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Cultura

NASA: Scoperto un pianeta simile alla TERRA

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La notizia dell’ultima scoperta della sonda Kepler della NASA di un pianeta simile alla Terra  ad una distanza di 1400 anni luce ha eccitato un vasto pubblico. Molti sono contenti di non essere soli nell’universo, ma pochi si interrogano sul vero significato della vita.

Cos’e’ la vita? Eminenti biologi hanno raggiunto il seguente accordo :”La vita è tutto ciò che si riproduce e mantiene il suo ordine.”

Una tale definizione include cristalli, pianeti e stelle oltre a tutti  gli organismi sulla superficie terrestre.

Il nostro universo può dunque essere la riproduzione di universi simili sconosciuti. Le sonde spaziali riescono infatti ad osservare soltanto il 5% della luce elettromagnetica che è riflessa dalla materia atomica, il restante 95% però non si sa da cosa sia composto.

Le due porzioni sono però strettamente legate tra di loro e il 95%, seppur sovrannaturale e invisibile, ha effetto sul 5% osservabile ed è intelligente e vivo come i vecchi saggi hanno sempre sostenuto.

“Un unica forza, l’amore, rende vivi infiniti mondi intelligenti” affermava Giordano Bruno, e questa unica forza, può coincidere con il campo che i fisici chiamano “debole”, cioè’ il lato luminoso della forza elettrodebole.

Noi siamo stati educati a considerare le scienze “Certezze”e L’AMORE invece come un sentimento privato, ignorando il fatto che le sonde possono osservare solo ed esclusivamente il campo elettromagnetico e che i nostri stessi cervelli possono invece usare il lato luminoso della forza elettrodebole; Artisti, musicisti ,saggi e poeti lo  hanno dimostrato e lo dimostrano tutt’oggi. Anche le Neuroscienze hanno inoltre riconosciuto la presenza dell’energia oscura nei cervelli umani.

Di fatto non solo sfuggono dalle leggi fisiche materiali ma sfidano anche il principio copernicano secondo il quale l’astronomia calcola le distanze e presume che lo spazio “vuoto ” sia omogeneo e isotropo. Ma le sonde WMAP, che hanno osservato il cielo in micro onde, hanno verificato che lo spazio “vuoto” può avere varie strutture tra cui quella Dodecaedrica che, essendo una geometria fratale, ripete la stessa forma su tutte le scale e ha una natura speculare ,cioè riflette infinite immagini di uno stesso singolo corpo .

Se il “vuoto” ha tale struttura l’universo osservato è molto più ‘ piccolo di come appare ma dà l’illusione di essere molto più grande proprio perché  l’universo si comporta come una sala specchi. Le sonde quindi non osservano corpi reali bensì le “ombre” come diceva Giordano Bruno, cioè le loro immagini che possono essere inferiori di numero collocate altrove e apparire con dimensioni diverse.

“Siamo immersi in una realtà’ umbratile ” scriveva Giordano Bruno ,”Siamo in un video game” affermano molti astronomi seri discutendo il paradigma dominante.

E se i 2.326 pianeti simili alla TERRA fossero le immagini riflesse della stessa TERRA?

Noi terrestri, infatti, saremmo in una posizione speciale: possiamo usare entrambi i lati della forza elettrodebole: vedere l’universo specchio con i nostri strumenti artificiali e anche infiniti mondi intelligenti con la nostra vista interiore. Si può quindi provare che il nostro cervello è un ‘antenna cosmica capace di percepire l’intero universo.

E se l’universo reale fosse un essere organico ?Allora noi potremmo essere le Sue “cellule”, abbastanza intelligenti da capire che gli infiniti mondi comunicano con il lato luminoso della forza, il campo debole che non possiamo vedere, ma sentire come unità, coscienza.

L’universo organico si sta manifestando in tanti diversi modi, suggerendo un profondo cambio di logica alle sue “cellule”, cioè  noi esseri che vogliamo un mondo giusto,prospero e saggio.

Carmen

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Abruzzo

AUGUSTO CICCHINELLI INCONTRA ROSANGELA MATTEI, NIPOTE DI ENRICO, PRESSO IL MUSEO “ENRICO MATTEI” A MATELICA: PRESTO UN PROGETTO DEL GAL MARSICA

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ENRICO MATTEI: L’UOMO CHE CAMBIO’ L’ITALIA ED IL MONDO VENIVA DALLA MARSICA.

 

Consegnata simbolicamente una bottiglia di olio Monicella della Cooperativa Comunità Agricola Valle Roveto.

Augusto Cicchinelli, Presidente di Maison Mattei, Associazione per lo sviluppo delle imprese italo-algerine in Algeria e socio del GAL Marsica, ha incontrato ieri Rosangela Mattei, nipote di Enrico Mattei e scrittrice del libro “Enrico Mattei: mio zio”.

Cicchinelli era accompagnato da Poalo Cotardo, consigliere d’amministrazione del GAL Marsica e da Michele De Capite Mancini, membro fondatore dell’associazione Maison Mattei.

Rosangela Mattei ha ricevuto la delegazione marsicana assieme al marito, il chirurgo Alessandro Curzi, ed al figlio Aroldo Curzi Mattei, Imprendotore e consulente a livello internazionale nonche Presidente dell’AGEM (Associazione Geopolitica Enrico Mattei).

“Un incontro – ha dichiarato Cicchinelli –  che resterà impresso nel cuore e nella mente: siamo stati accolti come persone di famiglia ed abbiamo passato tutto il pomeriggio a discutere di Enrico Mattei, del suo assassinio, di ciò che ha rappresentato per l’Italia e per il Mondo, dei suoi legami con la terra di origine e cioè la Marsica; e poi abbiamo visitato il Museo installato nella sua casa di Matelica”.

“Una grandissima emozione – ha continuato Cicchinelli – avere avuto in mano tutti gli effetti personali di Enrico Mattei ritrovati dal fratello Italo e dalla nipote Rosangela, che aveva 13 anni, nelle campagne di Bascapè subito dopo l’esplosione dell’aereo: la sua borsa, la macchina fotografica, i resti dell’orologio, la patente ed altri documenti tutti conservati al Museo”

Cicchinelli ha portato il saluto del Sindaco di Civitella Roveto, dott. Sandro De Filippis, con il quale si era sentito il giorno prima ma anche di tutto il GAL Marsica e dell’Associazione Maison Mattei.

L’incontro è stata anche l’occasione per annunciare alla famiglia del grande statista che il GAL Marsica, nel proprio PSL, ha previsto un progetto proprio su Enrico Mattei, nello specifico sulle energie e sull’internazionalizzazione delle imprese anche per riscoprire e rafforzare il legame tra l’Abruzzo e Mattei.

I genitori di Enrico Mattei erano di Civitella Roveto come anche i suoi nonni che sono morti con il terremoto del 1915: lui tornava spesso a Civitella Roveto come il resto della famiglia; vi è nato il fratello Italo mentre lui è nato ad Acqualagna dove il padre svolgeva servizio come maresciallo dei Carabinieri; Enrico andava a scuola a L’Aquila: ma la famiglia Mattei ha soggiornato lungamente anche a Casalbordino sempre per motivi di lavoro DEL PAPà.

Consapevole che dalla Marsica è partito colui che cambiò l’Italia e la politica energetica del mondo intero, parte quindi, da parte del GAL Marsica l’idea di un progetto che metta al centro la figura di un grande statista cercando di far conoscere meglio ciò che lui ha fatto e cosa ha rappresentato per i destini dell’Italia e del Mondo, con particolare attenzione ai paesi del Maghreb a partire dall’Algeria.

Nel corso dell’incontro sono nate alcune idee per l’elaborazione di un progetto e sulle prossime iniziative che verranno messe in atto: la sig.ra Rosangela Mattei ha mostrato grande interesse ed ha partecipato attivamente con un importante contributo intellettuale: il GAL Marsica lavorerà ora per la costruzione di un progetto mettendo al centro la figura di Enrico Mattei e tutta la sua opera, rivendicandone anche l’appartenenza territoriale seppur condivisa con Matelica.

Rosangela Mattei, sempre sostenuta dal marito Alessandro Curzi, ha dedicato la sua vita allo zio Enrico arrivando, con la sua caparbietà, all’accertamento dell’assassinio da parte dei magistrati: oggi anche il figlio Aroldo è attivamente impegnato, con la sua associazione internazionale di geopolitica, a valorizzare l’operato di Mattei e far capire quale rivoluzione un uomo solo abbia potuto compiere, solo e spesso contrastato nei suoi progetti fino a rimetterci la sua stessa vita.

La delegazione ha invitato Rosangela Mattei, con Alessandro Curzi ed Aroldo Curzi Mattei, ad una visita ufficiale nella Marsica ma anche ad una visita ufficiale in Algeria, terra molto riconoscente per essere stata aiutata da Enrico Mattei nel processo di decolonizzazione dai francesi durante la guerra di liberazione.

La famiglia Mattei, di ricambio, ha invitato sia la delegazione marsicana che quella algerina, ad una visita al Museo come quella effettuata oggi.

Augusto Cicchinelli ha infine donato alla sig.ra Rosangela Mattei, quale dono simbolico, una bottiglia di olio monovarietale Monicella, prodotta dalla Cooperativa Comunità Agricola Valle Roveto, consegnata dal Presidente del GAL Marsica Carlo Rossi allo stesso Cicchinelli per l’occasione.

“Enrico Mattei – ha dichiarato Carlo Rossi – sarebbe stato orgoglioso di vedere lo sviluppo del proprio territorio pur nella conservazione delle tradizioni e delle tipicità locali: ecco il simbolo della bottiglia di olio”.

Gli amici dell’associazione Maison Mattei dell’Algeria hanno poi fatto pervenire al Museo, sempre per le mani di Augusto Cicchinelli, una bandiera dell’Algeria quale testimonianza di amicizia e riconoscenza consegnata ovviamente alla sig.ra Rosangela Mattei.

Nelle foto alcuni momenti della giornata di Matelica, in attesa di nuovi sviluppi e nuove iniziative in accordo con la famiglia Mattei.

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Abruzzo

IL 21 FEBBRAIO ALE & FRANZ AD AVEZZANO

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Il 21 febbraio ad Avezzano torna la stagione di Prosa con due big della scena italiana, i maginifici Ale e Franz!!!

Nel “Nostro piccolo” è un viaggio alla ricerca del nostro punto di partenza, quello che ha mosso la nostra voglia e ricerca di comicità.
Ma Ridendo. Il racconto di un mondo visto dalla parte di chi ha il coraggio, con le proprie idee, di vedere dentro la vita di ognuno. Raccontare le piccolezze, le sconfitte, le paure che ci accompagnano.
Sempre Ridendo.
Il coraggio di vivere storie non sempre vincenti. La forza di trasmettere emozioni vere: i fallimenti di una vita, la delusione degli ideali, la conoscenza profonda di sentimenti penetranti,
come l’amore.

La gioia della vita.
Ridendo ovviamente.
Ridendo riusciamo a scoprire i nostri difetti. La risata è il nostro veicolo fondamentale per riuscire a parlare di noi senza prenderci troppo sul serio. Nel costruire le tappe di questo
percorso ci siamo imbattuti nei nostri punti fermi, che ci hanno, grazie al cielo, condizionato: Giorgio Gaber e Enzo Jannacci. Loro sono stati la scintilla che ci ha permesso di vedere l’uomo
come il centro di tutto. Conoscere il suo mondo. Vederlo mentre ci gira intorno. Un mondo, sofferto e gioioso, colorato e grigio, assolato e buio. Ma sempre, e comunque un mondo vero,
reale. Senza timori, senza remore. Ci hanno mostrato che chi si muove e vive accanto al nostro fianco, chi cammina nelle strade, chi respira la nostra stessa aria, sono uomini, persone, uguali a
noi. Perché un amore andato male è una storia che abbiamo sentito mille volte, e mille volte ancora sentiremo, perché le emozioni non finiscono mai. Tutto questo porteremo con noi, sul
palco, quei pensieri, quelle parole, quelle note, in cui c’è anche il punto di partenza, la nostra piccola storia.
Il nostro piccolo.
E vi racconteremo la fortuna di aver potuto respirare la stessa aria che Gaber e Jannacci respiravano.
L’aria di Milano.
Di quegli anni.
Ma ridendo sempre!!!
Nel nostro piccolo

In allegato la scheda artistica

2018_ALE-E-FRANZ_NEL NOSTRO PICCOLO_scheda artistica

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STORIE DI SESSO ED ALTRE LEGGENDE – CASTELLO ORSINI

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Si terrà Venerdi  15 Febbraio, il 4° appuntamento con la 1^ Stagione Teatrale Teatro Off diretta dagli attori Antonio Pellegrini ed Alessandro Martorelli; saliranno sul palco del Castello Orsini gli artisti della compagnia teatrale Umbra “Back to Back” portando in scena un’originale spettacolo ispirato al famoso personaggio della sessuologa creato da Anna Marchesini, dal titolo “STORIE DI SESSO ED ALTRE LEGGENDE” una Lezione semiseria di sessuologia con adattamento e regia di Francesca Venturi Quanti di voi sono soddisfatti della propria sessualità? Quante coppie al giorno d’oggi non scambiano più dolci effusioni sotto le lenzuola? Storie di sesso e altre leggende è l’occasione che fa per voi! Una serata all’insegna del divertimento, in “Storie di sesso e altre leggende”, la famosa sessuologa Merope Generosa, interpretata originariamente da Anna Marchesini, guiderà il pubblico alla scoperta del sesso moderno, abbattendo tabù con dinamismo e comicità. Interverranno testimoni ed esperti, arricchendo lo spettacolo con momenti di approfondimento e riflessione. Gli attori: Francesca Venturi si è formata nella scuola di arte scenica di P. Perelli a Roma e presso la scuola “Stazione”, Ingrid Monacelli si è formata presso l’Accademia di Doppiaggio diretta dal doppiatore Pedicini si è poi specializzata in “biomeccanica teatrale” di Paternò, Fabio Carlani abbina la passione per la danza e il teatro a seminari e workshop con insegnanti quali Micaela De Luca e Gennadi Nikolaevic Bogdanov.
Costo biglietto €8,00 inizio spettacolo ore 21:00

 

 

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Spettacolo Sogno, 17 febbraio al Teatro dei Marsi

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Fontemaggiore

SOGNO

da“Sogno di una notte di Mezza Estate” di W. Shakespeare 

con Daniele Aureli – Enrico De Meo – Greta Oldoni – Valentina Renzulli

drammaturgia e regia

Beatrice Ripoli

maschere a cura di Beatrice Ripoli

luci Pino Bernabei, Luigi Proietti

 

Il re e la regina delle fate, Oberon e Titania, litigano come al solito e portano scompiglio nella vita pacifica del bosco. Puck e Fiordipisello, fedeli servitori dei regnanti, vivono l’incanto della scoperta dell’amore e, loro malgrado, vengono coinvolti nel litigio dei sovrani. Grazie al potere magico di un fiore fatato, la pace sta per essere ristabilita, quando l’improvviso sopraggiungere nel bosco di due coppie di esseri umani, distrae gli esseri magici dalle loro faccende.  Dopo qualche “errore” di Puck, che complica ancor più l’intricata vicenda, l’amore torna a trionfare nel cuore di tutti e l’armonia a regnare nel bosco.
La messa in scena di Sogno mette in evidenza soprattutto gli aspetti magici della commedia shakespeariana e la contraddittorietà di situazioni ed emozioni vissute dai protagonisti. Il dubbio dei personaggi, sul quale spesso ci interroghiamo tutti noi, su cosa sia reale o cosa non lo sia, è affrontato in modo leggero e divertente.  Sogno è un’occasione per far conoscere anche ai più piccoli questo classico del teatro mondiale.
La commedia del “Bardo”, facendo leva sul potere dell’immaginazione, che rende capaci di immedesimarsi senza perdersi in situazioni in cui i confini tra sogno e realtà sono sfumati, suggerisce che siamo noi e noi soltanto, a poter scegliere cosa sia reale e cosa non lo sia nell’atto di creare la nostra identità di fronte al mondo.

10 marzo-  TAM EATRO MUSICA –PICABLO dalle opere di Pablo Picasso Regia, scene, immagini Michele Sambin.

Informazioni: Associazione Teatro dei Colori Onlus, Via dei Gerani, 45 – 67051 Avezzano (Aq)  Tel. 0863.411900 – 347.3360029 –  www.teatrodeicolori.it  e-mail: info@teatrodeicolori.it .

Prevendita: Punto informativo Largo “Mario Pomilio” – Corso della Libertà, Avezzano Biglietto unico € 5,00

Teatro dei Marsi – Via dei Cavalieri di Vittorio Veneto 3, Avezzano (Aq) tel. 0863.412909

Nei giorni di spettacolo la biglietteria del teatro apre alle ore 15,30.

Le attività si svolgono con il contributo del  Comune di Avezzano e rapporti Istituzionali con : Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Regione Abruzzo e la partecipazione della Fondazione Carispaq.

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Abruzzo

“Il Teatro a difesa dei Diritti Umani”

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Giovedì 21 Febbraio, presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo “Collodi – Marini” di Avezzano (sede in via Bolzano n 27), si terrà l’incontro di lancio del corso di formazione gratuito per docenti “Il Teatro a difesa dei Diritti Umani” organizzato da FOCSIV – Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario e CVM – Comunità Volontari per il Mondo nell’ambito del progetto “GUNI – Generiamo Una Nuova Italia: I giovani impegnati per una piena accoglienza ed integrazione degli immigrati” (finanziato dalla Divisione III – Promozione, sviluppo e sostegno degli enti del Terzo settore e del volontariato, Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Avviso n. 1/2017).

Il FOCSIV – Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario, è attivo dal 1972 in Italia con campagne di sensibilizzazione e di educazione allo sviluppo ed un intenso lavoro di lobbying istituzionale per promuovere la giustizia sociale per tutti gli uomini e le donne del pianeta e nella cooperazione internazionale con progetti di sviluppo nei settori socio-sanitario, agricolo-alimentare, educativo-formativo, di tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, di difesa dei diritti umani e della parità di genere, di rafforzamento istituzionale.  Ad oggi conta sulla partecipazione di 84 organizzazioni attive in oltre 80 paesi del mondo.

Il CVM – Comunità Volontari per il Mondo, è un’ONG che opera da oltre 40 anni a favore dello “sviluppo di tutto l’uomo e di tutti gli uomini”, inteso come processo di liberazione dall’oppressione della povertà al fine di liberare le potenzialità insite in ognuno. In Italia interviene con attività di formazione e sensibilizzazione dei docenti sui temi della cittadinanza mondiale: migrazione, sostenibilità, interdipendenza fra Nord e Sud del mondo, dialogo tra culture e religione diverse, caos climatico, degrado ambientale, legalità. Di forte carattere laboratoriale, le formazioni CVM mirano ad accompagnare i docenti nella programmazione di UDA – Unità d’apprendimento per l’insegnamento dei temi della nuova cittadinanza mondiale, in linea con il Documento pedagogico dell’Unesco sull’Educazione. Esso si occupa inoltre di organizzare seminari di richiamo internazionale sulla didattica, laboratori nelle scuole per il diretto coinvolgimento degli studenti ed espleta un attivo intervento di sensibilizzazione sui temi di integrazione ed accoglienza. In Africa, interviene con progetti di auto sviluppo e cooperazione per garantire l’aumento della disponibilità di acqua a scopo potabile ed agricolo, per l’incremento dei servizi igienico-sanitari, in difesa dei bambini orfani e vulnerabili, delle lavoratrici domestiche e cameriere, delle minoranze, dei sieropositivi e malati di Aids.

 

In linea con le direttive dettate dall’UNESCO nel 2015 (l’Educazione alla cittadinanza globale; tematiche e obiettivi di apprendimento) e dall’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile dell’ONU, il percorso formativo affronta i temi della cittadinanza globale, analizzando gli obiettivi dell’Agenda 2030 e la loro trasferibilità nella didattica.

 

La formazione impiega la didattica costruttivista, interattiva e partecipativa basata sulle tre dimensioni dell’apprendimento descritte dall’UNESCO (cognitiva, socio-emotiva e comportamentale), attraverso l’uso di mediatori didattici plurimi esplicitati con il ricorso al metodo:

  • espositivo (lezione frontale)
  • operativo-laboratoriale (cooperative learning; flipped classroom; peer education)
  • euristico-partecipativo, dialogico (strategie argomentative, dibattiti)
  • apprendimento attivo per ricerca
  • sperimentale – investigativo (problem posing e problem solving)
  • ricerca – azione per la costruzione del metodo di valutazione

 

Rivolto ai docenti di scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, il corso è strutturato in 5 incontri della durata di tre ore che si svolgeranno rispettivamente nei giorni: 21 Febbraio, 27 Febbraio, 8 Marzo, 21 Marzo e 25 Marzo 2019, dalle ore 16.00 alle ore 19.00.

 

Gli incontri saranno animati dalla formatrice CVM Giovanna Cipollari e da Mario Fracassi della Cooperativa Sociale FANTACADABRA.

 

Le Iscrizioni sono aperte fino al 20 Febbraio tramite l’indirizzo email easabruzzo@cvm.an.it o Piattaforma S.O.F.I.A. (nome “GUNI – GENERIAMO UNA NUOVA ITALIA”, Corso 23631 Edizione 37373).

Locandina Corso GUNI – Avezzano

Per maggiori informazioni: http://scuola.cvm.an.it/progetti/guni/avezzano, easabruzzo@cvm.an.it

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Abruzzo

JACOPO SIPARI SUL PODIO DELL’ORCHESTRA DELLA RADIO E TV DI SERBIA

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JACOPO SIPARI SUL PODIO DELL’ORCHESTRA DELLA RADIO E TV DI SERBIA

locandina rts beograd.jpg

Sabato 9 Febbraio 2019, nella sala con la migliore acustica d’Europa, la Kolarac Grand Hall di Belgrado, il direttore d’orchestra abruzzese Jacopo Sipari di Pescasseroli torna sul podio della prestigiosa Orchestra della Radio e Televisione di Serbia (RTS) per dirigere l’esecuzione della prima mondiale di Lonesome Skyscraper della compositrice Ivana Ognjanovic per orchestra e strumenti elettronici. Sipari non è nuovo a questo tipo di esecuzioni, essendo invitato annualmente dall’Orchestra per incidere prime assolute di pezzi di musica contemporanea.

Il programma del concerto, che sarà trasmesso in diretta nazionale, prevede quindi l’esecuzione del Concerto per Clarinetto e Orchestra di Mozart e della Sinfonia n. 3 di Tchaikovsky, un autore molto caro al direttore aquilano che già l’ha visto protagonista con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese a Sacrum Festival 2019 con la Sinfonia n.5 in mi minore.

La RTS Symphony Orchestra è una delle formazioni orchestrali più importanti dei Balcani. Fondata nel 1937, come parte di Radio Belgrado, sin dall’inizio, l’Orchestra sinfonica si è affermata nel panorama europeo venendo diretta da alcuni tra i migliori direttori d’orchestra al mondo.

“Tornare di nuovo sul podio dell’Orchestra della Radio e Televisione di Serbia – dice Sipari – mi riempie il cuore. E’ davvero un’orchestra eccezionale che mi regala sempre grandissime emozioni. Mi piace l’idea di poter sperimentare qui la direzione della musica contemporanea unitamente ai capolavori immortali della musica sinfonica”.

Sipari sarà quindi al Teatro dell’Opera di Tirana subito dopo per tornare in Italia con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese per dirigere la Sinfonia n.4 di Tchaikovsky e il Concerto per Pianoforte e Orchestra n.2 di Rachmaninov con il grande pianista di fama internazionale Sandro Ivo Bartoli il 9 Marzo 2019.

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Torna “I Tavoli delle Professioni” la giornata di orientamento per gli studenti della Marsica promossa dal Rotary Club Avezzano

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Torna I Tavoli delle Professioni, la giornata di orientamento per gli studenti della Marsica promossa dal Rotary Club Avezzano
Dopo il successo dello scorso anno torna “I Tavoli delle professioni”, la giornata di orientamento promossa del Rotary Club di Avezzano, in collaborazione con il Rotaract, dedicata agli studenti degli istituti superiori della Marsica. L’evento, giunto alla sua terza edizione, è in programma per sabato 9 febbraio al castello Orsini-Colonna di Avezzano. Gli alunni delle classi quinte, alle prese con l’esame di maturità, avranno la possibilità di confrontarsi concretamente con il mondo del lavoro grazie alla presenza di professionisti ed esperti provenienti da vari settori che si metteranno a loro completa disposizione. “Caro studente, cosa ti piacerebbe fare da grande? Noi del Rotary Club di Avezzano vorremmo provare a darti una mano”. E’ con questo intento che i soci del Rotary Club di Avezzano, con la preziosa
collaborazione dei dirigenti scolastici, sono entrati nelle scuole della Marsica per illustrare l’iniziativa e coinvolgere gli studenti invitandoli a riflettere sui loro progetti futuri lavorativi o di studio. Parteciperanno il Liceo Classico Torlonia, il Liceo Artistico Bellisario, il Liceo Scientifico Pollione, il Liceo Statale Croce, l’Istituto Industriale Majorana, l’Istituto Tecnico-Economico Galilei, l’Istituto Agrario Serpieri, l’Istituto per il turismo Argoli di Tagliacozzo e il Liceo Scientifico di Carsoli.
“Il Rotary Club di Avezzano è entusiasta di accogliere gli studenti delle scuole secondarie superiori per la III edizione del progetto I Tavoli delle Professioni” ha dichiarato il presidente in carica Carlo Caroli“Un’occasione unica che consentirà ai maturandi di incontrare i professionisti del Club e del territorio appartenenti a vari ambiti lavorativi, ai quali porre domande e chiedere consigli sui percorsi di lavoro e di studio” ha aggiunto Tiziana Paris, socia responsabile del progetto. In particolare gli studenti avranno la possibilità di incontrare esperti in ambito medico, giuridico, economico, scientifico, umanistico, del turismo, del pubblico impiego, dell’informazione, delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine; non mancheranno esponenti del mondo della musica, dell’arte e dello spettacolo; saranno inoltre rappresentanti i vari mestieri: dal parrucchiere all’estetista, passando per l’orafo, il tatuatore, il meccanico, il sarto, il falegname e tanti altri.
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