Ambiente

Orsi morti, per Coldiretti “bene fine agli attacchi agli allevatori”

“Le dichiarazioni di Pierluigi Imperiale mettono fine a mesi di campagne diffamatorie che hanno colpito e disegnato immeritatamente la figura degli allevatori come i veri carnefici del simbolo della natura regionale”. Coldiretti L’Aquila, ribadendo la sua linea in favore di uno sviluppo rurale sostenibile delle aree montane, interviene in merito alle dichiarazioni del direttore del servizio veterinario della Asl 1 L’Aquila, che sulla stampa locale ha escluso senza ombra di dubbio la possibilità di trasmissione della tbc agli orsi da parte dei bovini. “Viene finalmente fatta chiarezza su un problema che, da mesi, ha gettato un onta discriminatoria sui nostri allevamenti che, seppur risultati negativi a tutti i controlli, hanno rischiato il divieto di pascolamento – dice Massimiliano Volpone, direttore di Coldiretti L’Aquila – ciò che oggi invece ci preoccupa, è la possibilità che siano gli ungulati ad essere portatori della malattia. In questo caso – aggiunge il direttore – l’emergenza legata al proliferare della fauna selvatica (e dei cinghiali in particolare) sarebbe ancora più preoccupante. In proposito, oggi più che mai è necessario, come più volte evidenziato, che il mondo agro-zootecnico venga considerato settore di primaria importanza per la vita e o sviluppo delle aree interne, e che venga coinvolto in tutte le scelte. Chiediamo che gli allevamenti vengono si provveda urgentemente agli accertamenti sanitari degli ungulati che scorrazzano nel parco per far chiarezza sulla problematica. Oggi più che mai è necessario attuare una vera politica di controllo e di riduzione della sovrappopolazione dei cinghiali tutelando gli interessi del mondo agricolo, della società civile e, in questo caso, degli orsi”.

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top