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Non versava il mantenimento alla ex, ma davanti al Giudice dimostra la sua innocenza

Era stato rinviato a giudizio con l’accusa di violazione degli obblighi di assistenza familiare.

L’uomo C.N., era finito sotto processo in quanto, a parere dell’accusa, il P.M. Alessia Marchione, non aveva ottemperato a quanto stabilito dal Tribunale di Milano che, nel 2007, nel pronunciare la separazione personale dalla ex coniuge, aveva imposto all’uomo di versare una somma di 600 euro a titolo di mantenimento.

C.N., in un primo periodo, riesce a versare la somma con regolarità, dopodiché a causa di difficoltà lavorative, comincia ad inviare solo 450 euro, saltando per di più anche qualche scadenza.

A questo punto la ex moglie sporge una denuncia-querela e parte il procedimento.

Nel corso del processo poi, da un lato la moglie esprime la volontà di ritirare la querela grazie al superamento di alcuni dissapori tra i coniugi, dall’altro l’abilità dell’avvocato difensore Mirco Salvati fa comprendere come non ci sia stata la volontà del marito di far mancare i mezzi di sussistenza di base alla moglie, nonostante le difficoltà lavorative incontrate.

E lo scorso 18 dicembre, il Giudice Marco Scimia decide per l’assoluzione.

1 Comment

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  1. stella

    21 dicembre 2013 at 19:18

    Per una volta tra marito e moglie non è finita come “La guerra dei Roses”.

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