Politica

Nomina Di Marco Testa, la replica del Gal Terre Aquilane

Le esternazioni dei consiglieri del Comune di Tagliacozzo Roberto Giovagnorio e Alfonso Gargano sono infatti completamente destituite da ogni fondamento ed offuscate forse da contrasti tutti interni al proprio Municipio nel quale sono oppositori proprio del nostro Presidente loro Sindaco: ciò ovviamente non li giustifica anche perché le questioni del GAL Terre aquilane srl, che è una società privata che da oltre 5 anni non gestisce fondi pubblici del Leader, non possono interessare in alcun modo un Comune se non per il fatto che si distrae per qualche ora a settimana il suo Sindaco, da noi fortemente voluto come Presidente, e di questo ce ne scusiamo con i cittadini di Tagliacozzo.
Tanto per iniziare nessuno ha mai contestato la validità e l’operato del GAL Terre Aquilane srl e nessuno ha mai contestato le assemblee tenute, men che meno quella per l’elezione degli organi, se non nell’espressione del dissenso, assolutamente consentito e legittimo, durante lo svolgimento delle stesse: nessuno, ripetiamo, nessuno ha mai contestato i deliberati assembleari o fatto ricorso alcuno, neanche dopo la pubblicazione degli atti presso la Camera di Commercio avvenuta diversi mesi or sono.
E consigliamo vivamente i due consiglieri a leggere bene il deliberato assembleare perché avranno modo di notare le illegittime pressioni della politica per condizionare i lavori dell’assemblea stessa che per fortuna è riuscita a deliberare senza tentennamenti a dimostrazione della correttezza dell’operato dei soci: così come è pura fantasia la più volte richiamata “impossibilità” di voto del Commissario liquidatore della Comunità Montana Montagna Marsicana, fatto mai contestato da alcuno se non in assemblea, contrariamente a quanto affermano i disinformati consiglieri.
A tal proposito ricordiamo che gli atti di una società divengono pubblici a seguito della registrazione presso la CCIAA (cosa che avviene entro 30 giorni dall’assemblea) e dunque i solerti consiglieri, interessati, e non si capisce perché se non per polemiche locali,, al GAL Terre Aquilane srl, avrebbero potuto in ogni caso acquisire i documenti proprio presso la Camera di Commercio pagando i relativi diritti: al limite, se i due consiglieri lo avessero richiesto al GAL, e non lo hanno mai fatto (anche se hanno detto di averlo fatto), gli sarebbero state consegnate le copie per la soddisfazione della loro curiosità.
Per continuare la sagra, è assolutamente falso che l’assessore regionale Dino Pepe e men che meno il Presidente Luciano D’Alfonso si sia mai occupato del GAL Terre aquilane se non per apprezzarne l’operato.
Potremmo continuare con le nostre affermazioni, vere, ma iniziamo a chiederci perché dobbiamo dare spiegazioni a chi non ha titolo nemmeno a richiederle e mostra anche di non avere rispetto nei confronti di una società privata con affermazioni superficiali che dimostrano o una scarsa e cattiva capacità d’informazione o una evidente strumentalizzazione. Delle due, l’una, ai lettori l’ardua impresa di decidere .
Attendiamo ovviamente le scuse pubbliche dei due consiglieri per chiudere la vicenda.

Nino Garofali                                                                                                                                     Rocco Di Micco

Vice-Presidente GAL Terre aquilane srl                                                                       Vice-Presidente GAL Terre Aquilane srl

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