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Non passa lo “sbarramento turco” targato PD, esultano oppositori

Regione. Una guerra combattuta per tre giorni a colpi di emendamenti, con la strenua opposizione delle sinistre e Forza Italia, che ha visto infine la resa del Governo regionale sullo”sbarramento turco” che avrebbe portato la sogli per avere una rappresentanza in Consiglio all’8%; un macigno per i partiti minori, vecchi, nuovi e, loro malgrado, vecchi ma di recente inclusione nella serie. Tensione alle stelle tra maggioranza e opposizioni. Il senatore D’Alfonso saluta: in disarmo i primi, alle prese con i cocci, esultano gli altri.

“Lo sbarramento turco non passa, figuraccia del PD”, sottolinea Maurizio Acerbo, segretario nazionale PRC-SE. “Fortunatamente è stato sventato il tentativo del PD di introdurre nella legge elettorale uno sbarramento liberticida e incostituzionale dell’8%.

L’allarme che abbiamo lanciato nei giorni scorsi per sventare questa sveltina ha sventato il golpe. L’attacco farneticante che mi rivolge il capogruppo del PD conferma la giustezza della nostra battaglia. Ringrazio tutti i consiglieri regionali che si sono opposti a questa operazione scorretta e antidemocratica. Non era scontato che centrodestra e M5S non si accordassero col PD ai danni delle formazioni più piccole. Il PD renziano e dalfonsiano è riuscito nel miracolo di collocarsi a destra di Mauro Febbo che va ringraziato per aver difeso con l’ostruzionismo insieme al resto dell’opposizione – dal M5S a SI – la democrazia e la decenza. Durante i 5 anni della giunta di centrodestra lo scontro con noi è stato sovente ferocissimo, ma agli ex-missini come Febbo non sono venute in mente le forzature antidemocratiche a cui ci hanno abituato questi bulletti del PD”.

Art.1 Mdp: “Ascoltate nostre richieste”

“Il nostro movimento determinante per non modificare la legge elettorale regionale”, scrivonoin una nota il sottosegretario regionale e Capogruppo di Art.1 Mdp Abruzzo, Mario Mazzocca, e l’assessore regionale Marinella Scocco, Gruppo Art.1 Mdp Abruzzo. “Dopo una lunga ed estenuante resistenza di tre giorni, prima in maggioranza e poi in commissione, la proposta di modifica della legge elettorale è stata ritirata.Sia chiaro a tutti che senza la contrarietà di Art. 1 MDP questa modifica sarebbe stata approvata. I principi della rappresentanza democratica nella nostra regione sono salvi. Chi ben conosce il meccanismo elettorale sa bene che questo “correttivo” non avrebbe avuto effetto alcuno sulla tanto sbandierata governabilità, in quanto i seggi assegnati alla coalizione vincente, in virtù del premio di maggioranza, non subirebbero variazioni.

L’unico vero cambiamento avrebbe riguardato invece la ripartizione dei seggi di minoranza che lascia trasparire un atteggiamento dal sapore (nemmeno tanto) vagamente remissivo da parte di chi (evidentemente) reputa sconfitta in partenza la futura coalizione del centrosinistra. Riteniamo inqualificabile il tentativo di lottizzazione dei seggi di opposizione svilendo così, in nome della tanto agognata poltrona, i principi costituzionalmente garantiti.

Detto per inciso, una simile manovra non avrebbe garantito in alcun caso la facile rielezione per qualcuno, per il semplice fatto che il democratico Abruzzo contempla ancora quale unica via per accedere all’Emiciclo la tanto svilita preferenza”.

Forza Italia: ottenuta vittoria importante

“La ferma opposizione di Forza Italia ha prodotto un primo significativo risultato: il centrosinistra ha ritirato ogni proposta di modifica alla legge elettorale regionale”, dichiarano i Consiglieri regionali di Forza Italia a margine dei lavori in Commissione Speciale per le modifiche alla legge elettorale e per l’attuazione e le modifiche allo Statuto. “Non sarebbe stato accettabile – spiegano i rappresentanti di Forza Italia – modificare le regole elettorali poche settimane prima del voto e la gran mole delle nostre argomentazioni e dei nostri emendamenti (oltre 300 sui 400 totali) ha fatto desistere il Pd. Dopo questa vittoria, che consegniamo a tutto il centrodestra abruzzese, restano da affrontare le proposte di modifica alle norme sulle incompatibilità: quella sulle surroghe e, soprattutto, quella ad personam sul tempo necessario a rimuovere le cause di incompatibilità”. “Continueremo, nelle prossime ore – concludono i Consiglieri di Forza Italia – la nostra battaglia a presidio delle regole esistenti e per consentire lo svolgimento di nuove elezioni in tempi brevi”.

Il servizio stampa del Consiglio regionale dà notizia che: “Il Consiglio regionale riunito ieri in seduta ordinaria ha approvato a maggioranza il provvedimento amministrativo che definisce i “Servizi Minimi e gli ambiti di traffico del Trasporto Pubblico Locale”. Nel documento sono contenuti i parametri utili alla rimodulazione del trasporto pubblico su gomma tenendo conto della successiva redazione del Piano Triennale dei Servizi (PTS). Il provvedimento, inoltre, definisce i Bacini di Mobilità e attua la quantificazione economica dei servizi. L’Aula ha poi esaminato il progetto di legge “Modifiche alla legge regionale 30 dicembre 2004, n. 51 (Disposizioni in materia di ineleggibilità, incompatibilità e decadenza dalla carica di consigliere regionale)” votando a maggioranza il testo con l’accoglimento di alcuni emendamenti. Si è proceduto, inoltre, alla votazione del Garante dei detenuti ma nessuno dei candidati ha raggiunto il quorum utile all’elezione. La seduta consiliare è stata sospesa a tarda notte e riconvocata per questa mattina con inizio dei lavori alle ore 12:30.

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