesoriere: Dr. Orlando Viscogliosi

Enti Locali e Istituzionali:Dr. Antonio Del Fosco

Formazione e Università: Dr.ssa Monica Pestilli

Formazione Giovani: Dr.ssa Barbara Cleofe

Attività Produttive e Associazioni di Categoria: Dr.ssa Marisa Gismondi

Informatizzazione ed Eventi: Dr. Stefano Olivieri

Il nuovo Consiglio ha poi provveduto alla votazione dei membri del
Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti dove è stata eletta
quale supplente la Dr.ssa Felicia Mazzocchi dell’Odcec di
Avezzano e della Marsica.

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Acqua minerale a chilometri zero a Celano

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Acqua minerale a chilometri zero a Celano grazie alle casette dell’acqua installate in Piazza Aia e in località Campitelli. Entro pochi giorni entreranno in funzione le due casette per la distribuzione di acqua naturale e gassata, al costo di 5 centesimi al litro.

“Non è stato facile realizzare il progetto – dice il Sindaco Settimio Santilli – a causa delle lungaggini burocratiche per ottenere tutte le autorizzazioni,  ma alla fine la nostra perseveranza è stata premiata. Abbiamo avviato tutto l’iter relativo alla installazione delle casette dell’acqua già al momento del nostro insediamento nel 2015 e ci siamo spesso confrontati con enti superiori quali l’Ato, il Cam e la stessa Regione. Ora la faticosa e tortuosa prassi  si avvia a conclusione e possiamo offrire ai cittadini un servizio  adeguato, conveniente e funzionale”.

“Al momento – continua il Sindaco Santilli – le casette sono state localizzate in piazza Aia e nel Rione Campitelli, in quanto si tratta di due zone della Città molto fruibili, con ampie zone di parcheggio, frequentate e densamente popolate. Tre parametri essenziali  per verificare la bontà del progetto che l’Amministrazione comunale intende estendere successivamente in altre zone della Città. Se i risultati del monitoraggio saranno quelli che ci aspettiamo – conclude il Sindaco – altri due impianti di distribuzione verranno installati a Borgo di Strada 14 e nel quartiere Stazione”.

Il secondo step del programma acqua a Km zero, infatti, prevede che nel corso dei prossimi tre mesi venga effettuato una sorta di attento monitoraggio per verificare l’indice di gradimento da parte dei cittadini che quotidianamente si recheranno nei punti di distribuzione per rifornirsi di acqua naturale e mineralizzata. Le casette dell’acqua, come detto, verranno posizionate in luoghi ben visibili, accessibili a tutti e per evitare episodi di danneggiamento o altro sarà in funzione anche un sistema di videosorveglianza.

Insomma l’Amministrazione comunale ha concretamente predisposto un ulteriore servizio a favore dei cittadini, un servizio che presenta non solo un’alta valenza sociale ma che non trascura anche un aspetto squisitamente economico, consentendo di usufruire con costi contenuti di un bene che appartiene  a tutta la comunità.

casette acqua 1

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Note argentate, i nuovi corsi di musica per i pensionati e over 65

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L’Accademia Musicale- Yamaha Music Point di Avezzano, sotto la direzione didattica del M° Stefano Fonzi, organizza a partire da gennaio 2017 i corsi mattutini di strumento musicale e canto rivolti a pensionati e over 65.

Gli strumenti disponibili sono: Fisarmonica, Pianoforte, Tastiere, Canto, Chitarra Classica, Chitarra Elettrica, Basso Elettrico, Batteria.

Il M° Stefano Fonzi è direttore d’orchestra, compositore e arrangiatore che collabora costantemente con artisti quali Gino Paoli, Nina Zilli, Fabio Concato, Fabrizio Bosso, Dee DeeBridgewater, autore delle musiche per molte trasmissioni RAI e che ha diretto, tra le altre, la London Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e l’Orchestra della Fondazione Arturo Toscanini.

Da sempre attento alla formazione dei giovani il M° Fonzi, dopo anni di insegnamento ai più piccoli, ha deciso di rivolgere lo sguardo anche agli adulti, in particolare agli over 65 e ai pensionati più in generale.

Un’attenzione particolare”, dichiara il M° Fonzi, “va rivolta a chi, dopo una vita di lavoro e di intensi rapporti sociali, andando in pensione si ritrova a sentirsi quasi inutile, rischiando anche traumi psicologici importanti. La musica fa bene a tutti, ci sono centinaia di libri e migliaia di studi che lo dimostrano, per cui abbiamo pensato con la nostra Accademia musicale di attivare dei corsi lowcost per pensionati, in modo da socializzare ulteriormente con persone della stessa fascia d’età, e con un interesse comune che è quello della musica. Sempre più spesso incontro persone ormai in età pensionabile che mi dicono che avrebbero voluto imparare uno strumento, ma i loro tempi non c’erano le possibilità. Oggi ci sono tutte, e non è mai troppo tardi per iniziare a suonare uno strumento”.

Il metodo di insegnamento Yamaha, riconosciuto come uno dei migliori metodi al mondo per l’educazione musicale sin dai primi anni d’età, sarà al centro dello sviluppo musicale di ogni iscritto.

Il metodo Yamaha, è frutto dell’esperienza di più di 50 anni nel campo della didattica musicale dove tutti i docenti ricevono una formazione di altissimo livello ed un continuo aggiornamento professionale, svolgendo le lezioni in un clima rilassato e divertente con l’obiettivo di far sì che l’allievo impari con gioia e interesse.

I docenti, diplomati nei conservatori nazionali e professionisti del faranno scoprire il piacere della musica a chi da piccolo non ne ha avuto modo.

Le lezioni saranno costituite da piccoli gruppi da 2 a 5 persone a seconda dello strumento e avranno una durata di 60 minuti ognuna con cadenza settimanale con un costo mensile di 40 € per le quattro lezioni.

Per ulteriori informazioni: Tel. 0863 1940160 – 338 8844727 – info@accademiamusicale.eu

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Natale 2016: la generosità della classe 1976

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Magliano. Ci sono ancora persone con un cuore immenso in questo mondo. E’ il caso dei componenti della classe del 1976 di Magliano Dei Marsi, che hanno compiuto un gesto di grande generosità donando alla scuola primaria dell’Istituto Comprensivo una banco scuola speciale per un bimbo che frequenta la classe prima.
I quarantenni maglianesi si sono autotassati per riuscire a realizzare il sogno di un bimbo e cioè quello di poter frequentare le lezioni in classe senza alcun disagio con un banco adatto alle sue esigenze “speciali”.
Ieri mattina il banco scuola  è stato consegnato alla presenza della mamma del piccolo e delle sorelline, delle insegnanti della classe prima, del vice Sindaco del Comune di Magliano Dei Marsi Domenico Cucchiarelli e dei giovani della classe 1976.

 

 

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Tre ricette gustose senza sale, senza grassi e zuccheri aggiunti da preparare durante le feste natalizie

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Ecco tre ricette “famose” suggerite da Marcello Coronini nel suo libro La Cucina del Senza. Perfette per la cucina di ogni giorno, per una cena con gli amici o per una festa in famiglia. Dimostrano che con la Cucina del Senza bastano i giusti accorgimenti per guadagnare in salute senza rinunciare al piacere di mangiar bene.
  1. Pipe saltate con uva passa e scarola
  2. Caciucco di fagioli cannellini 
  3. Torta di mele 
PIPE SALTATE CON UVA PASSA E SCAROLA
1 cespo di scarola da 1 kg, 30 g di uva passa, 500 ml di brodo di verdure senza sale, 1 scalogno 4 filetti di acciuga 20 g di pinoli olive denocciolate 350 g di pipe o lumache 3 cucchiai di pangrattatoPreparazione:
lavatela e riducetela a listarelle non troppo sottili. Sbollentatela per qualche minuto mantenendola croccante, quindi scolatela e tenetela da parte. Mettete l’uva passa in acqua calda e lasciatela in ammollo il tempo necessario a renderla morbida. In un’ampia padella con un mestolino di brodo fate stufare per 5 minuti lo scalogno. Riducete a pezzetti 3 filetti di acciuga e aggiungeteli allo scalogno, schiacciandoli con un cucchiaio di legno fino a disfarli. Unite l’uva passa, ben strizzata, i pinoli e la scarola sbollentata. Aggiungete una manciata di olive tagliate a fettine, un altro mestolino di brodo e proseguite con la cottura. Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua non salata. In un padellino antiaderente fate sciogliere il restante filetto d’acciuga con dell’acqua e poi tostatevi il pangrattato per qualche minuto. Scolate le pipe lasciandole molto al dente, e trasferitele nella padella con la scarola facendole cuocere per 4 minuti. Se necessario, aggiungete un altro mestolino di brodo vegetale. Servite la pasta in una zuppiera precedentemente riscaldata con l’acqua di cottura e cospargetela con il pane tostato alle acciughe.

CACIUCCO DI FAGIOLI
1 cipolla, 1 spicchio di aglio, 2 filetti di acciuga dissalati, 500 g di fagioli cannellini lessati, 200 g di erbette o biete piccole, 1 l di brodo vegetale senza sale concentrato di pomodoro, 4 fette di pane rustico, 90 g di Parmigiano-Reggiano stagionato almeno 30 o 36 mesi, olio extravergine di oliva pepe in grani
Preparazione:
In una casseruola fate stufare con qualche cucchiaio d’acqua la cipolla affettata e l’aglio in camicia. Quando l’aglio è morbido, eliminatelo e unite i filetti di acciuga spezzettati, in modo che si disfino, quindi i fagioli e le erbette spezzettate, già lavate e scolate. Cuocete a fuoco dolce per qualche minuto. Versate quindi il brodo, spolverizzate con un po’ di pepe macinato al momento e aggiungete un cucchiaino di concentrato di pomo- doro. Rigirate bene e proseguite la cottura a fuoco basso fino a quando le erbette non sono cotte.
Disponete nei piatti fondi le fette di pane. Versate il cacciucco sul pane e cospargete con il Parmigiano-Reggiano a scaglie. Condite con un giro d’olio e servite caldo.

TORTA DI MELE
1 kg di mele Granny Smith + 2 per decorare, 2 uova, 2 vasetti da 125 g di yogurt bianco non zuccherato, 250 g di farina 1 bustina lievito per dolci, confettura senza zucchero (gusto a piacere)
Preparazione:
Preriscaldate il forno a 160 °C. Lavate e sbucciate le mele, tagliatele a pezzi e frullatele in un mixer con le uova, lo yogurt e la farina. Unite il lievito e azionate nuovamente. Trasferite l’impasto in una tortiera da 28 cm di diametro, rivestita con carta da forno. La- vate e tagliate le 2 mele rimanenti a fettine sottili, lasciando la buccia, e disponetele a cerchio sopra l’impasto. Portate la temperatura del forno a 180 °C e infornate per 40 minuti circa. A 5 minuti dalla cottura stendete 1 cucchiaio abbondante di confettura sopra le mele e cuocete per altri 5 minuti. Sfornate quando la confettura è del tutto sciolta e avrà formato una sottile crosticina.

La Cucina del Senza può rivoluzionare la nostra alimentazione grazie alla facilità di esecuzione e, inoltre, può essere considerata come una cucina preventiva e allo stesso tempo valida per chi ha problemi di salute. È adattabile ad ogni regime alimentare in atto: una dieta non dieta che coinvolge tutta la famiglia.

http://marsicanews.com/?attachment_id=97714
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Abruzzo

Presentato in Abruzzo il “CalendErsercito 2017”

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Presentato stamane a L’Aquila presso l’Auditorium “Elio Sericchi” della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, il CalendEsercito 2017 dedicato quest’anno alle innovazioni tecnologiche del periodo bellico di inizio secolo scorso,  divenute col tempo patrimonio della collettività. L’evente  si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra, è stato introdotto dal Comandante Militare dell’Esercito per l’Abruzzo, Gen. B. Rino De Vito, e ha visto la partecipazione  del Dott. Giuseppe  Di  Pangrazio, Presidente del Consiglio Regionale Abruzzo, della Dott.ssa Marcella Nocilla, Responsabile Servizio Rapporti Istituzionali e Coordinamento del Segretariato Generale della Difesa, nonchè di numerose altre autorità civili e militari.

Ad ispirare le pagine dell’intera opera editoriale sono state le numerose invenzioni e scoperte che videro la luce proprio durante il Primo Conflitto Mondiale e che, ancora oggi, vengono utilizzate anche in campo civile. Dall’orologio “da trincea”, ora da polso, al “Ponte istantaneo” precursore dell’attuale “Ponte Bailey”, dalla bicicletta “pieghevole” all’utilizzo delle prime “aereo-fotogrammetrie”,  dai prefabbricati di montagna alla ruota “a cingolo”, solo per citare alcuni esempi. Un importante tributo culturale e di memoria all’intelletto umano, dunque, e  alla scienza che sempre accompagnano i processi evolutivi della società. In tema di innovazione, nelle pagine del CalendEsercito 2017, spicca quest’anno l’introduzione dei codici QR (Quick Response),  moderno sistema di cattura digitale delle informazioni che, con una semplice applicazione, consente di scaricare i contenuti di approfondimento presenti su ogni pagina del calendario utilizzando il proprio dispositivo mobile, sia esso smartphone o tablet.

Denso di significato anche il paginone centrale dedicato all’emancipazione femminile, vera innovazione sociale che, improvvisamente vide le donne, da sempre relegate alle semplici mansioni domestiche, occuparsi di ruoli considerati sino a ad allora totale appannaggio degli uomini. L’evento è stato inoltre valorizzato dalla partecipazione di alcuni studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore  “Domenico Cotugno”  di  L’Aquila. Quest’opera celebrativa sottolinea,  ancora una volta, lo stretto rapporto tra Esercito e società scaturito un secolo fà, ancorché in un tragico periodo della nostra storia, ma tuttora vivo e sempre più forte e solido, richiamando al lettore quelle invenzioni e scoperte che ci accompagnano ancora oggi e della cui origine, probabilmente, poco si conosceva. Il Gen. B. De Vito inoltre, nell’intento di rafforzare  anche nelle giovani generazioni  i sentimenti di unità, identità e coesione che da sempre caratterizzano la più sana coscienza di appartenenza alla Patria,  ha consegnato una Bandiera Nazionale alla rappresentante dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Domenico Cotugno”. Infine ha formulato gli auguri per le festività natalizie a tutti gli intervenuti.

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L’amazzone Velia Angelini premiata dal Comune di Avezzano

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Avezzano.Si è tenuta questa mattina nella Sala Consiliare del palazzo municipale di Avezzano,  la cerimonia di premiazione che ha visto protagonista, ancora una volta, l’amazzone Velia Angelini, della Scuderia I Mandorli.

Il riconoscimento per i meriti sportivi conseguiti le è stato assegnato dall’assessore  allo sport Arch. Fabrizio Amatilli che si è congratulato con l’atleta in rappresentanza del Sindaco e della città: 

” Siamo onorati di avere un’atleta del calibro di Velia Angelini nel nostro territorio per l’equitazione e per il lavoro che quotidianamente svolge nel centro ippico che ha creato e che gestisce con il suo team, la Scuderia i Mandorli “

Velia Angelini, in divisa Fise Team Italia, ricevendo questo riconoscimento ha dichiarato di essere altrettanto onorata e grata all’assessore che le ha strappato la promessa di portare a “casa” risultati sempre più prestigiosi e di continuare a lavorare per la diffusione di questo bellissimo e formativo sport, ancora cosi poco conosciuto in Abruzzo. 

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