Politica

Annalisa Galzio: “Neurochirugia di Avezzano è un peso inutile”

La chiusura temporanea del reparto di Neurochirurgia dell’ospedale civile di Avezzano continua ad essere nell’occhio del ciclone. Non si placano le polemiche attorno ad essa e cosi, tra attacchi politici, accuse reciproche più o meno velate, è il turno anche di Annalisa Galzio, figlia del dimissionario primario di Neurochirugia dell’ospedale San Salvatore de L’Aquila che, tramite il suo profilo facebook, ha esternato il proprio parere. Di seguito il testo integrale:

“Sono dall’altra parte del mondo e trovo quasi al limite del ridicolo se non anche inopportuno rispondere su un social network alle menzogne di alcuni analfabeti funzionali ma considerando che da una settimana continuo a ricevere messaggi in cui mi vengono chieste le cose più assurde su mio padre questo è probabilmente il modo migliore: poiché purtroppo alcuni politicanti e piccoli uomini stanno gettando fango su di lui raccontando idiozie per accaparrarsi quei due-tre voti che possono prendersi nella Marsica che non siano dei propri cugini, vorrei smentire alcune delle porcate che mi sono state chieste ultimamente: NON È VERO che mio padre ha chiuso il proprio reparto, NON HA trasferito un singolo paziente, e NONOSTANTE questa ridicola bufera politica va a lavorare tutti i giorni e continua ad operare i propri pazienti TUTTI i giorni come fa da cinquant’anni a questa parte con una passione che è ripagata dall’affetto che fortunatamente la mia famiglia riceve dalle persone a cui salva la vita. Approfitto della situazione per smentire anche quei poveretti maldicenti che da qualche anno a questa parte cercano di ingannare i pazienti perché non hanno altro modo: mi dispiace dover essere io a darvi questa NEFASTA notizia, certo gli è venuto qualche capello bianco ma NON HA l’Alzheimer, NON HA il morbo di Parkinson, NON HA un tumore nè nulla di ciò che si inventano, sta benissimo, si crede ancora un gran figo, opera, visita e studia ancora più di me. Dovrete reggere la sua competizione ancora per un bel po’, vi consiglierei di utilizzare il vostro tempo per imparare a fare il medico e portare a casa la pagnotta invece di cercare senza successo di divulgare falsità. Riconosco che sia una persona difficile ma soprattutto poco comoda per la politica visto che non ha mai chiesto un singolo favore a nessuno e non si è mai invischiato in una singola vicenda che non riguardasse cervelli da operare quindi non dovrà mai niente a nessuno, però non è lui che si sta infilando nella scena politica quanto la politica provinciale che si sta infilando indebitamente nella sanità, ed è per questo che si è dimesso, continuando comunque a lavorare con i propri pazienti. Detto ciò mi piacerebbe rivolgere una domandina ai marsicani: come mai questa difesa sfrenata della neurochirurgia avezzanese, che politicamente fa tanto comodo ma sanitariamente è un peso inutile, se poi quando vi trovate nella sfortunata situazione di bisogno di una figura professionale competente correte a L’Aquila? ULTIMA PRECISAZIONE, doverosa, sull’articolo con la dichiarazione di Vicaretti di oggi: mio padre non fa il proprio lavoro per soldi, cosa che può essere dimostrata dal fatto che considerata la mole di lavoro che svolge la mia famiglia è discretamente benestante ma non ostenta niente e (purtroppo) non abbiamo ville e yatch. Di certo le sue dimissioni non sono per una “offerta migliore”. A me non piacciono i pietismi e i moralismi, sono la cosa che più mi infastidisce sulla terra. Mi spiace moltissimo per il Sr. Vicaretti, che supporta la battaglia per la neurochirurgia di Avezzano sostenendo che quando suo figlio fu raggiunto da un colpo di pistola non si potè salvare perché non c’era posto a L’Aquila, nel 1994. Ma purtroppo è un’altra nefandezza: nel 1994 il reparto di Neurochirurgia a L’Aquila non esisteva, è stato aperto nel 2000. Indovinate un po’ da chi? Proprio da Galzio. Saluti!

ARTICOLI PRECEDENTI:

http://marsicanews.com/neurochirurgia-avezzano-2/

L’Aquila, San Salvatore: si dimette il primario di Neurochirurgia Renato Galzio

 

1 Comment

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  1. orsomarso

    13 luglio 2016 at 19:47

    Gentile Signora.Io mi auguro che il governo approvi il piano sanitario come è stato scritto, con neurochirurgia ad Avezzano come unità semplice.Credo che agli aquilani sia roduto molto il fatto di non aver potuto modificare prima il piano sanitario,come loro avrebbero preteso.Se così sarà, suo padre non potrà fare altro che confermare le dimissioni, non credo che sarà atteso ad Avezzano e Marsica con fanfare e riverenze.Quanto all’inutilità di qualcosa…ci sono città veramente inutili, che vivono di terziario e di Stato ossia di tasse, se non ci fossero sicuramente avremmo un fisco più leggero.

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