Politica

Morgante (FI): “Assenza della Marsica dalla mappa del potere regionale”

Solo pochi giorni fa il presidente Luciano D’Alfonso ha definito gli ambiti di competenza degli assessori e, durante la prima seduta del nuovo Consiglio regionale, le linee strategiche future dell’Abruzzo.
Ma la mancanza di un rappresentante marsicano tra i primi della fila, se non Giuseppe Di Pangrazio quale presidente del Consiglio comunale genera, negli esponenti di opposizione, qualche perplessità. Vediamo quali valutazioni sottolinea Antonio Morgante, figura di spicco di Forza Italia.
«A pochi giorni dalla definizione degli incarichi di Giunta regionale, sembra che il dato incontrovertibile sia quello che il territorio della Marsica sia stato pesantemente escluso da ogni possibilità di avere rappresentanti all’interno dell’esecutivo regionale.
Un territorio che rappresenta il 50 per cento della popolazione della provincia e quasi il 70 per cento del Prodotto interno lordo della medesima, non può non avere almeno un rappresentante di peso all’interno dell’organismo ove si prenderanno importanti decisioni per il futuro della nostra regione.
Entro il prossimo 22 luglio la nuova Giunta D’Alfonso sarà chiamata a redigere la programmazione europea 2014/2020 che metterà a disposizione degli abruzzesi circa 2 miliardi di euro per la crescita e l’occupazione.
L’assenza di rappresentanti marsicani renderà sicuramente possibile la programmazione di linee di intervento a favore di altri territori.
Penso al turismo marino, a scapito di quello montano, alle colture oleiche e vinicole, a scapito di quelle orticole, ai trasporti della dorsale adriatica, a scapito di quelli sulla direttrice Roma-Pescara.
Tale ‘dimenticanza’ è difficile da comprendere anche dal punto di vista politico, considerando che la Marsica ha fornito all’attuale maggioranza il numero più cospicuo di consiglieri eletti in rapporto alla popolazione (tre su cinque), contribuendo più di altri territori alla vittoria del nuovo presidente democrat.
Spero che il Presidente della Giunta non abbia esclusivamente tenuto conto che i marsicani eletti erano incasellati nelle sue liste e, pertanto, privi della possibilità di rivendicare qualsiasi diritto derivante dal risultato ottenuto.
Auspico infine, che almeno nei fatti si riesca a limitare i danni, augurandomi che gli attuali assessori siano rappresentanti dell’intero Abruzzo e non solo dei territori da cui provengono».

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