Giudiziaria

Niki non poteva essere arrestato

NikiAprile

Niki era un ragazzo incensurato di 26 anni di Avezzano morto nel 2008 nel carcere di massima sicurezza di Sollicciano in circostanze misteriose. Il suo era stato uno dei 17 arresti legati alla “Operazione Premium” condotta dalla procura di Firenze. Dopo ben 7 anni, durante l’udienza preliminare, emerge che  la procura fiorentina non aveva competenza sul caso, che invece spettava alla procura di Arezzo. La procura di Firenze, quindi, non avrebbe potuto far partire l’inchiesta e di conseguenza nemmeno gli ordini di custodia. E questo vuol dire che si è d nuovo al punto di partenza, che tutto è stato azzerato. Ma la prescrizione del caso ormai è vicina e la vicenda potrebbe concludersi con un nulla di fatto. Altro dolore va ad aggiungersi a quello già immenso della madre di Niki, Ornella Gemini, che da anni ormai non si dà pace e sta facendo di tutto per far venire alla luce la verità. La donna, in un intervista rilasciata al quotidiano Il Garantista e apparsa qualche giorno fa su quelle pagine, commenta così gli ultimi avvenimenti: “Azzerato? Hanno azzerato anche mio figlio portandolo a Firenze. Ma a questo punto mi domando se mio figlio a Sollicciano ci doveva stare, oppure non era il carcere di competenza? […] Che azzerassero allora anche le archiviazioni per suicidio! Visto che mio figlio mai si sarebbe suicidato, devo pensare che non sono stati valutati a Firenze tutti gli elementi che avevano a disposizione? […] Cosa devo pensare che ho perso un figlio che era la mia vita per errore? Sono pronta ad azzerare tutto, fatemi tornare a casa mio figlio, una casa in cui dal 24 giugno 2008 non si vive più!”

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top