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Nasce a Sante Marie un centro sperimentale per la cura del castagno

Dopo aver attaccato i castagneti della Valle Roveto, la cosiddetta “mosca cinese”, il parassita delle piante di castagno, ha raggiunto anche i castagneti di Sante Marie dove, per correre ai ripari, si è deciso di istituire un centro sperimentale per monitorare e curare le piante colpite dal cinipide galligeno.

La proposta, avanzata nell’ambito dell’incontro organizzato nella sala consiliare del Comune alla presenza di numerosi ricercatori e castanicoltori, mira a scongiurare il drastico calo di produzione a cui si andrebbe incontro se il problema continuasse a persistere.

Durante l’incontro, al quale hanno partecipato il presidente associazione nazionale città del castagno Ivo Poli, il vicepresidente Fulvio Iesi, il coordinatore tecnico del progetto Bioinfocast Luigi Vezzalini, il presidente castanicoltori della Valle Roveto Marco Giovarruscio ed il consigliere provinciale Mauro Rai, sono emerse misure concrete da adottare per debellare il parassita, prima tra tutte il lancio di Torymus sinensis per il quale, come ha annunciato, il primo cittadino, Lorenzo Berardinetti , sono già stati posti in bilancio 1.500 euro.

2 Comments

2 Comments

  1. Anna Pinori Russo

    Anna Pinori Russo

    16 febbraio 2014 at 15:04

    The best castanie

  2. italo

    16 febbraio 2014 at 17:38

    La situazione e’stata fatta degenerare per troppo tempo in valle roveto.

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