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Ospedale Avezzano, istituito ambulatorio per disturbi del comportamento alimentare

E’ stato istituito all’ospedale di Avezzano un ambulatorio multidisciplinare per i disturbi del comportamento alimentare. Ogni anno 200 accessi in ambulatorio di bambini per obesità e sovrappeso, e 12 nuovi pazienti per disturbi del comportamento alimentare. Un fenomeno di proporzioni notevoli nella Marsica che la Asl ha deciso di contrastare con strategie ancora più efficaci. Per la prima volta, infatti, un team di specialisti ha cominciato a lavorare in sinergia su questi giovani pazienti ma l’ambulatorio si occuperà anche di adulti. Si tratta di un nuovo servizio che ha fatto il suo debutto il 4 febbraio scorso e che assicura un’attività multidisciplinare di grande impatto medico e sociale. L’ambulatorio, situato al quinto piano del presidio ospedaliero, nell’ala degli ambulatori di ginecologia e pediatria, è aperto il primo giovedì di ogni mese, con prenotazione al Cup tramite impegnativa del medico di famiglia, e si avvale dell’attività di auxologia-endocrinologia del reparto di pediatria, diretto da Antonella Gualtieri, dalla psicologa Nadia Di Domenico, dallo psichiatra Lucio Pasqualone e dalla nutrizionista Anita Scarsella.

Questo tipo di patologia interessa fasce sempre più ampie di popolazione e, oltre a bambini e adolescenti, anche donne post menopausa e soggetti della terza età. Attualmente, per anoressia e bulimia, sono 16 i nuovi pazienti, di età 13-24 anni, seguiti dalla Asl con cicli di psicoterapia che durano da un anno e mezzo a 2 e che, anche dopo la fine del trattamento, continuano ad accompagnare il paziente nella guarigione. Al di là delle statistiche ufficiali il fenomeno ha dimensioni molto più ampie poiché molti pazienti, per timore di uscire allo scoperto, non trovano la forza di varcare gli ambulatori della Asl. Tra l’altro, secondo uno studio del 2014, la Marsica ha una percentuale di obesità, tra i piccoli utenti, superiore del 4% alla media nazionale. “Dopo la valutazione del team multidisciplinare di specialisti – dichiara la Gualtieri – i pazienti, bambini, adolescenti e adulti, seguiranno uno specifico percorso terapeutico in ambulatorio, ricovero in ospedale (per i casi più gravi) o in una struttura residenziale di riabilitazione”.

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