Ambiente

Pescasseroli, strada Aceretta: lettera di solidarietà al sindaco di Villavallelonga

Il Movimento Cives e Territorio esprime con una lettera, scritta dai cittadini di Pescasseroli ed inviata lunedì 1° agosto al sindaco di Villavallelonga Leonardo Lippa, la propria solidarietà al primo cittadino ed al popolo di Villavallelonga per i fatti che li vedono, loro malgrado, protagonisti in questi giorni dell’ormai nota vicenda dei lavori sulla strada dell’Aceretta.

<<Premesso e ribadito il rispetto per gli organi inquirenti che hanno l’obbligo di indagare per chiarire i contorni della vicenda della strada dell’Aceretta, è palese che il comune di Villavallelonga è vittima di un Ente Parco in preda alla più completa confusione gestionale-amministrativa. Siamo certi che il sindaco ha agito nel pieno rispetto della legalità ed in forza del nulla osta dello stesso Ente Parco. Bene ha fatto il Direttore quando lo ha rilasciato; male ha fatto quando, ascoltando i falsi profeti metropolitani dell’ambientalismo militante, dal tratto inconfondibile del no a prescindere, è caduto in un’ingiustificabile contraddizione. Gli integralisti dimenticano che a norma di legge il Parco deve promuovere le iniziative atte a favorire lo sviluppo economico e sociale delle collettività residenti all’interno dell’area protetta e nei territori adiacenti. Nel Parco d’Abruzzo niente di tutto ciò; da cinquant’anni a questa parte ogni iniziativa, pubblica o privata che sia, viene impedita e diventa occasione di pretestuosi contenziosi giudiziari, inutili e costosi. Le popolazioni del Parco stanno subendo un calo demografico, ormai giunto al punto di non ritorno, a causa del fallimento delle politiche di protezione di stampo talebano che non hanno consentito e non consentono una celere pianificazione del territorio in grado di creare per i giovani opportunità di lavoro nei diversi settori di sviluppo che la montagna appenninica offre. E’ amaro constatare che oggi, oltre all’orso, al camoscio, al lupo ecc. anche un’altra specie rischia l’estinzione ed è rappresentata dalle popolazioni che vivono nelle aree protette, che non godono di nessuna protezione e spesso cadono vittime di un paradossale “bracconaggio” burocratico. E’ ora di reagire a questo malsano progetto, etero-diretto dagli agiati palazzi cittadini, che tende, in modo nemmeno tanto occulto, alla disgregazione del tessuto sociale con finalità di desertificazione umana. Chiediamo al Presidente della Comunità del Parco di svolgere in piena autonomia e fermezza il suo ruolo di rappresentanza e di assumere una posizione netta a sostegno di una collettività ingiustamente offesa e vilipesa ed in caso di accertata incapacità nella gestione della vicenda da parte degli organi dell’Ente di convocare l’assemblea per chiederne espressamente il commissariamento. Al sindaco di Pescasseroli ed al vicesindaco, quest’ultima anche nella sua qualità di consigliere del PNALM, chiediamo di farsi promotori di un cambio di rotta nei rapporti con l’Ente affinché si attui una politica costruttiva, basata su un rapporto paritetico e trasparente, in grado di garantire quel giusto sviluppo indispensabile, se non a vivere, quantomeno a sopravvivere>>.

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