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Parliamo di amalgama dentale

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Si definisce Amalgama dentale quell’insieme di elementi che vengono utilizzati dai dentisti dopo la cura di un dente per otturarlo e riempirlo nello spazio che si è creato. La polvere che la compone è costituita da: 52% di Mercurio e 48% da una lega a base di Argento(16%), Stagno(26%), Rame(5%) e Zinco(1%). E’ noto che questo tipo di “otturazione” non dovrebbe essere più proposta e, se mai ce ne fosse la necessità, il paziente andrebbe informato riguardo ai disagi che potrebbe incontrare nell’impiantarla; in questo modo sarà egli stesso a decidere se spendere qualche euro in più per la propria integrità decidendo di impiantare prodotti non tossici. Molti odontoiatri ancora otturano i denti con questa Amalgama intossicante, perché? Intanto per i costi più bassi e poi perché più versatile rispetto ai loro eventuali e più validi sostituti. Fra essi si ricordano l’oro, le resine e le ceramiche odontoiatriche.

COSA ACCADE QUANDO SI HANNO AMALGAMI IN BOCCA?

A causa dell’ Amalgama molte  persone subiscono danni a volte molto gravi che portano a sintomi vari, sovente di eziologia sconosciuta. I metalli presenti nell’amalgama vengono rilasciati giornalmente all’interno del cavo orale attraverso fenomeni di corrosione e liberazione elettrolitica generata dai cibi o liquidi caldi, dagli acidi degli alimenti e da  bevande gassate. Tra i metalli che vengono liberati in più alta quantità c’è proprio il Mercurio in quanto è quello maggiormente contenuto nell’amalgama, ma anche gli altri sono nocivi e d’importanza non trascurabile. Il rilascio di questi Metalli all’interno della bocca porta ad un eccesso di deposito nei tessuti cellulari di tutto il corpo. Se si conoscesse bene verso quali assurde e tediose patologie si va incontro in questi casi ce ne guarderemmo bene nell’accettare tali composti.

 

QUALI  SONO I DISTURBI O PATOLOGIE  POSSIBILI?

Esistono in questi casi sintomatologie tra le più svariate e fuorvianti. Il Mercurio e gli altri metalli bloccano il processo enzimatico e catabolico del nostro sistema cellulare, portando con il tempo a veri e propri “depositi” parenchimali che l’organismo non  riesce più ad eliminare. Inoltre il Mercurio è l’elemento tra i più pericolosi per il nostro Sistema Nervoso, sia per la sua azione sulle guaine mieliniche dei nervi che da esso vengono consumate e distrutte, sia per gli stati di ansia, attacchi di panico e vere e proprie crisi depressive verso cui dispongono il paziente. E si è anche visto, purtroppo, che alcune importanti patologie come distrofie muscolari, sclerosi a placche, epilessia vengono causate proprio dalla presenza di questo metallo nell’organismo. Nel circuito cellulare il Mercurio provoca problemi che vanno dalle manifestazioni di dermatosi di origine sconosciuta, accompagnate da prurito, arrossamento e desquamazione (vedi mia pubblicazione precedente “Astrologia e Omeopatia” Caso clinico), a veri e proprie intossicazioni cellulari in cui il paziente ha difficoltà a metabolizzare anche il più piccolo alimento. Molte donne in particolare hanno un metabolismo cellulare bloccato dall’intossicazione da Mercurio e si lamentano del fatto che mangiano poco e si gonfiano o addirittura “lievitano”  al punto che non riescono a capire le ragioni della loro situazione, cadendo quindi in una vera e propria depressione. Tra gli organi più bersagliati dai metalli pesanti troviamo il pancreas, il fegato, i reni e le ghiandole in generale. A causa della modificazione del PH buccale, questi metalli sono veri e propri killer per il nostro organismo e possono portare anche a difficoltà di assimilazione di Oligoelementi importanti per il nostro corpo come ferro, zinco, rame. In molti paesi europei questa tipologia di otturazione è stata completamente bandita. Si rischiano multe salatissime se si impianta ancora Amalgama dentale in bocca.

 

Quali sono i sintomi guida?

Con la presenza di questi metalli la persona si ammala più facilmente; spesso si sente di avere  la febbre che poi regolarmente non ha; sente freddo anche d’estate; è soggetta a  dolori di testa altalenanti; è soggetta a sintomi di nevralgie del trigemino; sente spesso il gusto “metallico” in bocca; è soggetta a riniti vasomotorie; afte, screpolature sulle labbra e all’interno della bocca stessa sono il calvario di molte persone; bruciori alla lingua, dolori al collo, dolori articolari in genere, occhi rossi e lacrimanti, edemi perioculari. E ancora: ronzii all’orecchio, acufeni, perdita di equilibrio, sindrome di Meniere, disturbi all’udito; asma; difficoltà respiratorie; aritmie cardiache; disbiosi intestinale; coliti; celiachia; morbo di Crohn; patologie vescicali e renali e moltissime altre ancora. Il precedente elenco non deve sembrarvi esagerato perché persone con sintomi come quelli precedentemente elencati hanno risolto ogni problema eliminando l’Amalgama. Uno degli organi più colpiti in casi del genere è la pelle: essa appare piena di piccole rughe, tende verso un precoce invecchiamento ed è opaca e senza un minimo di lucentezza. Altre volte si manifestano vere e proprie dermatosi da cui non si viene mai a capo.

 

 

 

Oltre a questi sintomi si risconta: ansia, stanchezza cronica, difficoltà a concentrarsi, scarsa voglia di mangiare, irritabilità, nervosismo e agitazione costante.

COME SI ELIMINA L’AMALGAMA DAI DENTI?

Fortunatamente oggi si elimina facilmente l’otturazione da metallo pesante, ma questo va fatto seguendo un certo protocollo! Personalmente sconsiglio la rimozione di più amalgami considerando che il Mercurio e gli altri metalli presenti nella lega possono aver già in precedenza intossicato l’organismo per cui togliere tutte le otturazioni insieme può causare reazioni incontrollate; quindi si deve agire attraverso un certo iter per assicurarsi che il lavoro risulti pulito e non porti a fenomeni scomodi per il paziente. Nell’ambito delle Medicine non Convenzionali prima di procedere alla rimozione di Amalgama si passa a fare una cura disintossicante a carattere Omeopatico o Omotossicologico per almeno un mese, insieme ad alte dosi di vitamina C. Dopo aver drenato il sistema per 30/40 giorni si passa alla rimozione dell’ amalgama; si consiglia di toglierne una per volta e non prima di quindici/venti giorni di distanza l’una dall’altra. Dopo aver eliminato i metalli e l’otturazione si procede con il mettere all’interno del dente compositi come resine o porcellane, che al momento sembrano più idonee e certamente non invasive come le precedenti. Ad operazione conclusa si continua con il drenaggio cellulare per almeno altri tre o quattro mesi fino ad ottenere un riequilibrio del suo metabolismo, certi di aver eliminato per sempre i residui di metalli all’interno del nostro organismo.

CONSIGLI FINALI

Se pensate di fare un lavoro di tal tipo cercate il giusto odontoiatra che con una spesa abbordabile vi toglierà da situazioni che con il tempo possono creare disagi notevoli. Nel giro di pochi mesi potrete tornare in perfetta salute e potrete anche sorridere senza il timore di mostrare i vostri denti ora, finalmente tornati bianchi.

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5 Comments

5 Comments

  1. Patrizia

    30 Gennaio 2014 at 10:57

    Interessante e importante da sapere!

  2. Ely

    30 Gennaio 2014 at 11:26

    Ho tolto le amalgame una decina (forse piu’) di anni fa….improvvisamente, sono scomparsi i miei mal di testa, che mi assillavano da anni . Confermo quanto dichiara il dott.Masella e , consiglio a tutti quelli che ancora le hanno, di farsele rimuovere……

  3. Antonietta

    30 Gennaio 2014 at 18:32

    Anch’io ho tolto le amalgame un paio di anni fa. Ho fatto il drenaggio necessario, prima e dopo la rimozione, e i miei giramenti di testa sono scomparsi. Grazie al mio omeopata che me l’ha consigliato.

  4. flavia

    31 Gennaio 2014 at 17:04

    Nonostante le continue testimonianze positive, da parte di chi ha tolto le amalgame, ci sono ancora dentisti che continuano ad asserire che nn serve a nulla, perchè fa molto più male mangiare una pezzo di tonno che avere una dente curato in bocca!!!!!! Grazie Dott Masella per questo nuovo ed interessante articolo , forse da dover far leggere all’associazione dei dentisti con la speranza di illuminarli!!!!
    Flavia

  5. Romolo

    12 Febbraio 2014 at 8:54

    Avevo 17 otturazioni che su consiglio del Dottor Masella, ho iniziato a togliere dal 2004. Purtroppo dopo tanti anni i materiali presenti nelle amalgame, li avevo assimiliati nell’organismo. Sempre grazie al Dottore, ho fatto il test del Mineralogramma, che ha evidenziato una fortissima intossicazione da metalli pesanti. Da circa un anno sto drenando questi metalli con prodotti galenici e la situazione sta lentamente migliorando. Romolo

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Abruzzo

LA CROCE ROSSA DI OVINDOLI RINGRAZIA PER L’ACQUISTO DELLA NUOVA AMBULANZA

La croce rossa di Ovindoli ringrazia tutti quell che hanno contribuito all’acquisto della nuova ambulanza

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La Croce Rossa Italiana Unità Territoriale di Ovindoli è lieta di annunciare l’avvenuto acquisto della nuova autoambulanza che servirà al nostro territorio per rispondere alle varie emergenze.
“Abbiamo impiegato circa due anni per raggiungere tale obiettivo ed oltre le nostre forze dobbiamo sentitamente ringraziare:
La famiglia Ciminelli che da diversi anni finanzia con il ricavato del memorial “Mario Ciminelli” le nostre attività e in maniera significativa all’acquisto del mezzo.
Marco Angelosante e famiglia che hanno donato, a chiusura della loro attività, la merce rimanente all’interno del negozio dando a noi la possibilità di venderla utilizzando il ricavato per l’acquisto dell’ambulanza.
Ringraziamo inoltre le varie associazioni che hanno contribuito a tale scopo.

Inoltre ma non con minore importanza ringraziamo tutti i cittadini e non e le varie attività
commerciali che ci hanno supportato.

GRAZIE DI CUORE A TUTTI “

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Abruzzo

PER IL TERRITORIO DELL’ABRUZZO INTERNO È NECESSARIO UNO SVILUPPO SIGNIFICATIVO E ARMONICO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE.

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PER IL TERRITORIO DELL’ABRUZZO INTERNO È NECESSARIO UNO SVILUPPO
SIGNIFICATIVO E ARMONICO DELLE
La Confesercenti del Centro Abruzzo intende riaprire subito il confronto
con il nuovo Governatore dell’Abruzzo e i Consiglieri regionali eletti nel
Collegio della Provincia del’Aquila.
Lo scopo è quello di dare un seguito concreto al Documento programmatico
che l’Associazione di categoria ha già avuto modo di presentare nel corso
dell’ultima campagna elettorale. Si tratta di un documento strategico per
sostenere, con un’azione di sistema, le istanze delle imprese in un momento
cruciale per la competitività del territorio, basato su punti strutturati
per offrire alla politica una prospettiva strategica territoriale, con
progetti tesi a favorire lo sviluppo, il sostegno alle imprese (in
particolare alle PMI) nel mondo 4.0, favorire la crescita e l’occupazione,
in particolare quella giovanile.
Sono obiettivi imprescindibili senza i quali non sarà possibile contrastare
disuguaglianza e povertà, favorire lo sviluppo di un’economia circolare,
ridurre i divari e garantire una crescita inclusiva e dinamica.
Per la Confesercenti del Centro Abruzzo, tutto questo assume una valenza di
alto livello strategico, se condivisa con chi si appresta a gestire la
Regione, perché il servizio politico deve essere la forma più alta di
servizio pubblico svolto nella ricerca del bene comune, al servizio di ogni
imprenditore, di ogni addetto e, soprattutto dei tanti giovani e adulti
disoccupati che stentano ad entrare o a rientrare nel difficile mercato del
lavoro. Per questo è stato organizzato un incontro con il Presidente della
Regione Abruzzo, Marco Marsilio e i Consiglieri regionali eletti nel
Collegio dell’Aquila: Americo Di Benedetto, Emanuele Imprudente, Giorgio
Fedele, Guido Liris, Marianna Scoccia, Roberto Santangelo e Simone
Angelosante.
L’incontro si terrà giovedì 14 marzo 2019, a partire dalle ore 19.00, nella
suggestiva cornice del “Mercato Pratola Centrale”, a Pratola Peligna (AQ)
in Via SS 5 Dir

La Confesercenti del Centro Abruzzo intende riaprire subito il confronto
con il nuovo Governatore dell’Abruzzo e i Consiglieri regionali eletti nel
Collegio della Provincia del’Aquila.
Lo scopo è quello di dare un seguito concreto al Documento programmatico
che l’Associazione di categoria ha già avuto modo di presentare nel corso
dell’ultima campagna elettorale. Si tratta di un documento strategico per
sostenere, con un’azione di sistema, le istanze delle imprese in un momento
cruciale per la competitività del territorio, basato su punti strutturati
per offrire alla politica una prospettiva strategica territoriale, con
progetti tesi a favorire lo sviluppo, il sostegno alle imprese (in
particolare alle PMI) nel mondo 4.0, favorire la crescita e l’occupazione,
in particolare quella giovanile.
Sono obiettivi imprescindibili senza i quali non sarà possibile contrastare
disuguaglianza e povertà, favorire lo sviluppo di un’economia circolare,
ridurre i divari e garantire una crescita inclusiva e dinamica.
Per la Confesercenti del Centro Abruzzo, tutto questo assume una valenza di
alto livello strategico, se condivisa con chi si appresta a gestire la
Regione, perché il servizio politico deve essere la forma più alta di
servizio pubblico svolto nella ricerca del bene comune, al servizio di ogni
imprenditore, di ogni addetto e, soprattutto dei tanti giovani e adulti
disoccupati che stentano ad entrare o a rientrare nel difficile mercato del
lavoro. Per questo è stato organizzato un incontro con il Presidente della
Regione Abruzzo, Marco Marsilio e i Consiglieri regionali eletti nel
Collegio dell’Aquila: Americo Di Benedetto, Emanuele Imprudente, Giorgio
Fedele, Guido Liris, Marianna Scoccia, Roberto Santangelo e Simone
Angelosante.
L’incontro si terrà giovedì 14 marzo 2019, a partire dalle ore 19.00, nella
suggestiva cornice del “Mercato Pratola Centrale”, a Pratola Peligna (AQ)
in Via SS 5 Dir

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Abruzzo

L’AQUILA : PRIMO TRAPIANTO DI RENE CON ROBOT CHIRURGICO

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L’AQUILA: INIZIA L’ATTIVITÂ DEL ROBOT CHIRURGICO NEL TRAPIANTO DI RENE: PRIMO INTERVENTO SU UN PAZIENTE MOLISANO

CON L’ESORDIO DEI ‘BRACCI MECCANICI’ NEL TRAPIANTO L’OSPEDALE AQUILANO ENTRA NEL CIRCUITO EUROPEO DELLA DISCIPLINA

Il rene è solo l’ultima applicazione della nuova tecnologia che, in poco più di un anno, ha consentito di eseguire oltre 200 operazioni in urologia, chirurgia d’urgenza addominale e altri campi.

L’AQUILA – All’Aquila si apre il nuovo corso della chirurgia robotica applicata al trapianto di rene. Nei giorni scorsi, infatti, è stato effettuato il primo intervento su un uomo residente nel Molise a cui è stato impiantato il rene donatogli dalla sorella. Il robot segna una svolta importante nell’attività della trapiantologia non solo dell’Aquila ma della Regione perché alza la qualità dell’asticella della qualità della chirurgia, riduce la sofferenza del paziente e accelera i tempi di attesa. L’avvio al San Salvatore dell’utilizzo del robot ‘da Vinci’ nel trapianto di rene (uno dei pochi centri in Italia a praticarlo con l’ausilio di questa tecnologia) è stato illustrato questa mattina all’ospedale di L’Aquila nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato, tra gli altri, il manager della Asl, Rinaldo Tordera, la rettrice dell’Università, Paola Inverardi, il sindaco Pierluigi Biondi, il prof. Francesco Pisani, direttore del centro regionale trapianti Abruzzo e Molise e il dr. Luigi Di Clemente, direttore del reparto urologia. L’applicazione del robot chirurgico, tra i grandi vantaggi, presenta quello della precisione che nessuna abilità manuale, anche del professionista più esperto, può eguagliare. L’uso dei bracci meccanici nel campo dei trapianti di rene è l’ultima delle applicazioni del robot da Vinci, acquistato dalla Asl ed entrato in funzione oltre un anno fa: è stato utilizzato prima nell’ urologia e, a seguire, in altri ambiti tra cui, recentemente, nella chirurgia d’urgenza addominale (fegato e pancreas). In poco più di un anno sono stati 200 gli interventi compiuti con robot nelle diverse specialità.

Come avviene il trapianto di rene col robot? L’organo viene prelevato dal donatore per via laparoscopica (con piccole incisioni anziché apertura totale) attraverso il fianco, senza entrare nella cavità addominale e poi estratto con un’incisione di pochi centimetri nella regione inguinale. Con questa tecnica mininvasiva si riducono di molto i danni biologici rispetto alla procedura tradizionale. Contemporaneamente alla fase di estrazione del rene dal donatore una seconda équipe interviene con robot sul ricevente per preparare la sede in cui reimpiantare l’organo. Tramite un’incisione di 5 centimetri sopra al pube il rene prelevato viene posizionato all’interno della cavità addominale, lateralmente alla vescica. Il robot chirurgico consente di eseguire queste procedure con movimenti molto precisi e con maggiore rapidità, grazie anche alla visione delle immagini molto ingrandita rispetto alle dimensioni normali. Con il ricorso ai bracci meccanici in sala operatoria, in virtù della mininvasività dell’intervento, il paziente ha tempi di recupero molto veloci perché il danno biologico, legato al trapianto, è molto ridotto.

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Abruzzo

LINO GUANCIALE PORTA IL CINEMA A SCUOLA

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Il cinema Arriva in classe: ieri mattina nella palestra della scuola Giovanni XXIII di
Avezzano è stato presentato il progetto “Cinemando… Il nostro primo ciak”
con la Peperonitto
e
tanti alunni dell’ Istituto comprensivo Vivenza – Giovanni XXIII>pronti
a dare il via alle scene.
Il progetto, proposto lo scorso anno dal dirigente scolastico Roberto
Puliti, ha ricevuto un finanziamento dal MiBAC di 50mila euro e ha trovato
partner ideale nella Peperonitto film, casa di produzione audiovisiva
indipendente di Avezzano, che organizzerà laboratori di storia del cinema,sceneggiatura, regia e svelerà vari segreti della settima arte.
Padrino speciale è l’attore di origine marsicana, Lino Guanciale
<https://www.facebook.com/LinoGuancialeOfficial/?__tn__=K-R&eid=ARDQV2ndwBXI1Pg29OBCzVTAeK1QIMXJQE5BbMJinuERS1MlA2-O1vYvdpraDk1rjGYtUWDlHzJn32VK&fref=mentions&__xts__%5B0%5D=68.ARDXsM8fmA459WxKEmW_PBqoIFFSFdv2nCziSderO1sJPplkZNoIOeDyOIAaq7TKxp4vVyYdmNo0zCebS5y1CPV7qzly6plMMFwP0aqzcuBnoNVs5VHJPjQQQV0EEaI8VmchdzSpo8parhzWB6__8Md3JplO59rz8XFE01v0vMFmSUaXavoaxSHjXA2wMj45qadtL2Cw1X77v6U61nBZzg6L_LjcgrbPw6G5ZSt40lG9Bca14O3qVn8gMCkhqV-gdpvs6rDy5UMijfJjDFipAEGBCk4xqPjguycLJGF7BjR00yaZDoLvEsWvjemHIzs3F8Y4qyi206R9h6AKACJtgwc>
, che ieri mattina ha tenuto una vera e propria lezione, interagendo con
i giovani studenti, facendoli partecipare attivamente alla spiegazione su
come si realizza un film.
Entusiasmo e allegria, in un piccolo set che ha preso forma sotto gli occhi
delle insegnanti.
Tutta l’iniziativa è coordinata dalla referente del progetto,
l’insegnante Irene
Bracone
<

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Abruzzo

ASSOCIAZIONE VERONICA GAIA : 2 BORSE DI STUDIO PER PROMUOVERE LA RICERCA SULLA DEPRESSIONE GIOVANILE

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Due borse di studio alle migliori tesi in Psicologia e Medicina e un premio per il migliore articolo scientifico riguardanti tematiche sulla depressione giovanile: queste le iniziative decise dall’Assemblea dell’Associazione Veronica Gaia di Orio per la Ricerca e la Lotta alla Depressione Giovanile, che ha nominato la prof.ssa Maria Grazia Cifone nel ruolo di Vicepresidente

Si è svolta ieri, presso il Centro Celestiniano, la seconda Assemblea dell’Associazione Veronica Gaia di Orio per la Ricerca e la Lotta alla Depressione Giovanile.
Nel corso dell’Assemblea è stato deciso il finanziamento di due borse di studio dell’importo di 1500 € ciascuna per laureati magistrali in Medicina e Chirurgia e in Psicologia Applicata, Clinica e della Salutedell’Università degli Studi dell’Aquila che abbiano presentato una tesi sperimentale sviluppata nell’ambito della depressione giovanile e aspetti ad essa correlati.
E’ stato inoltre istituito il premio per il Migliore Articolo Scientifico sempre su tematiche concernenti la Depressione giovanile, dell’importo di 1500 €,rivolto ai giovani under 40 (dottorandi/e, borsisti/e, assegnisti/e, ex borsisti/e o ex-assegnisti/e) che non abbiano una posizione lavorativa a tempo indeterminato.
Tutte le informazioni su queste iniziative sono reperibili sul sito dell’Associazione: http://www.veronicagaia.it

Nel corso dell’Assemblea, oltre agli adempimenti statutari legati all’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo presentati dal Tesoriere prof. Enrico Perilli, sono stati nominati all’unanimità la prof.ssa Maria Grazia Cifone quale Vicepresidente e il prof. Giuseppe Paradiso Galatioto quale nuovo membro del Consiglio Direttivo.
E’ stato inoltre eletto il Collegio dei Probiviri nelle persone dei proff. Umberto Ciciarelli, Mario Giannoni e Cristina Petrucci.
“Le iniziative dell’Associazione – ha spiegato il Presidente prof. Ferdinando di Orio – vogliono essere uno stimolo e un incoraggiamento per i giovani studiosi a dedicarsi alla ricerca in particolare nel campo della depressione giovanile. Ancora troppo poco si fa nel nostro Paese per promuovere l’attività di ricerca soprattutto da parte dei giovani, che spesso sono costretti ad emigrare all’estero. Le nostre iniziative, per quanto limitate, oltre a promuovere la ricerca scientifica in un settore delicato per il benessere dei giovani, vogliono anche richiamare l’attenzione su un problema spesso sottostimato come la depressione giovanile”.

MANIFESTO-PSICOLOGIA-2019.pdf

Bando-PREMIO-ARTICOLO.pdf

MANIFESTO-MEDICINA-2019.pdf

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Abruzzo

Un’ambulanza di primo soccorso da Ovindoli, Angelosante consegna il mezzo alla vice presidente nazionale della Croce Rossa Italiana Maria Teresa Letta

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Ovindoli. E’ stato consegnato questa mattina, in comodato d’uso, dal sindaco di Ovindoli Simone Angelosante, il mezzo WV CRAFTER 4×4 alla delegazione della Croce Rossa Italiana di Ovindoli, afferente al Comitato della CRI di Avezzano.
Il mezzo, consegnato nelle mani della professoressa Maria Teresa Letta, vice presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, acquistato con le donazioni della cittadinanza ovindolese e di tutti i turisti affezionati, in particolare grazie a Marco Angelosante e all’impegno dei membri della locale CRI, verrà allestito quale ambulanza di primo soccorso dal comitato di Avezzano e sarà in servizio ad Ovindoli subito dopo Pasqua.

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CELANO: INTEGRAZIONE SOCIALE E CULTURALE NEL GIORNO DELL’INDIPENDENZA DEL KOSOVO

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Giorno di festa per la comunità kosovara residente a Celano. Lo scorso 16 febbraio, infatti, in ricorrenza dell’indipendenza del Kosovo, presso l’Auditorium Fermi si è svolta una manifestazione celebrativa dell’evento organizzata dalla comunità kosovara locale.
Prima dell’inizio vero e proprio della manifestazione, la famiglia di Bushi Sabri, lavoratore deceduto a seguito di un incedente sul posto di lavoro, ha donato alcuni regali in segno di ringraziamento per l’appoggio che gli è stato offerto, sia dalla comunità kosovara che da quella celanese. Il programma è proseguito, poi, con la presentazione dei bambini e delle ragazze presenti all’evento che hanno recitato alcune poesie in lingua kosovara.
Ci sono stati anche momenti dedicati alla musica ed in particolare con l’esibizione dei cantanti Dehor Livoreka ed Ismet Kuka che si sono esibiti per il numeroso gruppo di ospiti. A metà della serata c’è stata l’esibizione di un gruppo di ballo formato da ragazze che hanno proposto danze tipiche della cultura kosovara.
Nel corso della serata si sono susseguiti anche vari interventi istituzionali dell’Amministrazione comunale Santilli. E’ stata data lettura del messaggio inviato dal Sindaco di Celano per “esprimere riconoscenza alla comunità kosovara per la sua piena capacità di integrazione e per il contributo alla crescita sociale ed economica della Città”.
“Proseguiremo questa integrazione – ha dichiarato il Sindaco – con l’insegnamento nelle scuole elementari in sinergia col Dirigente Franca Felli, durante l’ora della religione cattolica agli alunni italiani, dell’insegnamento della madre lingua kosovara ai bambini kosovari che sono ormai italiani a tutti gli effetti, affinché non perdano la loro identità di origine. Penso che il rispetto di una comunità, conclude il Sindaco, debba generare altrettanto rispetto e ritengo che anche questa sia una forma, oltre che di integrazione, anche di sicurezza per Celano.”
A fine manifestazione è stata data lettura anche della lettera inviata dal Sindaco di Hani Elezit, Rufki Suma con la quale ha inteso ringraziare a suo nome tutta la comunità celanese per l’ospitalità e il rispetto offerto negli anni, culminato con questo ennesimo gesto di piena integrazione sociale e culturale nel giorno più importante per il Kosovo, ovvero il 17 Febbraio, che ne sancisce l’indipendenza.

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