Abruzzo

Parco Nazionale D’Abruzzo: “L’orsa Morena non ce l’ha fatta”

Ieri pomeriggio, 21 luglio, nell’ambito degli ordinari controlli, lo staff del Parco Nazionale D’Abruzzo, che ha monitorato il cucciolo dal momento del rilascio, ha ritrovato Morena ormai deceduta. L’esame esterno della carcassa da parte del veterinario del Parco non ha consentito di stabilire le cause di morte per la rapida decomposizione, accelerata dalle temperature elevate di questi giorni. I Guardia parco hanno provveduto al sequestro della carcassa ed ai rilievi di polizia giudiziaria del caso. La stessa sarà inviata all’IZS di Grosseto per gli esami necroscopici, così come previsto dalle procedure nel caso di rinvenimento degli orsi morti. Il segnale di mortalità, che avrebbe dovuto inviare il collare satellitare non ha funzionato nelle modalità programmate e non ha permesso il recupero tempestivo della carcassa. Dai controlli telemetrici, effettuati domenica  pomeriggio ( 17 luglio) dai Guardia parco, non erano emerse anomalie.

L’ultimo avvistamento da parte del personale del Parco è avvenuto Il giorno 15 luglio nel corso di appositi sopralluoghi finalizzati alla ricerca degli escrementi e a valutare le condizioni fisiche di Morena che risultava essere in buona salute.  A partire da oggi, 22 luglio, verranno effettuate ulteriori perlustrazioni della zone frequentate da Morena alla ricerca di indizi che possano essere utili  a individuare le cause del decesso. La possibilità che non ce la potesse fare è sempre stata una costante di questo complesso progetto, testato per la prima volta dal Parco.  Ma le diverse fasi, andate sempre bene, e le reazioni più che positive di Morena, anche in questo periodo in cui ha vissuto libera in natura, ci avevano lasciato ben sperare nel lieto fine.

 

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