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Cronaca e Giudiziaria

“Ovindoli Mountain Festival”: sicurezza sulla neve e dispositivi di autosoccorso

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Una platea interessata ed esperta ha preso parte questo pomeriggio alle tre sessioni di approfondimento previste all’interno della kermesse di Ovindoli Mountain Festival dove si è parlato di Sicurezza sulla neve, di tutti i dispositivi individuali per l’autosoccorso in valanga, dei primordi dello sci nel borgo con gli scatti dell’archivio CAI e archivio Gaetana Sebastiani e, infine, la presentazione della guida allo Sci Alpinismo nell’Appennino Centrale a cura di Luca Mazzoleni e i racconti di Telemark di Alberto Sciamplicotti.

E’ stato Pierluigi Taccone, Guida Alpina del Collegio Guide Alpine Abruzzo a parlare dei fattori di rischio sulla neve quando si è in quota da soli o in gruppo. Il primo fattore da tener presente è il meteo, ovvero l’aggiornamento sul famoso ‘bollettino valanghe’ riferimento principe ma non parametro unico. “Per ridurre il rischio bisogna conoscere ed essere consapevole del terreno – con zone chiamate dagli esperti trappole morfologiche -, tra queste c’è il salto di roccia che ha portato alla scomparsa di un caro amico – dice la Guida Alpina riferendosi all’ultimo incidente avvenuto sul Gran Sasso – ma soprattutto il manto nevoso, con le crepe visibili al nostro passaggio, indizio evidente di uno strato non consolidato con quello inferiore”. Altro fenomeno è il soffio al passaggio di un escursionista, segno di allarme evidente che ci induce a non andare avanti. E ancora: la presenza di lastroni di neve o di residui di precedenti valanghe. Sono alcune delle condizioni che ci dovrebbero portare a retrocedere e tornare sui nostri passi. Le abbondanti nevicate delle ultime 24 ore hanno invece rallentato questa mattina le attività all’aperto. Solo gli esperti e gli amanti della neve fresca, in gergo powder, hanno potuto cimentarsi con ciaspole, telemark, sci , snowboard, Freestyle, Snowscoot, Snowscoot come mostrano gli scatti sulla pagina fB ovindolimountainfestival, tutti gli altri dovranno aspettare domani per provare le attrezzature e i materiali tecnici delle 16 discipline proposte dai professionisti del settore. L’appunto è alle 9,30 con l’apertura del Villaggio Sportivo e l’inaugurazione ufficiale dell’evento – attesa per le 12,00 – alla presenza delle massime autorità locali e regionali al Piazzale partenza Telecabine Le Fosse. Nel pomeriggio, altri momenti di approfondimento con “L’intervento CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino Speleologico) in valanga con gestione medica del travolto”, l’interessante “ Sleddog, qualcuno con cui correre” con la storia e le curiosità di uno sport amato da grandi e piccini, per concludere con la storia dell’alpinismo in Abruzzo ed “Ovindoli per Telethon” con il Capo Area BNL Stefano Sperotti.

Sabato 30/01:

– Ore 8.30-9.30: Accreditamenti Festival Pass Pala Magnola Ovindoli Stazione Sci Ovindoli Magnola e apertura Villaggio Sportivo Partenza Telecabina Le Fosse.

Ore 9.30 : Apertura VILLAGGIO SPORTIVO presso Partenza Telecabina le Fosse

Ore 9.30 : Inizio Attività (vedi venerdi 16)

– GARA DI ARRAMPICATA SU GHIACCIO E DRYTOOLING organizzazione a cura di Sottozerogravity –Piazzale Brinn

Semifinali, Finali e Premiazioni orari: dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 16:00

– Ore 12.00 : INAUGURAZIONE del FESTIVAL Piazzale partenza Telecabine Le Fosse alla presenza di:

Vice Presidente Regione Abruzzo On. Lolli Giovanni

Sindaco Comune Ovindoli Angelosante Pino

Presidente Parco Regionale Sirente Velino Angelosante Angelo Simone

Presidente Monte Magnola Impianti Bartolotti Giancarlo

Presidente Campo Felice Impianti Lallini Luca

Presidente Collegio Guide Alpine Abruzzo Agostino Cittadini

Presidente Collegio Maestri Sci Abruzzo Di Donato Francesco

Presidente CAB F.I.S.I. Ciminelli Angelo

Presidente Federfuni Di Muzio Fabrizio

Presidente DMC Abruzzoqualità Bartolotti Massimiliano

Presidente PMC Polo Innovazione Colecchi Dario

LE SESSIONI

Ore 15.00-15.30: Pala Magnola-Sala Congressi Stazione Sci Ovindoli Magnola

“Ovindoli per Telethon” introduce Direttore Area Banca Nazionale del Lavoro Dott.Cristiano Sperotti

Ore 15.30-17.00: Pala Magnola- Sala Congressi Stazione Sci Ovindoli Magnola

“L’intervento CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino Speleologico) in valanga con gestione medica del travolto”

a cura di Dottor Facchetti Gianluca Istruttore nazionale CNSAS Medici CNSAS, Gallese Paride Istruttore Regionale CNSAS, Marucci Alessandro tecnico CNSAS, Iacobucci Antonello cinofilo CNSAS.

Ore 17.00-19.00 : Pala Magnola – Sala Congressi Stazione Sci Ovindoli Magnola

Stefano Ardito presenta “Alpinismo in Abruzzo” con la partecipazione di Di Federico G., Iannetti P., Iannilli R., Bini P., Capassi T e Pietrosanti F..

In occasione dell’incontro, all’interno della Sala Conferenze PalaMagnola sarà allestito un angolo editoria a cura di Ricerche e Redazioni con diverse pubblicazioni dedicate alla montagna tra cui l’ultimo capolavoro di Stefano Ardito ‘Storia dell’Alpinismo in Abruzzo’.

STEFANO ARDITO

STORIA DELL’ALPINISMO IN ABRUZZO

(Edizioni Ricerche&Redazioni)

Il Corno Piccolo e il Corno Grande, i pilastri dell’Intermèsoli e il Sirente, le Nord della Cima delle Murelle e del Camicia. Le grandi montagne, con le loro pareti e le loro creste, sono tra i più bei monumenti naturali dell’Abruzzo. E sono uno spazio d’avventura, dove generazioni di alpinisti hanno scritto una storia avvincente. Il libro di Stefano Ardito racconta le esplorazioni e gli exploit degli alpinisti dell’Abruzzo e delle regioni vicine, a volte affiancati da nomi famosi del Nord, sulle pareti di roccia, le cascate di ghiaccio e i canaloni di neve di questa regione straordinaria.

Una storia che inizia con l’ascensione al “Corno Monte” compiuta da Francesco De Marchi nel 1573.

L’alpinismo non è solo esplorazione geografica, ma anche intuizione, coraggio, decisione, paura. Nel libro sfilano le realizzazioni e i sogni, le rivalità e le amicizie, le vittorie e le sconfitte, le tragedie. L’autore accompagna gli alpinisti nei passaggi superati e in quelli che li hanno costretti a rinunciare. Una storia scritta su vette e pareti, ma che ha al centro gli uomini e le donne che le hanno desiderate ed esplorate.

Volume realizzato con il Patrocinio di: Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga; Parco Nazionale della Majella; Parco Naturale Regionale Sirente Velino; CAI Abruzzo; CAI Lazio; CAI Marche.

Ore 17.30-18.30: Sala Francesco Di Ponzio-Ovindoli

“ Sleddog, qualcuno con cui correre” Storia e curiosità di uno sport per tutte le stagioni.

Incontro con A.S.D. Antartica e proiezione video/ foto.

La serata prosegue ad Ovindoli presso Mister 88 Pub-Cena Festival a € 20,00 e Concerto Djset-e Il Camoscio Risto Pub- Cena Festival € 20,00 e LiveMusic. Main Supporter serata ‘Red Bull’.

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Cronaca e Giudiziaria

Lastre di amianto abbandonate tra i campi dei Piani Palentini, la denuncia di un cittadino

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Capistrello – Lastre di amianto abbandonate sono state rinvenute tra i campi dei Piani Palentini a Capistrello. La denuncia giunge da un cittadino del posto durante quella che doveva essere una passeggiata tra la natura incontaminata. Il rinvenimento è avvenuto questa mattina nei pressi dei campetti.

L’amianto o eternit, è un materiale pericoloso per la salute dell’uomo. Sgretolandosi le sue particelle possono essere inalate. E’ stato accertato che le fibre di amianto sono responsabili, nella maggior parte dei casi, dell’insorgenza di cancro tra cui il mesotelioma pleurico. Per questo la rimozione e lo smaltimento devono avvenire per mezzo di personale autorizzato e specializzato.

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Cronaca e Giudiziaria

Spaccio di droga nella Valle Roveto, arrestato un noto commerciante marsicano

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MorinoDetenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente arrestato un noto commerciante di Morino. La Stazione di Morino, nell’ambito di un servizio perlustrativo, ha tratto in arresto un 30enne del luogo. Il ragazzo, titolare di un esercizio commerciale di Morino, è stato sottoposto a controllo stradale dai militari della locale Stazione Carabinieri. Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 2 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina. I militari a quel punto hanno esteso la perquisizione presso l’abitazione. Durante l’attività di polizia giudiziaria sono stati rinvenuti nella sua camera da letto ulteriori 15 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, nonché 16 grammi di marjuana, un bilancino di precisione e diverso materiale da taglio e confezionamento. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro.

L’arrestato è stato tradotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria. Adesso le investigazioni proseguono per individuare la rete di contatti che l’odierno indagato aveva creato nella Valle Roveto, per ricostruire, appunto, il giro di spaccio che era in atto in quel territorio, che come altri nella Marsica è afflitto dal consumo indebito di sostanze stupefacenti.

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Cronaca e Giudiziaria

Scontri e danneggiamenti, la sconfitta dello sport in una giornata da dimenticare

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Avezzano – Lanci di oggetti, auto e arredi danneggiati, una giornata da dimenticare per il calcio nostrano. É il bilancio della “prima” di serie D che ha visto protagoniste l’Avezzano calcio e la blasonata Cesena. Meno blasonati le decine e decine di ultrà romagnoli – e diversi locali non sono stati da meno, all’interno dello stadio – che prima, durante e dopo hanno dato filo da torcere alle forze dell’ordine, trasformando un gioioso pomeriggio di sport in un’esperienza da dimenticare.

L’incontro era “segnato in rosso” sul calendario sportivo, tanto che l’amministrazione aveva disposto il divieto di vendita di alcolici per 700 metri intorno allo stadio, così come il divieto di introdurre, vendere e consumare bevande in bottiglia e contenitori di vetro all’interno dello stesso. Già prima dell’inizio della gara,  nella zona di via Napoli, erano stati segnalati tafferugli, con lanci di oggetti e tensione tra le tifoserie, prontamente contenuti dalla polizia

La situazione è degenerata all’interno dello stadio, con le tifoserie che a più riprese hanno tentato di forzare i cancelli per invadere il campo. Sull’1 a 1 l’arbitro ha sospeso la gara, ripresa dopo 5 minuti; la sospensione non ha spento le intemperanze, arginate dalla polizia in assetto antisommossa. Fuori dallo stadio la tifoseria del Cesena è stata contenuta a fatica dalla polizia, tra lanci di oggetti, cariche di alleggerimento e lacrimogeni. Poteva essere gestito meglio il transito dei tifosi ospiti in città, dall’ingresso al deflusso? Indubbiamente sì, e il pensiero di molti è andato ad altri, recenti, sforzi organizzativi. Ma è mai possibile che occorra allestire gabbie e mobilitare decine di agenti di polizia per dare luogo a un incontro di calcio? É il caso di interrogarsi sulla “normalizzazione” di certe derive, sui motivi per cui una gara venga vissuta da molti come l’occasione per dare sfogo a violenze, aggressività, frustrazioni, con l’idea di essere più o meno garantiti, nel branco, dall’anonimato, seppure solo ipotetico. Per la cronaca: la gara finisce 2 a 1 per il Cesena, che mette a segno la rete della vittoria al 94′, risultato beffardo per un’ottima Avezzano che dà del filo da torcere agli ospiti fino all’ultimo minuto; la sconfitta più amara però, resta quella dello sport, siglata dalla frettolosa ritirata dei tanti genitori, con i piccoli al seguito, che avevano accompagnato i loro bambini allo stadio per un pomeriggio di sano tifo e allegria.

 

 

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Cronaca e Giudiziaria

Avezzano, la ASL: “Sotto controllo il caso di tubercolosi”

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Il giovane nordafricano, proveniente dalla provincia di Isernia, dove era stato ricoverato 10 giorni fa, è trattato con i consueti protocolli.

Imedici: “Nessun pericolo. I ricoveri avvengono ogni anno, rientrano nella norma e riguardano sia italiani sia stranieri poiché sono forme di patologia stabili, presenti da anni”

Avezzano – Un giovane nordafricano è ricoverato da una decina di giorni al reparto malattie infettive dell’ospedale di Avezzano per una tubercolosi. La situazione è sotto controllo, sia sul piano igienico-sanitario sia sotto quello epidemiologico, e viene gestita secondo i consueti protocolli e con la somministrazione delle specifiche terapie.

“Va precisato”, dichiara il manager Rinaldo Tordera, “che i ricoveri per tubercolosi, di italiani e stranieri, sono un fatto che rientra nella norma, avvengono ogni anno e vengono trattati e curati dalla specifica Rete della Asl. Anche quest’anno all’ospedale di Avezzano sono stati curati con questa patologia diversi pazienti di nazionalità italiana e di altre etnie”. Il direttore di malattie infettive dell’ospedale di Avezzano, Maurizio Paoloni, ribadisce che non esiste alcun pericolo di diffusione e che si tratta di forme di tubercolosi stabili, cioè sempre presenti nel corso degli anni. Il reparto di malattie infettive dispone di stanze a pressione negativa che garantiscono l’isolamento del paziente dall’esterno.

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Cronaca e Giudiziaria

Avezzano, migrante nordafricano ricoverato per tubercolosi

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Avezzano – É stato ricoverato nell’ospedale di Avezzano perché affetto da tubercolosi. Si tratta di un giovane nordafricano che era ospite del Centro di Accoglienza temporaneo di Isernia.

Lo ha reso noto il direttore sanitario dell’Agenzia sanitaria regionale del Molise (Asrem), Antonio Lucchetti.

“Alcuni giorni fa un giovane nordafricano è stato ricoverato all’ospedale di Isernia. Dopo una prima diagnosi è stato trasferito ad Avezzano e dall’Uoc Malattie Infettive è arrivata la conferma”, ha spiegato Lucchetti all’Ansa, “Per questo gli altri ospiti del Cat e tutte le persone con cui è entrato in contatto sono state sottoposte al test della tubercolina. I risultati arriveranno tra qualche giorno, ma posso anticipare che siamo tranquilli poiché nessuno ha manifestato sintomi sospetti”.

Antonio Lucchetti ha anche aggiunto che “negli stessi giorni una persona della provincia di Isernia era stata ricoverata, prima nell’ospedale cittadino, poi trasferita ad Avezzano, per sospetto di Tbc. Gli esami a cui è stato sottoposto il soggetto nel nosocomio abruzzese hanno dato, in questo caso, esito negativo”.

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Attualità

Niente cemento nel parco Sirente-Velino, vittoria delle Associazioni

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Abruzzo – Vittoria al TAR delle associazioni ambientaliste sulla lottizzazione di Prato della Madonna in pieno Parco naturale regionale del Sirente-Velino.

La sentenza, di straordinaria importanza per la tutela di tutti i Siti di Interesse Comunitario in Italia, verrà illustrata in dettaglio domani,  venerdì 14 settembre,  a Pescara, in via Conte di Ruvo 111, nella sede dello studio legale che ha curato il ricorso, nel corso di una conferenza stampa. Il TAR dell”Aquila ha accolto il ricorso contro la lottizzazione di Prato della Madonna a Rocca di Mezzo nel parco Regionale Sirente-Velino.

Migliaia di mc di cemento avrebbero coperto un’area di fondamentale importanza per la biodiversità, con specie rarissime protette a livello comunitario. Il ricorso, curato dall’avvocato Gianni Piscione, per conto delle associazioni LIPU, Mountain Wilderness e Italia Nostra e con il supporto della Stazione Ornitologica Abruzzese e di Salviamo l’Orso, ha permesso di risolvere a favore dell’ambiente una vertenza che durava da anni.

La sentenza, inoltre, oltre a sancire la sconfitta delle ipotesi edificatorie in piena area protetta, rappresenta una pietra miliare per la tutela dei Siti di Interesse Comunitario in Italia e sarà di fondamentale importanza per tanti altri casi di attacco alla natura nel Belpaese.

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Abruzzo

Incidente mortale Capistrello, si indaga per omicidio stradale

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Capistrello – C’è un indagato in relazione al decesso delle due donne di Capistrello, N.P. di 51 anni e M.B. Di 30 anni, rispettivamente madre e figlia, avvenuto ieri in seguito ad un incidente stradale sulla ex super strada del Liri. Si tratta di A.B., di 48 anni di origine rumena e residente a Frosinone, indagato dalla procura della Repubblica di Avezzano con l’ipotesi di reato di omicidio stradale. L’uomo era alla guida della sua auto, quando per circostanze ancora da chiarire, ha impattato la vettura delle due donne all’altezza della galleria del Salviano che collega Avezzano a Capistrello. Per chiarire le cause dell’incidente, lunedì prossimo, alle ore 15, il pm Elisabetta Labanti disporrà il conferimento dell’incarico per l’accertamento tecnico sulle salme delle vittime. L’uomo è difeso d’ufficio dal legale Felice Iacoboni.

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