Politica

Nuovo ospedale, fissato incontro per stipulare un documento programmatico

Un documento da consegnare all’assessore regionale alla Sanità Paolucci sul progetto del nuovo ospedale della Marsica verrà stilato sabato dai consiglieri regionali marsicani. Riformare la sanità nel territorio, costruire il nuovo ospedale e mettere a punto il progetto di una Asl unica regionale sono i temi trattati oggi, nella sala consiliare del comune di Avezzano, dall’adunanza dei sindaci marsicani, alla presenza del direttore generale della Asl Giancarlo Silveri e dei rappresentanti sindacali del settore sanità.

“Sulla questione – ha esordito il sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio  – è stato stilato un documento dal gruppo di lavoro del comune di Avezzano, coordinato da Nicola Pisegna Orlando, già acquisito dalla Regione Abruzzo. Sabato prossimo – ha proseguito il sindaco – è stata fissata un incontro per concordare un altro documento da consegnare, entro la fine di luglio, all’assessore regionale alla Sanità Paolucci”. Di Pangrazio ha infine ribadito che all’ospedale di Avezzano devono essere garantiti i servizi di emergenza come il pronto soccorso, emodinamica e neurochirurgia.

Nicola Pisegna ha sottolineato che “l’ospedale di Avezzano, oggi, è inadeguato e non è prorogabile la definizione finanziaria per la costruzione del nuovo ospedale, per il quale la Regione Abruzzo e la Asl devono intercettare le risorse finanziarie, come l’assessore Paolucci ha più volte affermato. Il comune di Avezzano ha già pronta l’ipotesi di lavoro su cui confrontarsi con il consiglio comunale e il territorio”.

“Non si può dire che non sia stata applicata alcuna politica sanitaria dal governo regionale attuale – ha dichiarato Silveri – perché a causa del commissariamento le direttive sono pervenute direttamente da Roma. L’Abruzzo, comunque, è prossimo ad uscire dal commissariamento e, per quanto mi riguarda, lascerò l’incarico di direttore con la convinzione che molto si è fatto e molto c’è ancora da fare. Bisogna riportare la sanità sul territorio, coinvolgendo i medici affinché possano essere i tutori della salute dei cittadini. Le risorse – ha concluso Silveri – andranno distribuite per il 5% alla prevenzione, per il 40% agli ospedali e per il 55% al territorio”. 

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