Politica

Morgante (Fi): “Nusca molto probabilmente e’ ineleggibile”

Il countdown verso la prossima tornata elettorale è iniziato e la dialettica politica si fa via via più minuziosa.

Oggi Antonio Morgante, membro dello staff di Chiodi e candidato di Forza Italia alle prossime elezioni, pone l’accento sui requisiti e sull’opportunità della candidatura di Emilio Nusca, ex sindaco di Rocca di Mezzo e attuale coordinatore dei sindaci delle aree del cosiddetto “cratere”, nella lista civica “Regione Facile”, a supporto del candidato Pd Luciano D’Alfonso.

«L’ormai ingolfato camion del candidato del PD alla presidenza della Regione Abruzzo imbarca anche candidati potenzialmente ineleggibili.

La moderazione e l’attenzione dell’ex sindaco Nusca (nella foto di fianco)»  sottolinea Morgante «mi costringono a pensare che lo stesso abbia meditato in modo approfondito se candidarsi o meno alle prossime regionali.

Spero abbia valutato che il suo attuale ruolo di vertice nel coordinamento dei comuni del cratere può rendere nulla la sua candidatura per evidente ineleggibilità.

Infatti, se da un lato non esiste alcuna norma che sancisce in modo esplicito l’ineleggibilità nel caso specifico, credo sia fuori discussione che l’importante ruolo rivestito ponga qualche serio problema.

La legge regionale in materia di ineleggibilità e di incompatibilità prevede addirittura che il sindaco di un comune sopra i 5000 abitanti, o un semplice dipendente regionale, sono ineleggibili se non si dimettono 3 mesi prima il termine per la presentazione delle liste.

Un aspirante consigliere regionale che è coordinatore di sindaci che complessivamente contano circa settantamila abitanti, in un settore delicato come quello della ricostruzione, è obiettivamente un problema serio.

In materia di ineleggibilità e incompatibilità vale il principio di legalità, ovvero non può essere applicata l’interpretazione estensiva delle norme, ma nessuno può impedire che ogni avente diritto possa ricorrere, a tempo debito, alla Corte Costituzionale per evidente disparità di trattamento.

In altre parole non può essere ineleggibile il sindaco di un comune piccolo e eleggibile il coordinatore dei comuni del cratere sismico per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma.

Ciò mostra una possibile artificiosa alterazione della competizione elettorale che, a mio avviso, consiglierebbe di non candidarsi.

Ma si sa, però, che sul camion di Luciano ce n’è per tutti i gusti. E questi ultimi di gusti, sono decisamente amari».

 

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