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Nucleo industriale: torna il sereno per la SAES

Avezzano – Torna ad aprirsi l’orizzonte per i lavoratori della SAES. Dopo 7 anni di crisi, la Compagnia ha disposto nuovi investimenti: un deciso cambio di rotta per l’azienda, passata anche per gli ammortizzatori sociali, e un segnale positivo per i lavoratori del nucleo industriale. “Dopo 7 anni di paralisi industriale e di tanti sacrifici da parte delle maestranze, il sole torna a splendere sulla SAES di Avezzano – spiega Antonello Tangredi, segretario provinciale FIM-CISL, – sono stati recentemente approvati nuovi investimenti dalla Compagnia, da realizzare subito. Questa importantissima decisione, comunicata alle OO.SS. Dal Vice Presidente ed Amministratore Delegato, della Saes Advanced Technologies S.p.A., Dott. Cesare De Cesare, ripaga senza ombra di dubbio, la qualità e la quantità del lavoro svolto dalla Dirigenza di Avezzano e, quindi, di tutti i dipendenti che, dall’inizio del 2009, hanno conosciuto pesantemente gli effetti degli ammortizzatori sociali. Alla fine del 2008, è necessario ricordarlo, la SAES di Avezzano, a causa della crisi, si era vista costretta ad annunciare oltre 50 licenziamenti e una pesante cura dimagrante dei salari per chi sarebbe restato a lavoro. Fu allora che, la “concertazione sindacale – sociale”, il cui risultato si annunciava tutt’altro che scontato, ebbe la meglio e, a parte alcune risoluzioni dei rapporti di lavoro in sede “protetta”, nessun dipendente è stato lasciato a casa. Dopo anni di riuscita concertazione, dunque, l’annuncio degli investimenti che, di fatto, elimineranno per circa 30 dipendenti, il ricorso al Contratto di solidarietà e per molti altri ne ridurranno gli effetti, rappresenta il volano per la ripresa definitiva dei siti produttivi SAES di Avezzano e, dunque, uno spiraglio di inversione di tendenza industriale nella Marsica industriale, quasi del tutto cancellata dalla crisi e completamente abbandonata dalla politica. SAES, lavoratori e sindacato, in questi 7 anni, hanno giocato una “sola” partita e con un solo fine: il lavoro. Per la FIM-CISL, il risultato raggiunto è decisamente importante”.

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