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Cultura

NASA: Scoperto un pianeta simile alla TERRA


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La notizia dell’ultima scoperta della sonda Kepler della NASA di un pianeta simile alla Terra  ad una distanza di 1400 anni luce ha eccitato un vasto pubblico. Molti sono contenti di non essere soli nell’universo, ma pochi si interrogano sul vero significato della vita.

Cos’e’ la vita? Eminenti biologi hanno raggiunto il seguente accordo :”La vita è tutto ciò che si riproduce e mantiene il suo ordine.”

Una tale definizione include cristalli, pianeti e stelle oltre a tutti  gli organismi sulla superficie terrestre.

Il nostro universo può dunque essere la riproduzione di universi simili sconosciuti. Le sonde spaziali riescono infatti ad osservare soltanto il 5% della luce elettromagnetica che è riflessa dalla materia atomica, il restante 95% però non si sa da cosa sia composto.

Le due porzioni sono però strettamente legate tra di loro e il 95%, seppur sovrannaturale e invisibile, ha effetto sul 5% osservabile ed è intelligente e vivo come i vecchi saggi hanno sempre sostenuto.

“Un unica forza, l’amore, rende vivi infiniti mondi intelligenti” affermava Giordano Bruno, e questa unica forza, può coincidere con il campo che i fisici chiamano “debole”, cioè’ il lato luminoso della forza elettrodebole.

Noi siamo stati educati a considerare le scienze “Certezze”e L’AMORE invece come un sentimento privato, ignorando il fatto che le sonde possono osservare solo ed esclusivamente il campo elettromagnetico e che i nostri stessi cervelli possono invece usare il lato luminoso della forza elettrodebole; Artisti, musicisti ,saggi e poeti lo  hanno dimostrato e lo dimostrano tutt’oggi. Anche le Neuroscienze hanno inoltre riconosciuto la presenza dell’energia oscura nei cervelli umani.

Di fatto non solo sfuggono dalle leggi fisiche materiali ma sfidano anche il principio copernicano secondo il quale l’astronomia calcola le distanze e presume che lo spazio “vuoto ” sia omogeneo e isotropo. Ma le sonde WMAP, che hanno osservato il cielo in micro onde, hanno verificato che lo spazio “vuoto” può avere varie strutture tra cui quella Dodecaedrica che, essendo una geometria fratale, ripete la stessa forma su tutte le scale e ha una natura speculare ,cioè riflette infinite immagini di uno stesso singolo corpo .

Se il “vuoto” ha tale struttura l’universo osservato è molto più ‘ piccolo di come appare ma dà l’illusione di essere molto più grande proprio perché  l’universo si comporta come una sala specchi. Le sonde quindi non osservano corpi reali bensì le “ombre” come diceva Giordano Bruno, cioè le loro immagini che possono essere inferiori di numero collocate altrove e apparire con dimensioni diverse.

“Siamo immersi in una realtà’ umbratile ” scriveva Giordano Bruno ,”Siamo in un video game” affermano molti astronomi seri discutendo il paradigma dominante.

E se i 2.326 pianeti simili alla TERRA fossero le immagini riflesse della stessa TERRA?

Noi terrestri, infatti, saremmo in una posizione speciale: possiamo usare entrambi i lati della forza elettrodebole: vedere l’universo specchio con i nostri strumenti artificiali e anche infiniti mondi intelligenti con la nostra vista interiore. Si può quindi provare che il nostro cervello è un ‘antenna cosmica capace di percepire l’intero universo.

E se l’universo reale fosse un essere organico ?Allora noi potremmo essere le Sue “cellule”, abbastanza intelligenti da capire che gli infiniti mondi comunicano con il lato luminoso della forza, il campo debole che non possiamo vedere, ma sentire come unità, coscienza.

L’universo organico si sta manifestando in tanti diversi modi, suggerendo un profondo cambio di logica alle sue “cellule”, cioè  noi esseri che vogliamo un mondo giusto,prospero e saggio.

Carmen

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