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Olicar, stipendi non pagati: sciopero di 4 ore nei presidi ospedalieri

Al termine delle assemblee che si sono tenute l’8 e il 9 marzo nei quattro presidi ospedalieri della provincia, le OO.SS. e le R.S.A., unitamente ai lavoratori, hanno deciso di proclamare 4 ore di sciopero più il blocco degli straordinari, oltre ai cambi turni, contro il mancato pagamento degli stipendi di Gennaio e Febbraio 2016, e per respingere le politiche dell’azienda, “tutt’altro che concernative”.

“Nei fatti – dichiarano i sindacati Fim-Cisl, Filcams-Cgil, Uiltucs-Uil e le R.S.A. – l’atteggiamento attendista e sempre più latitante della Olicar, ha creato, nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie, enorme disagio ed imbarazzo anche sociale. E’ opportuno ricordare che, i problemi che hanno portato alla determinazione di scioperare – spiegano – sono noti anche alla prefettura di L’Aquila e alla Asl provinciale fin dal mese di ottobre 2014, e anche nel corso del 2015, dove, per ben due volte, la Olicar ha assunto impegni quasi sempre disattesi: dal pagamento degli stipendi alla sicurezza nei posti di lavoro.”

“Circa venti giorni fa – proseguono i sindacati – abbiamo chiesto un incontro per avere risposte certe, non solo sul pagamento delle retribuzioni ma, ancor più marcatamente sul futuro lavorativo, che, stante lo stallo della trattativa con la Manital S.p.a., appare sempre più nebuloso, ma la risposta aziendale è stata solo l’ennesima provocazione: prima del 23 marzo non sarà possibile perchè non vi sono novità”.

“Ricordando alla Olicar che è aperto da ieri 9 marzo il tavolo per la procedura di ‘raffreddamento dei conflitti’ presso la prefettura di L’Aquila, – concludono i sindacati – sarà nostra cura, a stretto giro di posta, comunicare la data dello sciopero e delle relative modalità, mentre, straordinari e cambi turno in sostituzione del personale in ferie, sarà esecutivo dal 10 marzo”.

1 Comment

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  1. NINO LA FIBRA

    10 marzo 2016 at 14:04

    sono solidale con loro io questo tipo di esperienza l’ho vissuta, e vi posso garantire che non è piacevole dopo 33 anni ritrovarsi a casa senza lavoro

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