Lavoro

Nuova Presafer, cala il sipario

Ieri mattina la proprietà della Nuova Presafer di Avezzano ha presentato il concordato preventivo sospendendo le attività in attesa di soluzioni che permettano la ripresa. Un altro pezzo di industria del nucleo marsicano che si arrende dinanzi le troppe difficoltà economiche e di mercato a cui ha dovuto fronteggiare negli ultimi anni cercando invano di resistere. Venti lavoratori ,attualmente in cassa integrazione, a fine anno saranno di fatto disoccupati, aggiungendosi ai migliaia di conterranei che già da alcuni anni appartengono alla categoria dei senza lavoro. Una azienda modello per la produzione del ferro tondo da cemento armato, con in mano la possibilità di fornire uno dei più grandi cantieri italiani, ovvero la ricostruzione dell’Aquila, costretta a chiudere per mancanza di forniture di materie prime. Dalla relazione finale ,infatti,si evince come la crisi della Presider ,stabilimento della filiera di famiglia,pur producendo ferro per tipologie diverse, abbia influito sull’immagine della Nuova Presafer causando la chiusura delle forniture del materiale ed economiche necessarie per la liquidità .I 20 lavoratori e famiglie collegate, oltre alla triste notizia dovranno anche fare i conti con le trasformazioni degli ammortizzatori sociali che i governi degli ultimi anni hanno drasticamente ridotto. L’appello che la Fismic fa alla politica locale e’ quello di non sottovalutare la continua perdita di salari e di ricchezza che il territorio marsicano sta procedendo, le cui ripercussioni generano un clima sociale drammatico.

Andrea Campione
SEGR.PROV. FISMIC-CONFSAL

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