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Ambiente

Variante A24 e A25: nasce il coordinamento No Toto – Salviamo l’Abruzzo

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 “Non permetteremo di sventrare l’Abruzzo, depauperando l’acqua, il bene comune indispensabile per la vita, massacrando il territorio e sottraendo altro denaro dalle tasche dei cittadini. Abbiamo una visione alternativa alla gestione del territorio e della cosa pubblica in Abruzzo, basata sul rilancio del trasporto pubblico collettivo a partire dalle ferrovie, sulla comunicazione veloce sul web e sul risanamento del territorio, l’unica vera grande opera necessaria, dalla depurazione alle bonifiche passando per il dissesto idrogeologico“, sono queste le basi su cui fonda la propria azione il Coordinamento No Toto – Salviamo l’Abruzzo, nato lo scorso 27 luglio in un’affollata riunione a cui hanno partecipato associazioni, movimenti, sindacati, movimenti politici e singoli cittadini.

Il Coordinamento No Toto ha attivato immediatamente un sito WEB www.nototoblog.wordpress.com dove è possibile informarsi, scaricare materiale progettuale e, soprattutto, capire come darsi da fare. Ad esempio, nella sezione “cosa puoi fare” si possono già scaricare due versioni, lunga e breve, di una lettera di opposizione che può essere fin da ora inviata da associazioni, comitati e singoli cittadini alle istituzioni europee, nazionali e regionali per chiedere di fermare immediatamente il progetto. La pagina facebook del Coordinamento No Toto, aperta da pochi giorni e non ancora presentata al pubblico con comunicati, ha già raggiunto le 3000 adesioni a testimonianza dell’indignazione che ha sollevato la visione delle prime mappe con i dettagli progettuali. Attivo anche il profilo twitter @NoTotoInToto.

Il Coordinamento, con il supporto dei comitati locali, di associazioni e di amministratori, ha lanciato una campagna di informazione capillare sul territorio. Oggi, giovedì 4 agosto, alle ore 18, al parco fluviale “Augusto Daolio” di Sulmona, ci sarà un’assemblea pubblica avente ad oggetto sia il Piano sanitario che il “Progetto Toto – variante A24 / A25”. L’appuntamento centrale è un’importante assemblea lunedì 8 agosto a Raiano presso il municipio alle ore 17, promossa dai sindaci di Raiano, Prezza, Vittorito, Corfinio e Roccacasale e in cui saranno presenti molti amministratori, associazioni e cittadini. Il giorno dopo sono previsti due incontri nella Marsica (i luoghi saranno comunicati il prima possibile).

Sempre per proseguire la collaborazione con gli enti locali, abbiamo predisposto una bozza di delibera che può essere fatta propria dalle amministrazioni. Nel frattempo è stato realizzato un primo dossier “Progetto toto: siamo tutti No talp!” in cui, oltre a descrivere per sommi capi il progetto, vengono evidenziate nove importanti criticità. Data la complessità del progetto si tratta di un primo documento a cui ne seguiranno altri sulle tante tematiche toccate, lavoro, mobilità, paesaggio, consumo di suolo. Auspichiamo che non servano e che il progetto si fermi prima!

Qui di seguito i punti toccati da questo primo dossier-diffida, già inviato al Ministero

1)UNA PROCEDURA AMMINISTRATIVA FANTASMA

Da un punto di vista amministrativo alcun tipo di pubblicità risulta essere stato data da parte degli Enti e delle Istituzioni che sembrerebbero coinvolte. Non sono rintracciabili avvisi di avvio del procedimento sulla base di quanto prescritto dalla Legge 241/1990 e dalle norme internazionali. Nonostante ciò recentemente siamo venuti a conoscenza dell’esistenza di pareri favorevoli da parte della Regione Abruzzo e della Regione Lazio, anch’essi a prima vista privi di qualsiasi riferimento a procedure previste dalle norme che regolano il procedimento amministrativo. Per ora tralasciamo di commentare i contenuti di tali pareri che appaiono contenere numerosissime affermazioni prive di riscontri oggettivi se non dichiarazioni quanto meno fuorvianti.

Addirittura sembrerebbe che tale “procedimento” (in realtà usiamo le parentesi in quanto non sembrerebbe configurarsi come tale a norma delle leggi esistenti) sia in corso da oltre un anno e che proseguano riunioni anche a marzo 2016, nonostante il Ministero dei Trasporti abbia segnalato per iscritto con email del 23 febbraio 2016, che la progettazione di nuovi tracciati non era prevista nell’ambito della convenzione esistente e che non vi era alcun incarico assegnato per tale progettazione e che quindi Strada dei Parchi non aveva alcun titolo per avanzare tale proposte. Tra l’altro abbiamo consultato il Bilancio 2015 di Strada dei Parchi e pare che l’azienda abbia inserito oltre 8,842 milioni di euro di costi di progettazione proprio di nuove varianti.

Non ci risulta, considerati anche i tempi ristretti tra lettera del 23 febbraio 2016 e le riunioni del 3 marzo e del 7 marzo che si sono svolte presso il Ministero delle Infrastrutture e dati gli importi in gioco, siano state espletate operazioni di gara europea per la progettazione di tali varianti autostradali (essendo queste attività chiaramente esterne alla Concessione in essere) e ci sorprenderebbe se tali oneri, come detto riferibili al 2015 e, quindi, in un momento in cui non vi era alcun incarico, venissero riconosciuti al Concessionario (e, quindi, immaginiamo caricati sulla tariffa).

2) ATTUAZIONE DELLA LEGGE 228/2012, ART.1, COMMA 183

La proposta di Strada dei Parchi Spa troverebbe un fondamento, secondo quanto riportato nei “pareri” della Regione Lazio e della Regione Abruzzo, nell’art.1 comma 183 della legge 228/2012 (legge di Stabilità 2013). Tale vulgata è totalmente destituita da ogni fondamento e si basa su una letturadistorta, fuorviante e, a nostro avviso, quantomeno spregiudicata del dettato legislativo. Il testo del comma non appare certamente utilizzabile per poter avallare la proposta di Strada dei Parchi Spa. Poiché l’italiano non è un’opinione, evidenziamo che si parla di manutenzione dei viadotti, di adeguamento degli impianti di sicurezza delle gallerie e di lavori di manutenzione straordinaria delle “dette autostrade“. Ora, è del tutto evidente che non si parla in alcun modo di nuovi tracciati. Facciamo inoltre notare che sono previsti interventi, come la bretella della val Vomano e quella della val Pescara, che non costituiscono neanche varianti ma sono progetti del tutto nuovi che non c’entrano nulla con la sicurezza dell’autostrada esistente.

3) DIFFORMITÀ CON LA PIANIFICAZIONE DEI TRASPORTI DELLA REGIONE ABRUZZO

Il consiglio regionale della regione Abruzzo, dopo un lunghissimo iter, lo scorso 13 giugno ha approvato il Piano regionale dei Trasporti (PRIT), oggetto di specifica Valutazione Ambientale Strategica e Valutazione di Incidenza Ambientale. Ebbene, in tale piano in cui figurano interventi di carattere regionale e nazionale (ad esempio, sulle ferrovie e sulla rete ANAS), non si prevede neanche una delle varianti/interconnessioni ai tracciati autostradali esistenti.

4) INCIDENZA SULLA RETE NATURA 2000 E SULLE AREE PROTETTE

Le varianti proposte interessano, direttamente o indirettamente, numerosi siti della Rete Natura2000 dell’Unione Europea (S.I.C – Siti di Interesse Comunitario e Z.P.S. – Zone Speciali di Conservazione). Molte di queste aree sono attualmente aree protette: Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; Parco naturale regionale Sirente-Velino; Riserva naturale regionale Lago di San Domenico; Riserva naturale regionale Gole del Sagittario; Riserva naturale regionale Gole di San Venanzio; Riserva naturale regionale Monte Genzana. A parte la questione degli impatti, che ci riserviamo di approfondire eventualmente nel futuro, facciamo notare che da un punto di vista dell’iter di valutazione delle proposte non sono state neanche attivate le procedure di Valutazione Ambientale Strategica (in questo caso di variante al Piano dei Trasporti della Regione Abruzzo appena approvato!) e di Valutazione di Incidenza Ambientale, che devono essere propedeutiche a qualsiasi scelta.

5) IMPATTO SUI CORPI IDRICI SOTTERRANEI DI INTERESSE

Le varianti autostradali proposte prevedono lo scavo di ben 10 tunnel a doppia canna di oltre 1 km di lunghezza interessando ben 10 “corpi idrici sotterranei di interesse” individuati dalla Regione Abruzzo (Piano di Tutela delle Acque). Ora, bucare le montagne che garantiscono la tutela di un patrimonio idrico di rilevantissimo valore, determinerebbe una vera e propria devastazione dell’intera circolazione sotterranea delle acque sconvolgendo l’alimentazione di decine di sorgenti, tra le quali alcune tra le più importanti d’Europa. È evidente la totale incompatibilità degli interventi proposti con gli obiettivi di tutela della risorsa idrica sotterranea imposti dalla Direttiva 60/2000/CE “Acque”.

6) BRETELLA SPOLTORE-PESCARA E QUALITÀ DELL’ARIA AMBIENTE

L’interconnessione prevista tra l’intersezione tra A14 e A25 fino alla circonvallazione di Pescara contribuirebbe ad aggravare lo stato di inquinamento della Val Pescara che secondo il Piano di Tutela della Qualità dell’Aria della Regione Abruzzo è definita quale “zona di risanamento“. Addirittura il popoloso centro di Santa Teresa di Spoltore diventerebbe praticamente uno spartitraffico. Anche in questo caso l’opera è in palese contrasto con gli obiettivi di riduzione dell’inquinamento atmosferico imposti dal Piano della Qualità dell’Aria, documento che è stato elaborato ed approvato per dar seguito a precisi obblighi dettati dalle normative comunitarie.

7) RISCHIO SISMICO

Facciamo presente che il dr. Galadini dell’INGV ha relazionato un mese fa sui tracciati autostradali proposti facendo emergere come questi ultimi attraversino almeno tre faglie attive (http://www.zac7.it/index/zac7_2015/index_dx_css_new_2015.php?pag=16&art=0&categ=CRONACA&IDX=20299).

8) COSTI DEI TRATTI DECLASSATI

La proposta prevede una serie di tratti da dismettere che non verrebbero smantellati ma declassati, con gestione affidata probabilmente ad ANAS o alla regione Abruzzo. Prima domanda: se i viadotti non sono a norma chi sopporterà i costi degli interventi di messa in sicurezza anti-sismica? Seconda domanda: chi sopporterà i costi per la messa in sicurezza delle gallerie esistenti, in particolare quella tra Carrito e Cocullo di oltre 4 km? Terza domanda: chi pagherebbe la gestione ordinaria e straordinaria di queste infrastrutture?

9) IL GRUPPO INTERDISCIPLINARE DELLA REGIONE ABRUZZO È INTERDISCIPLINARE?

Il presidente della Regione Abruzzo lo scorso 7 giugno ha trasmesso un parere favorevole di massima allegando un documento di un cosiddetto gruppo interdisciplinare. Ci permettiamo di evidenziare che di interdisciplinare questo gruppo ha ben poco visto che non si è occupato di problematiche fondamentali quali quelle naturalistiche, paesaggistiche, idrogeologiche, sismiche, dei beni culturali, degli aspetti sanitari, di quelli economici. Il cosiddetto parere contiene a malapena alcune considerazioni relative ai trasporti, molte delle quali peraltro discutibilissime.

Riteniamo che le regioni Lazio e Abruzzo debbano ritirare il proprio parere favorevole di massima in quanto rilasciato in contrasto con competenze e procedure previste dalla legge. Si chiede al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di non rilasciare qualsivoglia parere favorevole, anche parziale, alle ipotesi di varianti/nuove interconnessioni rispetto ai tracciati già esistenti. Si richiede di dare immediata attuazione a quanto previsto dall’art.1 comma 183 della Legge 228/2012 per quanto riguarda l’adeguamento anti-sismico completo di tutti i viadotti esistenti e non solo quelli esterni alle varianti progettuali avanzate, nonché di verificare se tutte le previsioni relative alla manutenzione e agli interventi inseriti nella concessione in essere siano state rispettate. Ovviamente dopo questo dossier il Coordinamento si riserva ogni altro intervento utile ad impedire qualsiasi intervento estraneo all’attuale tracciato delle autostrade A24 e A25.

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Malori e puzza, corteo di protesta contro l’impianto di compostaggio a Massa d’Albe [FOTO]

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Massa d’Albe – Difendere il diritto alla salute e chiedere risposte agli enti preposti in merito alle presunte irregolarità nei permessi di costruzione e nel funzionamento dell’Impianto. Amministratori, attivisti e semplici cittadini hanno marciato con tanto di mascherine per protestare contro l’impianto di compostaggio Cesca di Massa d’albe. Il corteo è partito da Magliano de’ Marsi ed ha raggiunto la recinzione che delimita il sito. Nell’impianto di proprietà del Gruppo Contestabile viene “trattata la frazione organica della raccolta differenziata per la produzione di ammendante compostato misto” come da “autorizzazione regionale […] del 25 giugno 2014”. Sono circa quattro anni che i cittadini, residenti a Massa d’Albe e nei comuni adiacenti, lamentano un forte odore provenire dall’impianto che si propaga a chilometri di distanza fino a raggiungere gli abitati di Magliano de’ Marsi e Scurcola Marsicana. La popolazione delle zone limitrofe, inoltre, riferisce di accusare sintomi come nausea, mal di testa, bruciori di occhi e pelle.“Vogliamo tenere le finestre aperte”; “Stop alla puzza”; “ridateci l’aria”; “Noi vogliamo respirare aria pulita” sono stati alcuni degli slogan del corteo di protesta al quale, secondo le stime degli organizzatori, avrebbero partecipato circa in duecento. In testa al corteo il senatore Primo Di Nicola. Alla protesta hanno preso parte, tra gli altri, i sindaci di Magliano de’ Marsi, Scuorcola Marsicana, Massa d’Albe e l’assessore regionale Lorenzo Berardinetti. La protesta fa seguito ad un sit-in davanti al tribunale in cui gli stessi hanno manifestato contro i ritardi della Giustizia riguardo al ricorso presentato dai cittadini contro la ditta Contestabile Ambiente s.r.l. proprietaria dell’impianto. [Leggi qui]

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Su Play Store arriva l’app “Segen Informa”, azienda più smart e vicina ai cittadini

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Civitella Roveto – Novità in arrivo in casa Segen. E’ online e scaricabile sul Play Store di Google una nuovissima e
interattiva applicazione che darà un aiuto ai cittadini per una corretta raccolta differenziata. Il sistema del Porta a porta, che è esteso a tutto il comprensorio servito dall’azienda e che ha raggiunto come media generale dei comuni circa
70%, con comuni che hanno anche raggiunto il 75 %, sarà ancor più semplice e supportato da questa applicazione.

“La Segen SpA – dice l’Amministratore Fernando Capone – ha l’obiettivo di un continuo miglioramento dei servizi erogati ai propri utenti. Con il nuovo servizio di APP “Segen informa” si forniranno informazioni puntuali e veloci sul servizio di raccolta rifiuti porta a porta, sui centri di raccolta, sul calendario della raccolta e sul dizionario dei rifiuti.
Inoltre – continua Fernando Capone ­ nell’app verranno pubblicate le news e i comunicati e attraverso il servizio segnalazioni dell’applicazione si potrà inoltre comunicare con Segen SpA in maniera rapida e veloce. È una App
estremamente semplice e alla portata di tutti, scaricabile gratuitamente”. 

Ma non è questa l’unica novità che a breve sarà introdotta per venire incontro alle esigenze dei Cittadini. Sarà presente sul sito di Segen SpA una newsletter periodica con lo scopo di diffondere un insieme di informazioni sulle attività che l’azienda sta sviluppando per i Comuni Soci, con approfondimenti ed interviste. “Con la spinta delle nostre Amministrazioni stiamo portando avanti ­- conclude Fernando Capone -­ delle innovazioni, tecnologiche e operative, all’avanguardia nel panorama regionale abruzzese, e non solo, delle aziende che gestiscono servizi pubblici”.

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Sul Pizzo Deta con Ethnobrain Marsica, alla scoperta della seconda vetta più alta dei monti Ernici

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Valle Roveto – Sabato 13 ottobre Ethnobrain Marsica organizza un’escursione sul Pizzo Deta, la seconda vetta più elevata della catena dei monti Ernici ed è uno dei simboli della Valle Roveto. L’itinerario di ascesa è il più classico: con partenza da Rendinara, percorreremo tutta la stretta Valle del Rio fino alla vetta (2041 m.s.l.m.).

PROGRAMMA
Ore 7.00 ritrovo presso il Caffè Cavour, in piazza Cavour Avezzano
Ore 8.15 partenza escursione
Rientro previsto per le 16.30

INFO
Difficoltà: EE
Dislivello: 1100 m
Durata: 8 ore

EQUIPAGGIAMENTO OBBLIGATORIO
Scarponi da trekking, pantaloni lunghi, giacca a vento, pile, mantellina anti pioggia, guanti, cappello, occhiali da sole, crema solare, borraccia.
Pranzo al sacco

L’evento è aperto a tutti i soci Ethnobrain. Per info su tesseramento 3471067619 oppure segreteria@ethnobrain.com L’Associazione si riserva il diritto di cambiare destinazione o annullare l’escursione in caso di condizioni sfavorevoli.

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No all’impianto Cesca, sit-in di protesta davanti al tribunale contro i ritardi della giustizia

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Avezzano – Sit in di protesta davanti al Tribunale di Avezzano contro l’impianto di compostaggio Cesca di Massa D’albe. In particolare gli amministratori di Magliano de’ Marsi manifestano contro i ritardi della Giustizia riguardo al ricorso presentato dai cittadini contro la ditta Contestabile Ambiente s.r.l. proprietaria dell’impianto. L’iniziativa è stata promossa dal consigliere di minoranza Sante Gentile. Presenti, dinanzi al presidio avezzanese, con diversi cittadini, il Comitato di Difesa del Territorio Equo, la sindaca di Magliano de’ Marsi, Mariangela Amiconi, la sindaca di Scurcola Marsicana, Maria Olimpia Morgante, il sindaco di Massa d’Albe, Nazareno Lucci, con i passati amministratori di Magliano.

Sabato 13 ottobre è in programma una marcia di protesta che da Magliano de’ Marsi raggiungerà l’impianto.  Il Comitato in difesa del territorio Equo invita a manifestare i liberi cittadini, le associazioni, le amministrazioni  locali e le forze politiche per “la protezione della salute pubblica” ed “in merito alle presunte irregolarità nei permessi di costruzione e nel funzionamento dell’Impianto.

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Parte il servizio raccolta sorgenti luminose: consegnati i contenitori ai negozi, ecco quali

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Avezzano – Parte il servizio di raccolta delle sorgenti luminose nel Comune di Avezzano. Gli addetti Tekneko hanno consegnato alle attività commerciali della città aderenti all’iniziativa, degli appositi contenitori dove i cittadini potranno conferire gratuitamente le sorgenti luminose esauste – neon, lampade fluorescenti, led. La campagna di raccolta delle sorgenti luminose è stata voluta dalla società che gestisce il servizio di igiene urbana in città per potenziare la differenziazione dei rifiuti e per evitare che lampadine, neo e led non vengano correttamente differenziati e gettati impropriamente nel secco indifferenziato o  abbandonati nell’ambiente.

Le attività che hanno aderito all’iniziativa: Pelino Snc – Via Xx Settembre, 394, Rematarlazzi Spa – Via Nuova, 7/A, Serafini Elettroforniture – Via Marconi, 27, Serafini Mario Sas – Via Galilei, Ferramenta Gentile – Via Roma, 52, Omg – Via Xx Settembre, 396, Electric Center – Via Xx Settembre, 220, Centro Elettronico Melchioni – Via Garibaldi, 196 e Sesm Fogeme 2.0 – Via Garibaldi, 235. La Tekneko ha consegnato loro dei contenitori che, una volta riempiti, saranno ritirati gratuitamente e sostituiti con dei nuovi. Le attività che hanno aderito alla campagna potranno essere individuabili dagli utenti anche attraverso un adesivo esposto nelle vetrine.

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A Carsoli è lotta agli zozzoni, raccolti oltre ventuno quintali di rifiuti abbandonati

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Carsoli – Quasi venti quintali di rifiuto indifferenziato, 310 kg di materiale legnoso, 70 kg di metallo, rifiuti tessili per 90 kg: questo il bilancio della giornata ecologica promossa dal Comune di Carsoli in cooperazione con Aciam, l’azienda consorziale ambientale marsicana presieduta da Lorenza Panei. Il servizio straordinario di rimozione rifiuti, attuato sabato scorso, ha riguardato le aree della Piana del Cavaliere tra Montesabienese, Villaromana, Le Ripi e la direttrice per Pereto e Rocca di Botte. “Organizziamo con assiduità giornate ecologiche e attività per il ripristino e la pulizia straordinaria delle aree del nostro comprensorio”, spiega Mario Mazzetti, assessore all’Ambiente del Comune di Carsoli, “Purtroppo lottiamo contro frange di inciviltà dura da debellare. Abbiamo usato persino lo scarrabile perché vi sono degli accumuli talmente stratificati e in zone tanto impervie che sarebbe stato difficile eliminarli diversamente. Continuiamo a operare a tutto campo per la tutela e il ripristino del territorio, soprattutto di quei luoghi straordinari quanto impervi spesso prediletti dagli “zozzoni”, che vanno ad abbandonarvi rifiuti di tutti i tipi, creando così mini discariche altamente dannose e difficili da eliminare, con l’auspicio che, in certa gente, finalmente attecchisca il senso civico al posto delle cattive abitudini. Ringrazio nell’occasione il personale di Aciam, sempre in prima linea, con noi, con professionalità e prontezza”.

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Giornata ecologica a Celano con gli studenti e le associazioni della città

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Celano – Anche quest’anno il Comune di Celano ha aderito alla campagna nazionale denominata “Puliamo il Mondo”, una delle maggiori campagne di volontariato ambientale che si propone di liberare dall’incuria e dai rifiuti giardini, parchi, strade e piazze. La giornata dedicata al decoro ed alla tutela dell’ambiente urbano ed extraurbano è prevista per sabato 6 ottobre quando a partire dalle 8,30 prenderà ufficialmente il via la Giornata ecologica promossa da Legambiente Italia, a cui parteciperanno le associazioni ambientalistiche con in prima fila una di quelle più attive e collaborative, ovvero “I Guardiani della natura” e di volontariato e le classi 1° e  2° dell’ITE di Celano. La stessa si concluderà con la visita al Centro di Raccolta in località San Marcello.

“Visti gli eccellenti risultati delle scorse edizioni – ha dichiarato il Sindaco Settimio Santilli – anche quest’anno confido nella essenziale ed attiva collaborazione delle associazioni, dei gruppi di volontari e dei cittadini, per poter raggiungere l’importante obiettivo che è quello di mantenere e rendere decorosa e vivibile non solo la nostra Città, ma tutto il territorio circostante. Ciò sarà possibile anche grazie al supporto che ci verrà fornito da Aciam e Tekneko e Ufficio manutenzione del Comune di Celano che metteranno a disposizione uomini, mezzi ed attrezzature”.

All’evento parteciperanno gli studenti del Biennio dell’ITE di Celano su invito dell’Aseessore all’Istruzione  Eliana Morgante, perché possano essere attori di un processo educativo che non può e non deve sottacere l’importanza della salvaguardia dell’ambiente e dei valori ad essa legati. Il programma della giornata, come detto, prende il via alle ore 8,30 con il raduno in piazza IV Novembre (dinanzi al Municipio) per l’accreditamento dei partecipanti e per la consegna agli alunni ed ai partecipanti dei gadget e dell’attrezzatura necessaria per la bonifica. Alle ore 9 partenza per la bonifica di via Cicivette (scarpata che costeggia il Rio Foce) e la stradina sterrata in via Ignazio Silone. Alle ore 11,30 previsto il carico dei sacchi e materiale bonificato mediante mezzi ed operatori della Tekneko. Alle ore 12, a conclusione della manifestazione gli alunni saranno accompagnati per una visita didattica, a cura dell’Aciam, al Centro di Raccolta di San Marcello.

“L’appuntamento di sabato – conclude il Sindaco Santilli – riveste una particolare importanza per la futura gestione ambientale del nostro vasto territorio. Per questo è nostra intenzione non relegarla ad una occasione legata alla manifestazione nazionale, ma a renderla programmatica e pianificata in Città. Nei prossimi giorni, infatti, per rendere fattiva tale proposta si getteranno le basi, con tutte le associazioni ed i gruppi ambientalisti più attivi, per addivenire ad un protocollo d’intesa tra le parti per far diventare la giornata ecologica una consuetudine, magari mensile, e non solo un evento annuale”.

L’amministrazione ha rivolto un invito a partecipare  le associazioni: I Guardiani della Natura di Celano, le Guardie ambientali di Celano, la Protezione Civile di Celano, il CAI di Celano e l’Ass. Gli Amici della Montagna Roberto nel Cuore.

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