Cultura

Ovindoli Mountain Festival riparte dal Blues

Ieri sera, a partire dalle ore 21:30 a Piazza San Rocco, nel borgo storico di Ovindoli, ha fatto il suo ingresso il Mountain Festival Summer Edition 2016, catapultandosi sul palcoscenico del blues di altro livello. Per l’apertura ufficiale della seconda edizione del Festival, è stata scelta dagli organizzatori l’esibizione notturna di un altro Festival parallelo, l’Ovindoli Blues Days 2016. Loro sono un gruppo di amici del posto capeggiati da Domenico Angelosante, ovindolesi di stirpe e di sangue, che hanno deciso, tre anni fa, di cercare fortuna in una sfrontata quale quella del Blues. Ieri notte, la melodia più antica del mondo musicale ha tenuto banco per quattro ore consecutive di concerto, mentre, nel frattempo, lo staff del Festival montano ovindolese raccoglieva adesioni al programma sportivo odierno, da espletarsi presso i Pratoni di Val d’Arano.

“Quest’anno – spiega l’organizzazione del Festival – si è deciso di comune accordo di proiettare la magia e la meraviglia della montagna anche nel centro del borgo di Ovindoli. Così è per il Festival del Blues, che ci terrà compagnia per tutte e due le sere del Mountain Festival Summer Edition. Questo Festival parallelo è approdato alla terza edizione quest’anno, e qui ad Ovindoli è praticamente di casa. L’idea di fondo della sua genesi si rintraccia nel fatto che in questa costola abruzzese esistono molte persone che si occupano proprio di blues”. “Assieme, quindi, abbiamo deciso, tre anni fa – afferma Domenico Angelosante, referente dell’associazione ‘La Zura’ e dell’Obdays – di dar maggior spago a quella che io considero la madre di tutte le musiche. Tutto il genere musicale moderno, infatti, dal jazz al pop, discende da questo primo esperimento povero ma insieme ricco della musica di strada. Si tratta di una melodia che parla, che racconta e che piace anche ai non addetti ai lavori”.

Ieri sera, quindi, in seno all’apertura del Festival della Montagna, una jam session di Blues ha sbalordito i presenti secondo il meccanismo della rotazione sul palco. Dall’anno 2014, con un’edizione zero totalmente dedicata all’Armonica Blues (anno che ha visto l’esibizione spettacolare di Charlie Musselwhite uno dei più grandi armonicisti viventi, direttamente dall’America) al 2015 con lo spirito di Fabio Treves, fino ad oggi, il Festival del Blues non ha tradito le aspettative di piazza e di pubblico.

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