Giudiziaria

Occupano capannone per festeggiare halloween, indagini carabinieri (foto)

Hanno tolto i sigilli ad un capannone sequestrato e hanno attaccato la musica per festeggiare la notte di Halloween. Oltre 200 persone, la scorsa notte a San Benedetto dei Marsi, sono state identificate dai carabinieri della locale stazione e segnalati alla procura della Repubblica di Avezzano per occupazione di area privata. Secondo gli inquirenti, che stanno svolgendo ancora indagini, i responsabili sarebbero persone del posto. All’interno della struttura, sequestrata in seguito ad un incendio qualche tempo fa, erano presenti persone provenienti da tutta Italia.  Ad avvisare le forze dell’ordine è stato il proprietario del capannone.

Uno dei proprietari, P.D.N., ha affermato di essere «molto amareggiato. Sono stato svegliato alle sette e mezza di domenica mattina da un mio amico, che ha sentito la musica ad alto volume provenire dal mio capannone. Più di 200 ragazzi circa chiusi nella struttura agricola, attualmente in disuso: ecco la brutta sorpresa di oggi. Appena appresa la notizia, ho subito allertato Carabinieri e Vigili del Fuoco nonché il mio avvocato. Le mura esterne del capannone sono totalmente ricoperte di graffiti realizzati con le bombolette spray».

“In questi due anni e mezzo,  – esordisce così il primo cittadino di San Benedetto, Quirino D’Orazio, su Facebook – ne ho viste veramente tante, ma mai mi sarei aspettato di essere svegliato di domenica alle 7 da qualcuno che telefonandomi mi dicesse : ‘Sindaco, c’è un rave party a San Benedetto, andiamo a vedere!’ Dopo aver ragionato un po sul da farsi, immediatamente ci siamo recati sul posto. Scenario apocalittico. Le transenne che avevamo collocato sulla strada di accesso al capannone, per lavori di ripristino stradale di qualche giorno prima, erano state rimosse, in violazione dell’ordinanza di chiusura al traffico. All’interno del piazzale del magazzino c’erano camper, roulotte, furgoni, macchine, quasi fossimo davanti ad un supermercato”. Suo, un lungo post di polemica, ma anche si risolutezza. 

“La musica ‘a palla’ – si sfoga il sindaco sul social network – tipica dei rave ed un viavai di gente che ci guardava come se gli alienati fossimo noi. Pitbul, mastini, piercing, tatuaggi, muraless, bottiglie e ‘aromi strani’ e chissà cosa altro da tutte le parti. Che fare? Tattica, logica, pazienza, coraggio, decisioni forti, fortuna, fegato, intelligenza, paura, orecchie dritte, circospezione”. “Cosa poteva accadere? Rimboccatici le maniche e con tanta pazienza abbiamo proceduto all’identificazione dei presenti ed a prendere le targhe di tutti i veicoli e, dopo 6 lunghe ore, la situazione è stata riportata alla normalità. Ora si stanno valutando tutte le ipotesi di reato e a breve ci saranno i primi provvedimenti del caso. Ringrazio di cuore tutte le forze dell’ordine intervenute, i carabinieri della locale stazione di San Benedetto e di Avezzano, la Polizia ed i nostri Vigili Urbani. Insieme avete svolto un lavoro encomiabile”.

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