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Ospiti in casa nostra?

Settimana senza scossoni particolari. Oddio, qualche scossa, tanto per tenerci svegli, è arrivata e molti di noi l’hanno sentita (io no per fortuna) ma niente di trascendentale.

E allora cominciamo proprio con la E il nostro appuntamento settimanale. Non la E di terremoto evidentemente, bensì con la E di emergenza.

Quando arriva una scossa, il sensazionalismo del quale parlavamo sette giorni fa, invade ogni testata e ogni angolo del giornalismo. Ci sarebbe persino da augurarsi che qualche giudice pignolo intervenga sanzionando il procurato allarme, da parte di scribacchini della prima ora, per scosse poi nemmeno degne di questo nome.

La nostra zona è ballerina, si sa, e se scarica poco e spesso, ben venga. 2.7 non è 5.7 e allora 3 lo diamo a certi giornalisti, ma anche a chi legge volentieri di questa roba. Non li assecondate per favore, altrimenti poi mi costringete a seguirli!

Ma anche E come emergenza… rifiuti.

In studio viene il sindaco di Massa, Blasetti, che ripete la stessa litania già propinata dall’omologo marruviano, Quirino D’Orazio, un pugno di giorni prima. E cioè che queste decisioni impopolari sembrano piovere dall’alto ed essere imposte a noi poveri contadinotti dall’esterno.

E da chi poi? Dal comitato di valutazione d’impatto ambientale per esempio, troppo spesso chiacchierato in questi ultimi anni per potersi permettere di spadroneggiare su un territorio “straniero”.

Ma la cosa non è passata sotto silenzio. Nascono comitati a iosa, tardivi ma sempre provvidenziali (e si arriva, persino, alle mani per difendere le ragioni della nostra terra). Era ora, e spero che la circostanza porti a qualcosa di concreto.

Mi chiedo solo perché i nostri capi si accalorino così tanto per difendere le ragioni di chi decide, a livello regionale, di che morte morirà l’ambito locale. Giudizio sospeso per le varie amministrazioni comunali, un bel 2 lo diamo invece a chi decide a livello regionale.

La Marsica è piena di bustoni per strada e cosa si cerca per risolvere il problema? Palliativi o addirittura argomenti distraenti. Guarda l’uccellino, che noi intanto abbattiamo l’albero!!!

A casa nostra decidiamo davvero poco; fra multinazionali, enti regionali e delinquenza spicciola, ci mancavano solo gli occupanti di frodo. E così l’ex indemoniata rimase senza casa.

La cosa che stupisce è che l’Ater non possa far valere le proprie ragioni, per riprendersi ciò che è suo. 3 alle istituzioni, 1 a chi vuole il mostro a tutti i costi, tanto da cercare (e trovare!) indemoniati ad ogni angolo della Marsica.

Posseduto invece sembrava, in alcuni frangenti, Pasqualino Di Cristofano, durante l’intervista ai nostri microfoni. Trattasi di sacro fuoco politico e di insano ottimismo, tutto in uno. Anche se quando parli di progetti realizzabili e li colleghi alla linea Avezzano-Roma purtroppo dimostri solo una cosa.

Che il demonio può entrare nei corpi degli intervistati anche durante le interviste!

VALE

Luca DJ Di Giampietro

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