Italia

Napolitano: “Mie dimissioni imminenti”

La data delle dimissioni ancora non la dice ma conferma con la fine del 2014 «l’imminente conclusione» del suo mandato presidenziale. Giorgio Napolitano sceglie la platea dei diplomatici per ribadire che non ci sarà nessun ripensamento e che, al termine della presidenza italiana della Ue, lascerà il Quirinale. Forse già il 14 o il 15 gennaio. Uno o due giorni dopo l’ultima breve cerimonia con Matteo Renzi presidente di turno. L’incertezza sulla data delle dimissioni scatena Renato Brunetta che chiede al Colle di definire con certezza il termine «imminente» e di smetterla di giocare con «l’abracadabra delle dimissioni». Ma da Bruxelles dove è per il Consiglio europeo, Matteo Renzi tende a rassicurare i partner europei sul dopo Napolitano. Respingendo ogni confronto con la situazione della Grecia. «Credo che il Parlamento abbia imparato la lezione del 2013 e riuscirà a fare quello che deve fare nei tempi stabiliti», dice il premier cercando di esorcizzare un nuovo psicodramma parlamentare come quello che portò alla rielezione di Giorgio Napolitano. E la corsa al toto Colle già impazza segretamente con candidati che, anche solo per essere stati annunciati, vengono bruciati prima del tempo.

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