Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Italia

Ombre sulla ripresa, Borse giù


Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Giornata pesante per le Borse europee che soffrono le nuove ombre sulle prospettive del Vecchio Continente con una economia che rischia di rimanere intrappolata nella stagnazione. Uno scenario da cui non si salva neanche la locomotiva tedesca e che mette in allarme i mercati. I listini hanno accusato ribassi superiori al punto percentuale, appesantiti anche dall’inasprimento delle tensioni geopolitiche dopo i raid in Siria condotti dagli Usa insieme ad alcuni Paesi arabi, i rapporti sempre più tesi tra Europa e Russia, mentre sul fronte corporate cresce la preoccupazione per la stretta fiscale voluta dal Tesoro statunitense per le multinazionali e che rischia di compromettere futuri takeover. Fin dall’avvio di seduta gli indici hanno viaggiato in negativo, con cali frazionali, per poi ampliare le perdite oltre l’1%. Francoforte ha chiuso a -1,58%, Londra a -1,44%, Parigi -1,87% e Milano -1,56%. L’incertezza ha fatto ampliare lo spread tra Btp e Bund a 138,6 da 136 di lunedì, mentre l’euro resta stabile con oscillazioni attorno a 1,2860 dollari. Il quadro di debolezza economica tratteggiato dal presidente della Bce Mario Draghi, ha trovato ulteriore conferma nei dati negativi emersi dall’indice di attività economica Pmi dell’Eurozona con l’aggravante della doccia fredda sui deludenti numeri della Germania. L’indice Pmi dell’area euro a settembre è piombato ai minimi da nove mesi, a quota 52,3, inferiore alla previsione di 52,4. Ma a preoccupare di più è la frenata della Germania: l’indicatore Pmi che monitora l’andamento del settore manifatturiero ha segnato il ritmo di crescita più lento da 15 mesi a questa parte (a 50,3 da 51,4 di agosto), scontando il calo degli ordinativi che hanno evidenziato una contrazione per la prima volta da giugno 2013, scivolando a quota 48,8 da 51,1. E va male anche la Francia dove l’indice dell’attività del settore privato è sceso a 49,1 a settembre da 49,5 di agosto, segnalando che l’economia del Paese rimarrà stagnante anche nel terzo trimestre dell’anno. Proprio ieri l’Istat parigino ha confermato un Pil invariato nel secondo trimestre. E neanche dalla Cina sono arrivati segnali troppo incoraggianti con dati macro che appaiono in chiaroscuro: se l’attività manifatturiera appare in ripresa a settembre (indice Pmi Hsbc a 50,5 punti da 50,2 di agosto), il sottoindice sull’occupazione è calato ancora (a 46,9) toccando i minimi da oltre 5 anni.

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top