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Cultura

Paolo Santamaria, regista avezzanese promessa del cinema italiano

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Paolo Santamaria è un giovane filmmaker avezzanese che ha fatto della sua più grande passione il proprio lavoro, coronando, cosi, il sogno di lavorare nel mondo del cinema indipendente. Finito il liceo si è subito calato nella realtà del Centro Sperimentale di Cinematografia, al quale ha acceduto dopo previ test ammissivi, e nel quale ha potuto affinare l’arte della regia e del filmmaking, mettendo in mostra le abilità che lo contraddistinguono. Ama definirsi un artigiano in quanto “il mio approccio a questo tipo di lavoro, composto da elementi digitali e hi-tech, sposa la caratteristica meticolosità ed attenzione ai particolari, tipica dell’artigianato”.

Uno dei tuoi ultimi lavori è il videoclip della canzone “Blu Cobalto” del rapper marsicano Andy. Come è nata questa collaborazione?

Ascoltai per la prima volta Blu Cobalto nel mese di luglio e subito mi piacque. Non conoscevo Andy di persona e dopo i primi incontri, ho potuto apprezzarne i modi garbati ed educati, il suo stile posato e la sua umiltà. Il videoclip quindi non poteva parlare di altro, non poteva esprimere stereotipi hip-hop che non rispecchiassero la realtà. Così, in totale armonia, si decise di raccontare visivamente il brano attraverso un flusso esperenziale, mostrando sensazioni e assaporando colori, estivi, come il mare. Il caso ha voluto che oltre ad alcune scene raccolte sulla nostra costa adriatica ci fossero anche degli shoot filmati in Lituania, a Vilnius, dove di mare ce n’è poco e che però, istintivamente, trovavano coincidenze e assonanze con quanto si stava realizzando. Ciò sta a simboleggiare come l’approccio sia realmente artigianale, non ci sono schemi o regole da seguire, vi è solo tanto istinto e tanta onestà. Ed è così, con estrema semplicità, che è nato l’ultimo prodotto Muse-X. Sono molto felice soprattutto perché, per la prima volta, ho potuto affiancare questo mio marchio ad una produzione locale, riuscendo a dare il mio supporto ad un mio concittadino.

Ti va di spendere due parole per Muse-X, il tuo progetto di videoproduzione musicale?

Muse-X è un marchio di videoproduzione musicale nato circa tre anni fa. Pensavo ad uno strumento che potesse promuovere giovani talenti musicali, fornendo loro una vetrina sul web. Ho iniziato a conoscere vari artisti emergenti, frutto di produzioni indipendenti, che rispecchiassero il mio modo di essere. Realizzai il primo prodotto con i Management Del Dolore Post Operatorio, band di Lanciano, per poi conoscere innumerevoli altre band e artisti come Soviet Soviet, Kutso, Roberto Angelini ed altri. Nella breve storia di Muse-X, uno degli incontri più interessanti avvenne casualmente a Cese di Avezzano. Nell’estate del 2013 conobbi Lo Stato Sociale, band bolognese, che di li a poco sarebbe diventata il vero punto di riferimento dell’Indie italiano. Percepii subito della magia nel loro modo di raccontare e di esprimersi facendo (e “disfacendo”) musica. Fortunatamente l’interesse fu reciproco poiché in quella situazione incontrai Matteo Romagnoli, produttore della band. Matteo, oltre ad essere una di quelle persone che trasudano già al primo sguardo un’infinita voglia di fare, è il fondatore, nonché proprietario, di Garrincha Dischi, una delle più importanti etichette indipendenti italiane che, oltre ad aver prodotto e a produrre gli album de Lo Stato Sociale, supporta band e personalità da tutta Italia. In questi anni, grazie a loro, ho potuto calcare numerosi palchi italiani ed esteri, tutte esperienze umanamente e professionalmente indimenticabili. Posso tranquillamente affermare che quell’incontro, apparentemente casuale, ha cambiato le mie prospettive, in quanto ho capito con che stile e impronta avrei voluto lavorare, ma soprattutto con quale onestà intellettuale avrei voluto agire.

Viviamo nell’epoca in cui i social network dominano il nostro modo di comunicare. Nonostante la tua breve esperienze, qual è la tua idea in merito? E’ innegabile che, malgrado le tante contraddizioni,  presentino innumerevoli vantaggi per un artista.

E’ innegabile come web e social network abbiano ridotto il gap che c’era un tempo tra artisti emergenti ed artisti mainstream e soprattutto tra il pubblico stesso e gli artisti. Oggi come oggi chiunque può mettersi in mostra come vuole. Allo stesso modo qualunque fan può provare, attraverso i differenti canali, ad entrare in contatto con il proprio idolo rompendo quel velo di Maya, quella barriera che prima sembrava invalicabile. Se c’è un insegnamento ricevuto dall’aver frequentato moltissimi contesti musicali indipendenti è che, questa palpabile vicinanza tra pubblico e artisti percepibile sui social, la si ritrova innegabilmente anche nella vita reale, a testimonianza di come i rapporti umani siano la primaria fonte motivazionale per chi fa musica o, più in generale, per chi tenta di raccontare il mondo attraverso le proprie parole o il proprio sguardo. A mio avviso il web determina, nel bene e nel male, una meritocrazia che poche altre fonti possono vantare e ciò può notevolmente aiutare chiunque a mettersi in mostra nel mondo reale. L’assenza totale di regole fa della viralità un fenomeno in continua evoluzione, un ottimo specchio del mondo, uno strumento gratuito per studiare, in parte, fenomeni sociali e dirompenti tendenze. Un’inconfutabile professionalità unita ad una visione moderna del mondo e di quelli che sono i nuovi mezzi di distribuzione, può offrire una reale possibilità imprenditoriale che prima avrebbe presentato maggiori difficoltà. Ovvio che un mezzo così libero e anarchico offre anche le più tristi e malsane sfaccettature dell’essere umano, tuttavia mi piace pensare che realizzi quel sogno di libertà espressiva tanto proclamato anni fa da Voltaire e altri illustri pensatori che non avevano Facebook, ma probabilmente ne avrebbero fatto un saggio utilizzo…

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Appuntamenti della settimana

Proiezione del documentario storico sulla Battaglia di Tagliacozzo

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Nell’anno di celebrazioni del 750° Anniversario dalla Battaglia di Tagliacozzo, avvenuta nel 1268 presso i Piani Palentini tra gli eserciti di Corradino di Svevia e Carlo d’Angiò, Domenica 24 febbraio 2019, dalle ore 18:00 in poi, avrà luogo presso il Teatro parrocchiale di San Rocco, in via Aquila ad Avezzano, la proiezione del documentario storico “La Battaglia di Tagliacozzo”. Della durata di un’ora, l’audiovisivo inizia con un inquadramento storico dell’Italia del XIII secolo, seguono le divulgazioni della dinastia di Svevia (Hohenstaufen) e d’Angiò. Un ampio spazio è poi dedicato alla figura di Corradino e alla sua breve adolescenza. La parte centrale del documentario riguarda lo scontro avvenuto il 23 agosto 1268 presso i Piani Palentini nord, nel triangolo Magliano, Cappelle, Scurcola, dove l’Autore ha svolto ispezioni analitiche, sopralluoghi e girato video. Quindi seguiremo Corradino nella sua fuga verso il mare Tirreno, il suo arresto a torre Astura presso Nettuno, il trasferimento in catene a Napoli e la fine terribile a cui lo destinò Carlo d’Angiò, sordo alle suppliche della madre di Corradino Elisabetta Wittelsbach di Baviera e dell’Arcivescovo di Napoli. Seguirà quindi il resoconto dell’Italia sottomessa a Carlo d’Angiò e venti anni dopo, la liberazione della Sicilia grazie ai Vespri Siciliani e l’allontanamento progressivo dei d’Angiò dalla Sicilia e dal resto del meridione italiano. L’Autore esprime un sincero ringraziamento al Parroco di San Rocco, don Adriano Principe per aver permesso e coordinato l’evento. Il documentario è prodotto da Velino audiovisivi. Ingresso libero.

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Abruzzo

DAL 25 FEBBRAIO INIZIA IL PROGETTO “LA MEMORIA E IL VIAGGIO”

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(ACRA) – L’Aquila 22 febbraio – Da lunedì 25 a sabato 2 marzo, nell’ambito del progetto “La memoria e il viaggio”, organizzato dell’Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea, duecento tra studenti e docenti delle scuole superiori di L’Aquila, Chieti, Sulmona, Pratola Peligna e Avezzano si recheranno a visitare alcuni tra i luoghi più significativi legati all’internamento e allo sterminio di milioni di persone nel corso della Seconda guerra mondiale. I partecipanti hanno seguito prima un corso di preparazione con esperti (tra cui Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma, e Nando Tagliacozzo, che ha avuto quasi tutta la sua famiglia uccisa nei lager). Le soste previste sono il museo ebraico di Bologna, Weimar (capitale della Germania dopo la Prima guerra mondiale), il lager di Buchenwald con il sottocampo di Dora-Mittelbau (dove vennero internati migliaia di italiani come “schiavi di Hitler”), Monaco di Baviera (dove ci furono i primi inizi del nazismo), Norimberga (sede delle grandi adunate naziste e del processo ai criminali di guerra), Salisburgo e Mauthausen (tristemente nota per lo sterminio per sfinimento da lavoro, come testimoniato dalla “Scala della morte”)

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Abruzzo

LINO GUANCIALE PORTA IL CINEMA A SCUOLA

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Il cinema Arriva in classe: ieri mattina nella palestra della scuola Giovanni XXIII di
Avezzano è stato presentato il progetto “Cinemando… Il nostro primo ciak”
con la Peperonitto
e
tanti alunni dell’ Istituto comprensivo Vivenza – Giovanni XXIII>pronti
a dare il via alle scene.
Il progetto, proposto lo scorso anno dal dirigente scolastico Roberto
Puliti, ha ricevuto un finanziamento dal MiBAC di 50mila euro e ha trovato
partner ideale nella Peperonitto film, casa di produzione audiovisiva
indipendente di Avezzano, che organizzerà laboratori di storia del cinema,sceneggiatura, regia e svelerà vari segreti della settima arte.
Padrino speciale è l’attore di origine marsicana, Lino Guanciale
<https://www.facebook.com/LinoGuancialeOfficial/?__tn__=K-R&eid=ARDQV2ndwBXI1Pg29OBCzVTAeK1QIMXJQE5BbMJinuERS1MlA2-O1vYvdpraDk1rjGYtUWDlHzJn32VK&fref=mentions&__xts__%5B0%5D=68.ARDXsM8fmA459WxKEmW_PBqoIFFSFdv2nCziSderO1sJPplkZNoIOeDyOIAaq7TKxp4vVyYdmNo0zCebS5y1CPV7qzly6plMMFwP0aqzcuBnoNVs5VHJPjQQQV0EEaI8VmchdzSpo8parhzWB6__8Md3JplO59rz8XFE01v0vMFmSUaXavoaxSHjXA2wMj45qadtL2Cw1X77v6U61nBZzg6L_LjcgrbPw6G5ZSt40lG9Bca14O3qVn8gMCkhqV-gdpvs6rDy5UMijfJjDFipAEGBCk4xqPjguycLJGF7BjR00yaZDoLvEsWvjemHIzs3F8Y4qyi206R9h6AKACJtgwc>
, che ieri mattina ha tenuto una vera e propria lezione, interagendo con
i giovani studenti, facendoli partecipare attivamente alla spiegazione su
come si realizza un film.
Entusiasmo e allegria, in un piccolo set che ha preso forma sotto gli occhi
delle insegnanti.
Tutta l’iniziativa è coordinata dalla referente del progetto,
l’insegnante Irene
Bracone
<

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Abruzzo

ASSOCIAZIONE VERONICA GAIA : 2 BORSE DI STUDIO PER PROMUOVERE LA RICERCA SULLA DEPRESSIONE GIOVANILE

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Due borse di studio alle migliori tesi in Psicologia e Medicina e un premio per il migliore articolo scientifico riguardanti tematiche sulla depressione giovanile: queste le iniziative decise dall’Assemblea dell’Associazione Veronica Gaia di Orio per la Ricerca e la Lotta alla Depressione Giovanile, che ha nominato la prof.ssa Maria Grazia Cifone nel ruolo di Vicepresidente

Si è svolta ieri, presso il Centro Celestiniano, la seconda Assemblea dell’Associazione Veronica Gaia di Orio per la Ricerca e la Lotta alla Depressione Giovanile.
Nel corso dell’Assemblea è stato deciso il finanziamento di due borse di studio dell’importo di 1500 € ciascuna per laureati magistrali in Medicina e Chirurgia e in Psicologia Applicata, Clinica e della Salutedell’Università degli Studi dell’Aquila che abbiano presentato una tesi sperimentale sviluppata nell’ambito della depressione giovanile e aspetti ad essa correlati.
E’ stato inoltre istituito il premio per il Migliore Articolo Scientifico sempre su tematiche concernenti la Depressione giovanile, dell’importo di 1500 €,rivolto ai giovani under 40 (dottorandi/e, borsisti/e, assegnisti/e, ex borsisti/e o ex-assegnisti/e) che non abbiano una posizione lavorativa a tempo indeterminato.
Tutte le informazioni su queste iniziative sono reperibili sul sito dell’Associazione: http://www.veronicagaia.it

Nel corso dell’Assemblea, oltre agli adempimenti statutari legati all’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo presentati dal Tesoriere prof. Enrico Perilli, sono stati nominati all’unanimità la prof.ssa Maria Grazia Cifone quale Vicepresidente e il prof. Giuseppe Paradiso Galatioto quale nuovo membro del Consiglio Direttivo.
E’ stato inoltre eletto il Collegio dei Probiviri nelle persone dei proff. Umberto Ciciarelli, Mario Giannoni e Cristina Petrucci.
“Le iniziative dell’Associazione – ha spiegato il Presidente prof. Ferdinando di Orio – vogliono essere uno stimolo e un incoraggiamento per i giovani studiosi a dedicarsi alla ricerca in particolare nel campo della depressione giovanile. Ancora troppo poco si fa nel nostro Paese per promuovere l’attività di ricerca soprattutto da parte dei giovani, che spesso sono costretti ad emigrare all’estero. Le nostre iniziative, per quanto limitate, oltre a promuovere la ricerca scientifica in un settore delicato per il benessere dei giovani, vogliono anche richiamare l’attenzione su un problema spesso sottostimato come la depressione giovanile”.

MANIFESTO-PSICOLOGIA-2019.pdf

Bando-PREMIO-ARTICOLO.pdf

MANIFESTO-MEDICINA-2019.pdf

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Appuntamenti della settimana

Progetto Teatro ragazzi e giovani Abruzzo. ODISSEA

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21 febbraio ore 10,30, Teatro Talia di Tagliacozzo
22 febbraio ore 10,30, Teatro San Francesco di Pescina

E se Omero fosse soltanto uno smemorato solitario? E se l’Odissea finisse persa nell’oblio, confusa in una soffitta piena di oggetti e curiosità? Omero, detto Blu, vive in una vecchia soffitta piena di oggetti, libri, ricordi, registratori, memorie; è isolato dal mondo, non ricorda molto bene chi era e che cosa ha fatto nella sua vita. Trascorre il suo tempo occupato da piccole abitudini quotidiane quando, come per magia, arriva la scintilla data dall’apparizione di Atena, la Dea della Sapienza, protettrice di Ulisse, che lo invita a raccontare la storia, la sua storia. Così, poco a poco, la memoria torna a circolare come linfa vitale; piano piano tornano i ricordi e il racconto si scioglie, le parole riaffiorano, la vita ritorna. Perché il racconto è la vita stessa e ricordare è un po’ come tornare a casa. L’incanto del racconto rifiorisce, riportando alla luce l’Odissea e Ulisse, l’eroe che non dimentica la sua piccola Itaca. Una rivisitazione in chiave moderna delle opere leggendarie di Omero, senza dimenticare di mantenere la loro epicità e importanza letteraria
L’Odissea (in greco antico: Ὀδύσσεια, Odýsseia) è uno dei due grandi poemi epici greci attribuiti all’opera del poeta Omero. Narra delle vicende riguardanti l’eroe Odisseo (o Ulisse, con il nome latino), dopo la fine della Guerra di Troia, narrata nell’Iliade. Assieme a quest’ultima, rappresenta uno dei testi fondamentali della cultura classica occidentale e viene tuttora comunemente letto in tutto il mondo sia nella versione originale che nelle sue numerose traduzioni.

Informazioni: Associazione Teatro dei Colori Onlus, Via dei Gerani, 45 – 67051 Avezzano (Aq) Tel. 0863.411900 – 347.3360029 – www.teatrodeicolori.it e-mail: info@teatrodeicolori.it .
Le attività si svolgono con il contributo dei Comuni di Tagliacozzo e Pescina e rapporti Istituzionali con : Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Abruzzo, Fondazione Carispaq.

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Appuntamenti della settimana

Doppio appuntamento con gli spettacoli targati Harmonia Novissima

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Avezzano. Doppio appuntamento con gli spettacoli targati Harmonia Novissima. L’associazione marsicana questa settimana raddoppia e propone al suo pubblico due show di altissima qualità.

 

Giovedì 21 febbraio, a partire dalle 17.30, si terrà il concerto di musica barocca all’interno dell’aula magna del liceo classico “A. Torlonia” di Avezzano. L’evento, rientrante nell’ambito della rassegna “I concerti del giovedì”, vedrà Agnese Allegra alla voce, Luca Romiti al flauto, Mattia Giandonato al traversiere, Serena Seghettini alla viola e Mario Papini all’arciliuto proporre il seguente repertorio:

– G.F.Haendel (1685-1759), Nel dolce dell’oblio, “Pensieri notturni di Filli” HWV 134
– J.J.Quantz (1697-1773), Trio in do maggiore
– Improvvisazioni sui più diffusi bassi ostinati ‘600-‘700
– J.S.Bach (1685-1750), Aria “Ei Wie Schmeckt” dalla Cantata del caffè BWV 211

Biglietto: 5 euro al pubblico – 2 euro per abbonati al teatro dei Marsi e studenti

 

Sabato 23 febbraio, invece, torna l’appuntamento con la stagione musicale al teatro dei Marsi con il musical “Kiss Me Kate”.  Tratto della brillante commedia shakespeariana “La bisbetica domata” è ritenuto da molti il musical perfetto, baciato dal successo fin dal suo debutto a Broadway nel 1948, raggiungendo ben 1077 recite consecutive e aggiudicandosi cinque Tony Awards come miglior musical, miglior autore di musical, miglior compositore, migliori costumi, miglior produttore. Il tutto sottolineato con una visione di “oggi” per un musical che è comunque assolutamente attuale e sostenuto da un meccanismo tuttora valido. Senza dimenticare certo il contributo fondamentale della vena musicale di Cole Porter che passa dal valzer al tip-tap, da brani di sapore lirico a favolose canzoni. Non a caso “Kiss me, Kate” è stata incisa sia da star della musica leggera come Frank Sinatra, che della musica lirica come Placido Domingo. Un musical che appassiona e conquista: lo vedi una volta lo vorresti rivedere altre cento volte.

 

Per info e prenotazioni chiamare al 06.0406 oppure recarsi al punto informativo sito in corso della libertà ad Avezzano.

 

Si ricorda che per tutti gli spettacoli della Stagione musicale 2018/2019 è aperta la prevendita e la prenotazione dei biglietti. Si può acquistare chiamando il numero gratuito 06.0406

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Abruzzo

AUGUSTO CICCHINELLI INCONTRA ROSANGELA MATTEI, NIPOTE DI ENRICO, PRESSO IL MUSEO “ENRICO MATTEI” A MATELICA: PRESTO UN PROGETTO DEL GAL MARSICA

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ENRICO MATTEI: L’UOMO CHE CAMBIO’ L’ITALIA ED IL MONDO VENIVA DALLA MARSICA.

 

Consegnata simbolicamente una bottiglia di olio Monicella della Cooperativa Comunità Agricola Valle Roveto.

Augusto Cicchinelli, Presidente di Maison Mattei, Associazione per lo sviluppo delle imprese italo-algerine in Algeria e socio del GAL Marsica, ha incontrato ieri Rosangela Mattei, nipote di Enrico Mattei e scrittrice del libro “Enrico Mattei: mio zio”.

Cicchinelli era accompagnato da Poalo Cotardo, consigliere d’amministrazione del GAL Marsica e da Michele De Capite Mancini, membro fondatore dell’associazione Maison Mattei.

Rosangela Mattei ha ricevuto la delegazione marsicana assieme al marito, il chirurgo Alessandro Curzi, ed al figlio Aroldo Curzi Mattei, Imprendotore e consulente a livello internazionale nonche Presidente dell’AGEM (Associazione Geopolitica Enrico Mattei).

“Un incontro – ha dichiarato Cicchinelli –  che resterà impresso nel cuore e nella mente: siamo stati accolti come persone di famiglia ed abbiamo passato tutto il pomeriggio a discutere di Enrico Mattei, del suo assassinio, di ciò che ha rappresentato per l’Italia e per il Mondo, dei suoi legami con la terra di origine e cioè la Marsica; e poi abbiamo visitato il Museo installato nella sua casa di Matelica”.

“Una grandissima emozione – ha continuato Cicchinelli – avere avuto in mano tutti gli effetti personali di Enrico Mattei ritrovati dal fratello Italo e dalla nipote Rosangela, che aveva 13 anni, nelle campagne di Bascapè subito dopo l’esplosione dell’aereo: la sua borsa, la macchina fotografica, i resti dell’orologio, la patente ed altri documenti tutti conservati al Museo”

Cicchinelli ha portato il saluto del Sindaco di Civitella Roveto, dott. Sandro De Filippis, con il quale si era sentito il giorno prima ma anche di tutto il GAL Marsica e dell’Associazione Maison Mattei.

L’incontro è stata anche l’occasione per annunciare alla famiglia del grande statista che il GAL Marsica, nel proprio PSL, ha previsto un progetto proprio su Enrico Mattei, nello specifico sulle energie e sull’internazionalizzazione delle imprese anche per riscoprire e rafforzare il legame tra l’Abruzzo e Mattei.

I genitori di Enrico Mattei erano di Civitella Roveto come anche i suoi nonni che sono morti con il terremoto del 1915: lui tornava spesso a Civitella Roveto come il resto della famiglia; vi è nato il fratello Italo mentre lui è nato ad Acqualagna dove il padre svolgeva servizio come maresciallo dei Carabinieri; Enrico andava a scuola a L’Aquila: ma la famiglia Mattei ha soggiornato lungamente anche a Casalbordino sempre per motivi di lavoro DEL PAPà.

Consapevole che dalla Marsica è partito colui che cambiò l’Italia e la politica energetica del mondo intero, parte quindi, da parte del GAL Marsica l’idea di un progetto che metta al centro la figura di un grande statista cercando di far conoscere meglio ciò che lui ha fatto e cosa ha rappresentato per i destini dell’Italia e del Mondo, con particolare attenzione ai paesi del Maghreb a partire dall’Algeria.

Nel corso dell’incontro sono nate alcune idee per l’elaborazione di un progetto e sulle prossime iniziative che verranno messe in atto: la sig.ra Rosangela Mattei ha mostrato grande interesse ed ha partecipato attivamente con un importante contributo intellettuale: il GAL Marsica lavorerà ora per la costruzione di un progetto mettendo al centro la figura di Enrico Mattei e tutta la sua opera, rivendicandone anche l’appartenenza territoriale seppur condivisa con Matelica.

Rosangela Mattei, sempre sostenuta dal marito Alessandro Curzi, ha dedicato la sua vita allo zio Enrico arrivando, con la sua caparbietà, all’accertamento dell’assassinio da parte dei magistrati: oggi anche il figlio Aroldo è attivamente impegnato, con la sua associazione internazionale di geopolitica, a valorizzare l’operato di Mattei e far capire quale rivoluzione un uomo solo abbia potuto compiere, solo e spesso contrastato nei suoi progetti fino a rimetterci la sua stessa vita.

La delegazione ha invitato Rosangela Mattei, con Alessandro Curzi ed Aroldo Curzi Mattei, ad una visita ufficiale nella Marsica ma anche ad una visita ufficiale in Algeria, terra molto riconoscente per essere stata aiutata da Enrico Mattei nel processo di decolonizzazione dai francesi durante la guerra di liberazione.

La famiglia Mattei, di ricambio, ha invitato sia la delegazione marsicana che quella algerina, ad una visita al Museo come quella effettuata oggi.

Augusto Cicchinelli ha infine donato alla sig.ra Rosangela Mattei, quale dono simbolico, una bottiglia di olio monovarietale Monicella, prodotta dalla Cooperativa Comunità Agricola Valle Roveto, consegnata dal Presidente del GAL Marsica Carlo Rossi allo stesso Cicchinelli per l’occasione.

“Enrico Mattei – ha dichiarato Carlo Rossi – sarebbe stato orgoglioso di vedere lo sviluppo del proprio territorio pur nella conservazione delle tradizioni e delle tipicità locali: ecco il simbolo della bottiglia di olio”.

Gli amici dell’associazione Maison Mattei dell’Algeria hanno poi fatto pervenire al Museo, sempre per le mani di Augusto Cicchinelli, una bandiera dell’Algeria quale testimonianza di amicizia e riconoscenza consegnata ovviamente alla sig.ra Rosangela Mattei.

Nelle foto alcuni momenti della giornata di Matelica, in attesa di nuovi sviluppi e nuove iniziative in accordo con la famiglia Mattei.

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