Italia

Moody’s, Italia a crescita piatta ma dalle riforme effetti positivi

L’economia italiana è in graduale ripresa, ma la traiettoria di crescita è probabile che resti bassa nei prossimi anni. Ad indicarlo è l’agenzia di rating Moody’s, che in un report dedicato al nostro Paese prevede una crescita piatta per quest’anno ma intravede progressi sulle riforme, con possibili ricadute positive sul Pil. Le previsioni di Moody’s sul Pil ricalcano quelle fatte già a novembre, quando l’agenzia aveva indicato per il 2015 una variazione fra -0,5% e +0,5%: ora nel rapporto si parla di crescita «piatta», con un modesto incremento di un 1% medio nel periodo 2016-18. Secondo le previsioni Ocse, invece, la crescita quest’anno sarà dello 0,6% e nel prossimo dell’1,3%. Queste «prospettive di graduale crescita», sostiene l’agenzia di rating, «porteranno a un graduale alleviarsi dell’alto peso del debito» sull’Italia. Il fardello del debito è comunque destinato a rimanere «consistente»: salendo al 134,6% del Pil quest’anno, prima di calare a circa il 130% nel 2018, contro il 127,9% del 2013. Segnali positivi potrebbero arrivare, secondo Moody’s dall’ “effetto riforme”. «Il governo ha fatto passi avanti sulle riforme strutturali», soprattutto nel mercato del lavoro, sul regime fiscale, il sistema elettorale e quadro istituzionale: e proprio le riforme, sottolinea l’agenzia, «possono avere un impatto positivo sulla crescita». Moody’s prevede inoltre un surplus primario di circa il 2% in media nel 2015-18: questo – secondo l’agenzia – sostiene gli sforzi di consolidamento di bilancio che hanno subito un rallentamento ma dovrebbero riprendere energicamente a partire dal 2016.

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