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Game Over, l’operazione – VIDEO

Avezzano – Marmi e arredi sfarzosi e abitazioni allestite come delle regge, tra l’oro dei decori e i tendaggi, all’insegna del lusso sfrenato. Questo, quanto si sono trovati dinanzi gli agenti del gruppo interforze che, dalle prime luci dell’alba di ieri, 21 settembre, hanno provveduto ad eseguire diverse perquisizioni e l’applicazione della misura patrimoniale preventiva disposta dal tribunale dell’Aquila, su proposta del questore Alfonso Terribile, nei confronti di una famiglia avezzanese di origine rom, i Di Silvio-Morelli. L’operazione ha preso le mosse dalle lunghe indagini condotte dal commissariato di Avezzano, sotto la direzione del dott. Paolo Gennaccaro, in particolare dalla squadra anticrimine coordinata dal sostituto commissario Gaetano Del Treste e dai militari della tenenza delle Fiamme gialle di Avezzano, al comando del capitano Giovanni Marra.

I componenti del nucleo famigliare, imparentato con la più nota famiglia Casamonica, e composto da  Ferdinando Di Silvio –  meglio conosciuto come “Pantera” – la moglie, Filippa Morelli, e i tre figli, risultavano detenere redditi pari a zero o decisamente bassi. La complessa indagine ha, al contrario, svelato l’esistenza di un ‘tesoro’ in immobili, auto e rapporti finanziari accesi presso diversi istituti di credito: un patrimonio inesistente sulla carta e, secondo gli inquirenti, frutto di attività criminose; in applicazione della normativa antimafia sono stati posti sotto sequestro immobili, veicoli, conti correnti e di deposito presso diversi istituti di credito e altri beni di valore.

L’operazione è stata condotta dagli agenti del Commissariato di Avezzano con il personale della Questura aquilana e del compartimento Polizia stradale dell’Aquila, insieme agli agenti del Nucleo prevenzione crimine di Pescara e del Reparto Mobile di Roma, con il personale della compagnia Guardia di Finanza di Avezzano e le unità cinofile della Polizia di stato e della GdF e l’ausilio dei Vigili del Fuoco di Avezzano.

Ad illustrare i dettagli dell’attività, nel corso di una conferenza stampa della questura aquilana, il capo di gabinetto della Questura, Alessandro Gini, con la dirigente della divisione Anticrimine aquilana, Gabriella Ligregni, il dirigente del commissariato di Avezzano, Paolo Gennaccaro e il comandante della compagnia della Guardia di Finanza di Avezzano, Giovanni Marra. Il legale della famiglia, pasquale Milo, ha annunciato ricorso contro la misura di prevenzione.

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