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Morte Pino Daniele: avrebbe voluto una casa in Abruzzo

Sarebbe dovuto venire l’estate scorsa per la Perdonanza all’Aquila, ma poi il bilancio limitato della manifestazione non riuscì a garantire un ingaggio a lui e alla sua band. Ma il rapporto fra Pino Daniele e l’Abruzzo è sempre stato molto stretto nell’arco degli ultimi 35 anni. Tre anni fa, il cantautore aveva pensato anche di comperare casa a Loreto Aprutino, affascinato dal borgo, e il Comune addirittura accarezzava l’idea di concedergli la cittadinanza onoraria, ma non se ne fece nulla. La prima volta del cantautore in Abruzzo fu proprio all’Aquila, nel 1979. Daniele aveva 24 anni e la sua carriera aveva già preso il volo, dopo i suoi primi due album: “Terra mia” del 1977 e “Pino Daniele” uscito proprio quell’anno. Il concerto andò in scena allo stadio Fattori dell’Aquila. Alla Perdonanza – mancata per un soffio l’estate scorsa – Daniele aveva partecipato nel 2001. Un concerto, il 29 agosto di quell’anno, che gli aquilani ricordano ancora. Le altre tappe del viaggio in Abruzzo di Daniele sono altrettanti piccoli quadri della memoria per chi assistette ai suoi concerti. Il 1981 (l’anno del primo grande concerto gratuito per la sua città, in piazza del Plebiscito a Napoli), segnò la prima volta a Pescara, allo Stadio Adriatico. Poi, nell’estate del 2004 – era la sera dell’11 agosto – l’artista napoletano si esibì nell’anfiteatro della Civitella a Chieti, nella stagione d’oro di quell’arena. Tre anni dopo, il cantautore fece tappa a Pescara, dove mancava da una decina di anni (memorabile un suo concerto dell’epoca allo Stadio Adriatico nel bel mezzo di un terribile temporale estivo). Quell’anno il chitarrista suonò con la sua band la sera del 9 maggio. Sempre in una serata d’estate, il 19 agosto del 2012, Daniele si esibì in un concerto gratuito a Rivisondoli, alla Piana Pie’ Lucente, davanti a 45 mila persone. L’ultima volta in Abruzzo del musicista fu nell’estate di due anni fa. La sera del 2 agosto del 2013, il cantautore – con una band di cui facevano parte Tullio De Piscopo alla batteria e Rino Zurzolo al contrabbasso elettrico, Elisabetta Serio al pianoforte e la cantante franco-senegalese Awa Ly – affidò al pubblico del teatro D’Annunzio quello che poi si è rivelato essere il suo commiato definitivo da una città e da una regione che lo ha molto amato e dove lui tornava sempre volentieri.

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