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Morire per il lavoro, Maurizio Acerbo e Marco Fars a Celano

Celano. Domenica 29 aprile, nella Sala Conferenza dell’Auditorium “Enrico Fermi” di Celano , dalle ore 10.30, il Movimento 30 aprile 1950 organizza una conferenza/dibattito in ricordo di Agostino Paris e Antonio Berardicurti, i due braccianti assassinati nel 1950 in Piazza IV Novembre a Celano 68 anni fa, avvenimento passato sui libri di storia come l’Eccidio di Celano. Morire per il Lavoro è il titolo del convegno organizzato dal Movimento 30 Aprile 1950 al quale hanno voluto dare un qualificato contributo con la loro presenza a Celano Maurizio Acerbo Segretario Nazionale di Rifondazione Comunista, Marco Fars segretario regionale P.R.C. e Silvano Di Pirro che ne è segretario provinciale. Il Movimento 30 aprile con questo incontro vuole rialzare il sipario su quei violenti e luttuosi avvenimenti, ineluttabile conseguenza delle lotte contadine grazie alle quali oggi il Fucino è diventato un centro agricolo di eccellenza internazionale. Lo sciopero alla rovescia, le rivendicazioni per l’imponibile per la manodopera avevano unito i contadini alla lotta contro il latifondista Torlonia. In quel tagico 30 aprile 1950, vigilia della Festa del Lavoro, gli spari in piazza contro la folla inerme, affamata e disperata lasciarono a terra senza vita i due braccianti, colpiti a morte dai proiettili e molti furono i feriti. “68 anni fa proiettili di piombo colpivano lavoratori; oggi proiettili di indifferenza colpiscono i disoccupati, chi è in cerca di un lavoro lasciato solo nelle disperazioni quotidiane; giovani e adulti, uomini e donne. – spiega Vittoriano Baruffa, Presidente del Movimento – Questa sarà l’occasione per riportare al centro delle discussioni la drammatica questione del lavoro con tutte le sue declinazioni esistenziali, economiche e sociali”. La conferenza Morire per il Lavoro vuole essere filo conduttore tra quello che accadeva 68 anni fa e quello che oggi, purtroppo, continua a ripetersi seppur con modalità diverse, comunque tragiche e drammatiche. Nel corso della manifestazione sarà proiettato il documentario “Uno Squillo di tromba”del regista, filmaker Sergio Cotturone e dell’autore Raffaele Rosati. Relatore dell’incontro sarà lo storico Riccardo Lolli. Coordina i lavori il giornalista Filippo Rosati.

 

Fonte foto copertina: Abruzzo24ore.tv

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