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Minori ladri di biciclette, finiscono alla sbarra

Non si sono di certo ispirati al film “Ladri di biciclette” di Vittorio De Sica. Forse non lo conoscono nemmeno. Certo è che in comune condividono il finale: come i protagonisti della pellicola finiscono nei guai. Fuggono, infatti, in sella a due biciclette non appena scorgono una macchina dei Carabinieri. Il fatto risale ad una sera d’estate del 2012, quando due ragazzi, C.C. e M.I., decidono di mettere a segno il furto di due biciclette. Ma, come spesso accade, il destino ci mette lo zampino. E i due vengono notati da una pattuglia dei Carabinieri che, in quel momento, perlustrava le strade di Avezzano.

I due giovani non appena intravedono le forze dell’ordine decidono di fuggire su via Roma e, giunti in via Donizetti, si nascondono tra le vetture in sosta. Ma il precario nascondiglio non serve mimetizzarli e i due vengono portati negli uffici della stazione dei Carabinieri della Compagnia di Avezzano. Qui ammettono di aver rubato le due ruote, una delle quali, una mountain bike, addirittura arrampicandosi sul muro di cinta di un’abitazione.

Uno dei due mezzi viene prontamente restituito al legittimo proprietario, individuato facilmente grazie all’indicazione dell’abitazione in cui era avvenuto il furto. L’altro, invece, viene posto sotto sequestro, per completare la ricerca del proprietario. Per il reato di furto in abitazione e ricettazione, i due ragazzi, difesi dagli avvocati Gianluca e Pasquale Motta, sono finiti nei guai. E del peso delle conseguenze – per due banali biciclette – chissà quando riusciranno a liberarsene.  Ieri, 9 gennaio 2014, l’udienza che era stata fissata davanti al Gup (Giudice delle Udienze preliminari) presso il Tribunale dei Minori de L’Aquila, è stata differita.

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